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Risotto con la coda

Vincenza Bertolino· 24 marzo 2025· 6 min di lettura ·Cremona
Piatto bianco con risotto cremoso color panna, pezzi di coda di manzo teneri in primo piano, grattugia di Parmigiano-Reggiano sopra e prezzemolo fresco verde ai bordi
Preparazione
20 min
Cottura
3 ore
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gCoda di manzo intera, con osso
320 gRiso Carnaroli
1 cipolla mediaCipolla bianca
2 carote medieCarota
2 gambiSedano
40 gBurro
60 gParmigiano-Reggiano grattugiato
1 bicchiereVino bianco secco
2 litriBrodo di carne o acqua con dado
sale e pepeSale e pepe in grani

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
14 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
0,3 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la coda
Sciacqua la coda di manzo sotto acqua fredda. Asciugala con carta assorbente. Taglia il sedano, la carota e la cipolla in pezzi grandi, non occorrono cubetti fini poiché verranno scartati dopo la cottura del brodo.
2
Cuocere il brodo
In una pentola grande, porta a ebollizione due litri di acqua con sale grosso. Immergevi la coda di manzo intera, gli ortaggi tagliati e i grani di pepe. Cuoci a fuoco lento con il coperchio per due ore e trenta minuti. Il brodo deve rimanere appena sussurrante, non bollente. Passati novanta minuti, inizia a controllare se la carne si stacca facilmente dall'osso.
3
Estrarre la coda e filtrare
Quando la coda è morbidissima, estraila con una schiumarola e adagiala su un piatto. Filtra il brodo con un colino fine per eliminare gli ortaggi, poi rimettilo in una pentola. Mantienilo caldo a fuoco bassissimo. Non appena la coda è tiepida, stacca la carne dall'osso con i rebbi di una forchetta e tieni da parte.
4
Rosolare il riso
In una pentola pesante, fai sciogliere 20 grammi di burro a fuoco medio. Aggiungi il riso Carnaroli e tostalo per due minuti, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno affinché ogni grano si rivesta di grasso. Deve sentirti un leggero crepitio.
5
Sfumare e iniziare la mantecatura
Versa il vino bianco e lascia evaporare completamente, mescolando, finché il riso non è più bagnato di vino. Quindi inizia ad aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta, ogni volta che il liquido è assorbito. Questo processo dura circa diciotto minuti. Non versare tutto il brodo insieme: il riso deve assorbire gradualmente.
6
Aggiungere la carne di coda
Quando il riso è quasi cotto, circa al quindicesimo minuto, versa la carne di coda sminuzzata nel risotto e mescola delicatamente per distribuirla uniformemente. Continua con i mestoli di brodo fino al termine della cottura.
7
Mantecamento finale
Quando il riso è al dente, spegni il fuoco e aggiungi il resto del burro freddo tagliato a dadini e il Parmigiano-Reggiano grattugiato. Mescola vigorosamente con il cucchiaio per trenta secondi: questa azione incorpora aria e crea la cremosità caratteristica. Assaggia e correggi di sale e pepe. Il risotto deve risultare all'onda, cioè con una leggera scorrevolezza nel piatto.

Gusto

Il sapore è terroso e profondo, dominato dal brodo collagene della coda che penetra ogni grano di riso. La carne stessa rilascia un aroma umami intenso, equilibrato dalla mantecatura finale con burro e formaggio che aggiunge cremosità dolce. Il Parmigiano-Reggiano dona note salate e lievemente piquanti. Si serve caldo, direttamente nel piatto fondo, e abbina bene con un vino rosso giovane o un bianco strutturato.

Benessere

L'errore da non fare

Non versare tutto il brodo in una volta: il riso non assorbe gradualmente, cuoce male e resta granuloso o impiccaticcio. L'assorbimento lento del brodo è ciò che sviluppa l'amido superficiale del riso, che poi diventa cremosità. Anche non manteccare a fuoco spento è un errore: se lasci il fuoco acceso mentre versi burro e formaggio, il riso continua a cuocere e diventa pappa. Una volta spento il fuoco, hai il controllo totale della consistenza finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto con la coda è ideale nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando la carne di manzo è al suo gusto massimo e il brodo caldo è più gradito. È un piatto che richiede tempo e attenzione, adatto a domeniche tranquille o cene in famiglia. Va evitato nei giorni molto caldi, perché è sostanzioso e la lunga cottura del brodo appesantisce la cucina.

Domande frequenti

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