
| 320 g | Riso Carnaroli |
| 250 g | Vongole veraci |
| 200 g | Cozze |
| 150 g | Gamberi medi |
| 1 litro | Brodo di pesce tiepido |
| 150 ml | Vino bianco secco |
| 1 spicchio | Aglio |
| 30 g | Burro |
| 60 ml | Olio extravergine di oliva |
| 1 pizzico | Sale marino fine |
| 10 g | Prezzemolo fresco |
| 1 limone | Bio per la scorza |
| 180 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è salato ma equilibrato, con una nota marina decisa che viene dai frutti di mare crudi aggiunti al termine. Il riso mantiene una leggera trama al dente senza essere gommoso. L'aroma dominante è dell'oceano, sostenuto dal vino bianco che non si sente per alcol ma solo per acidità. Si serve in piatto caldo con un filo di olio extravergine crudo e un limone a spicchi da aggiungere al momento.
Non aggiungere i frutti di mare crudi all'inizio pensando che cuoceranno di più: finirebbero stringati e duri. Il risotto di mare richiede di inserire i molluschi a metà cottura e i gamberi negli ultimi due minuti. Chi sbaglia questa tempistica ottiene crostacei gommosi e sgradevoli. Un altro errore comune è la mantecatura troppo vigorosa con il burro: rende il riso appiccicoso e perde la sua struttura. Trenta secondi di mescolamento sono sufficienti.
Il risotto di mare è indicato da novembre a marzo, quando i frutti di mare sono più dolci e gli allevamenti sono a picco di produzione. D'estate è comunque possibile prepararlo acquistando frutti di mare surgelati, ma il risultato è meno intenso. È un piatto adatto a cene importanti, spesso servito come primo di un menu di pesce, oppure come piatto unico se abbinato a una semplice insalata verde.