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Risotto alle arselle

Vincenza Bertolino· 1 giugno 2018· 6 min di lettura ·Verona
Un piatto di risotto cremoso di colore bianco perlaceo con arselle intere aperte che lasciano intravedere il mollusco, prezzemolo fresco verde in cima, burro che luccica, fondo del piatto pulito e bia
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gRiso Carnaroli
800 gArselle (vongole veraci) fresche in guscio
1 litroBrodo di pesce tiepido
150 mlVino bianco secco
1 spicchioAglio
30 gBurro
40 gFormaggio grana grattugiato
Quanto bastaPrezzemolo fresco
2 cucchiaiOlio di oliva
Sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

118 kcalEnergia
7 gProteine
3,5 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
15 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulizia e cottura iniziale delle arselle
Immergete le arselle in acqua fredda salata per 30 minuti per farle spurgare. Risciacquatele una a una sotto acqua corrente, strofinandole con una spugna per togliere la sabbia. In una padella larga, versate un cucchiaio di olio e aggiungete lo spicchio di aglio schiacciato. A fuoco medio-alto, tuffate le arselle nella padella e fate aprire a coperchio chiuso, circa 5 minuti. Togliete le arselle non appena si aprono e versate il loro liquido di cottura in un colino a maglia fine, raccogliendolo in una ciotola per non perdere la sabbia sul fondo: avrete circa 200-250 ml di brodetto marino. Estraete la carne dalle vongole e tenetela da parte, scartando i gusci vuoti.
2
Preparazione del brodo
Unite il brodetto delle arselle al brodo di pesce già tiepido, mescolatelo bene. Mantenete il brodo a temperatura tiepida in un pentolino, appena sotto il bollore, durante tutta la cottura del risotto.
3
Tostatura del riso
In una padella larga a fondo spesso, versate un cucchiaio di olio a fuoco medio. Aggiungete il riso e mescolate costantemente per 2-3 minuti fino a farlo diventare traslucido ai bordi e opaco al centro: sentirete un leggero fruscio quando lo girate con il cucchiaio di legno.
4
Aggiunta del vino e inizio della cottura
Versate il vino bianco secco tutto insieme sulla tostatura e fate evaporare completamente, mescolando, circa 2 minuti. L'odore di alcol scomparirà quando l'umidità visibile svanisce dal riso.
5
Mantecatura e cottura lenta
Iniziate a versare il brodo tiepido con un mestolo per volta, mescolando spesso. Aggiungete un nuovo mestolo solo quando il precedente è stato assorbito dal riso. Continuate così per circa 16-18 minuti totali. Il riso deve cuocere in modo graduale, creando una cremosità naturale dallo starch (amido) che il chicco rilascia.
6
Colore e consistenza finali
Quando i chicchi sono al dente (morbidi fuori, con un piccolissimo anima dura al centro), il risotto deve avere l'aspetto cremoso ma fluido, non denso. Questo accade attorno ai 18-20 minuti totali. Fate una prova: inclinando il piatto di cottura, il risotto deve muoversi leggermente all'interno.
7
Mantecatura finale e impiattamento
Spegnete il fuoco. Aggiungete il burro (non salato) e il formaggio grana grattugiato, mescolate vigorosamente per 30 secondi fino a inglobare bene il grasso e creare una cremosità uniforme. Assaggiate e correggerete con sale e pepe. Distribute il risotto nei piatti fondi, decorate con la carne delle arselle che avete tenuta da parte e una presa di prezzemolo fresco tritato. Servite subito.

Gusto

Il sapore è netto e marino, dominato dalle arselle che rilasciano la loro dolcezza naturale mentre il riso la cattura. Il vino bianco secco aggiunto all'inizio evapora durante la cottura, lasciando una nota acida che bilancia l'umami del brodo. La mantecatura con burro e formaggio grana grattugiato (facoltativo) dona morbidezza senza coprire il sapore del mollusco. Si serve piatto nel piatto fondo, da consumare subito, caldo ma non bollente.

