
| 320 g | riso carnaroli |
| 1 litro | brodo di carne o verdure, bollente |
| 1 bustina | zafferano in pistilli (circa 0,15 g) |
| 100 ml | vino bianco secco |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 80 g | burro freddo, diviso in due parti |
| 50 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| sale e pepe | q.b. |
Molti pensano che aggiungere lo zafferano all'inizio o mescolarlo nel riso secco lo distribuisca meglio. Invece il colore diventa torbido e il profumo si perde. Lo zafferano va sempre infuso in brodo caldo e aggiunto verso la fine della cottura, almeno 1 minuto prima di spegnere il fuoco. Un altro sbaglio frequente è mescolare troppo poco: il risotto ha bisogno di movimento costante per rilasciare l'amido del riso e diventare cremoso. E se aspetti che il brodo sia completamente asciutto prima di aggiungerne altro, il riso al centro del chicco rimane crudo.
Il risotto allo zafferano è un piatto per tutto l'anno, ma in cucina lo preparavo più spesso in autunno e inverno, quando il brodo di carne caldo era già nel cassettone e le serate fredde richiedevano qualcosa di sostanzioso ma leggero. In primavera e estate funziona bene anche come piatto unico leggero, soprattutto se aggiungi verdure saltate al posto di burro e parmigiano extra. Non è legato a stagioni particolari degli ingredienti perché il riso carnaroli si trova tutto l'anno e lo zafferano, colto a mano in autunno, viene essiccato e conservato per la vendita intera.