Benessere

  • Le arselle sono molluschi ricchi di proteine facilmente digeribili: 10-12 grammi per 100 grammi di carne, con grassi insaturi predominanti.
  • Contengono ferro biodisponibile (circa 3-4 mg per 100 g), selenio e zinco, minerali importanti per le difese immunitarie.
  • Il riso integrale è più saziante di quello bianco e apporta fibre, ma quello bianco Carnaroli rimane la scelta tradizionale per il risotto per la sua struttura amidacea che mantiene la cremosità naturale.
  • Il brodo di pesce fatto in casa regala collagene e sali minerali, elementi che un brodo di dado non può replicare completamente.
  • Un piatto completo se abbinato a una verdura cotta a vapore o a una insalata verde leggera: il riso fornisce carboidrati, le arselle proteine, verdure aggiungono fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: Il risotto non è un piatto grasso e caloricamente pesante se preparato correttamente. Un risotto alle arselle condito solo con brodo, una noce di burro e formaggio è meno calorico di un piatto di pasta all'amatriciana. L'errore comune è aggiungere troppo burro nella mantecatura finale: basta una noce da 20 grammi per 4 persone.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il brodo troppo caldo o tutto insieme, come se fosse una pastasciutta. Il riso cuoce in fretta e il liquido evapora senza che il chicco assorba bene la cremosità: vi ritroverete con risotto scotto o asciutto. Un secondo errore è cuocere le arselle per troppo tempo all'inizio: se rimangono sulla padella oltre l'apertura del guscio, diventano dure e gommate. Infine, non mescolate poco: il risotto ha bisogno di movimento costante per liberare l'amido e diventare cremoso.

I nostri consigli

  • Se non trovate arselle (vongole veraci), potete usare vongole littorali «littorali» di taglia media, ma il sapore sarà meno dolce. Le arselle hanno carne più tenera e un gusto più delicato.
  • Il brodo di pesce fatto in casa con scampi, rana pescatrice e alghe è superiore al brodo di dado. Se usate brodo di dado, dimezzate la quantità di sale nella mantecatura finale.
  • Il riso Carnaroli è ideale per il risotto perché il chicco rimane integro durante la cottura. L'Arborio è accettabile, il Vialone Nano meno indicato perché cede troppo rapidamente l'amido.
  • Conservate il risotto cotto in frigorifero per 24 ore al massimo: il giorno dopo potete farlo diventare una «arancini» o un timballo, ma il piatto fresco rimane la scelta migliore.
  • Non usate il formaggio grana se volete mantenere il sapore marino puro: è facoltativo e alcuni cuochi lo omettono per non coprire le arselle.

Quando prepararla

Il risotto alle arselle si prepara tutto l'anno perché le arselle si trovano comunemente al banco dei molluschi, con disponibilità migliore in primavera e autunno quando il mare è meno mosso e la raccolta più abbondante. È un piatto perfetto per una cena in famiglia o con ospiti perché richiede concentrazione in cucina ma impiega poco tempo totale. Le serate fredde invernali lo rendono confortante, le estati leggero se servito in porzioni moderate.

Domande frequenti

  • Si possono usare arselle surgelate? Non è ideale: le arselle surgelate perdono di tenerezza e il brodetto marino non è paragonabile a quello delle vongole fresche appena aperte. Se le usate comunque, scongelatele lentamente in frigorifero e recuperate il liquido di sgocciolamento per il brodo.
  • Il risotto alle arselle si può fare in anticipo? No. Va preparato al momento, dalle ultime fasi della cottura all'impiattamento. Se preparate le arselle la sera prima, conservatele pulite in frigorifero senza acqua.
  • Quante arselle servono per persona? Circa 200 grammi di vongole intere in guscio per persona, che vi daranno 50-60 grammi di carne pulita per porzione, visibile nel piatto.
  • Si può fare senza vino? Sì, ma la nota acida del vino bianco equilibra la dolcezza marina: potete sostituirlo con un cucchiaio di succo di limone versato subito dopo la tostatura del riso.
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