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Risotto al tartufo: cremosità avvolgente e aromi nobili per nutrire con eleganza

Vincenza Bertolino· 15 febbraio 2026· 6 min di lettura ·Altre città
Risotto al tartufo in ciotola bianca, colore bianco crema con venature grigie del tartufo, mantecato con brillantezza, grattugiato di tartufo fresco sulla superficie
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Difficolta'
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

320 gRiso Carnaroli
1 lBrodo vegetale caldo
1 cipolla mediaCipolla bianca tritata finemente
100 mlVino bianco secco
80 gBurro freddo a pezzetti
60 gParmigiano reggiano grattugiato
20 gTartufo nero o bianco fresco
Sale e pepeSale fino e pepe bianco macinato

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
4,2 gProteine
6,5 gGrassi
4,1 gdi cui saturi
28,0 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0,4 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Tostare il riso
In un tegame fondo dai 2-3 litri, scaldare un filo di olio e aggiungere la cipolla tritata finissima. Rosolarla a fuoco medio per 2 minuti senza farla prendere colore. Aggiungere il riso Carnaroli e tostarlo mescolando costantemente con un cucchiaio di legno per 1-2 minuti: il riso deve diventare traslucido ai lati ma mantenere il nucleo bianco.
2
Sfumare con il vino
Versare il vino bianco secco e mescolarlo subito. Lasciare evaporare a fuoco medio-alto per 2-3 minuti, mescolando: il riso assorbirà il vino e profumerà di acidita' piacevole.
3
Aggiungere il brodo
Iniziare ad aggiungere il brodo caldo un mestolo alla volta, sempre mescolando. Ogni volta che il riso assorbe il liquido, aggiungerne un altro mestolo. Continuare per circa 16-18 minuti: il riso deve cuocere a fuoco medio-alto mantenendo un movimento costante che impedisce al riso di attaccarsi e crea l'amido che rende il risotto cremoso.
4
Verificare la cottura
Dopo 16 minuti, assaggiare un chicco: deve essere morbido all'esterno ma conservare una leggerissima resistenza al centro (cottura «al dente»). Se il riso è ancora duro, aggiungere mezzo mestolo di brodo e continuare per 1-2 minuti. Non deve mai risultare molle o appiccicaticcio.
5
Mantecatura finale
Quando il riso è cotto al punto giusto, spegnere il fuoco. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e il parmigiano reggiano grattugiato. Mescolare vigorosamente per 30-40 secondi: il burro e il parmigiano si emulsionano con l'amido del riso creando una cremosità lucida e omogenea. Non aggiungere liquidi in questa fase.
6
Aggiungere il tartufo
Grattugiare il tartufo fresco direttamente nel risotto usando una grattugia sottile, oppure affettarlo con una lama di tartufo molto sottile. Mescolare delicatamente una sola volta per distribuire il tartufo senza romperlo. Il tartufo deve stare il meno possibile al calore per mantenere l'aroma volatile.
7
Impiattamento
Trasferire il risotto direttamente nelle ciotole riscaldate, aiutandosi con un mestolo. Il risotto deve avere una consistenza che scorre leggermente nel piatto. Completare con una grattugia di parmigiano fresco e una lamina sottile di tartufo sulla superficie. Servire immediatamente, piatto dopo piatto, senza attendere.

Gusto

Il risotto al tartufo ha sapore delicato e terroso, con l'aroma intenso del tartufo che si sviluppa progressivamente mentre mangi. La cremosità del riso si contrae quando arriva in bocca, sprigionando il profumo della mantecatura al burro. Si serve subito dal fuoco, piatto dopo piatto, per mantenere il calore e l'aroma volatile del tartufo. L'abbinamento tradizionale prevede un vino bianco secco e minerale, che taglia la ricchezza del piatto senza coprire il tartufo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore piu' comune è aggiungere il tartufo troppo presto, durante la cottura: il calore volatilizza gli aromi e vanifica il costo e la qualita' del tartufo. Il tartufo deve entrare solo negli ultimi secondi, dopo lo spegnimento del fuoco, e nel piatto gia' servito. Un secondo errore frequente è non mantenere il brodo abbastanza caldo durante la cottura: se il brodo è tiepido, il riso assorbe il calore piu' lentamente e perde la cremosità caratteristica. Infine, aggiungere troppo brodo alla fine rende il risotto liquido invece di cremoso: la cremosità viene dalla mantecatura con burro e parmigiano, non dal brodo in eccesso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto al tartufo è piatto autunnale e invernale, perfetto da settembre a gennaio quando il tartufo fresco è disponibile nei mercati e ha prezzi piu' ragionevoli. È scelta tipica per cene importanti, Capodanno o occasioni speciali perché combina eleganza e semplicita' d'esecuzione. In estate non ha senso cucinarlo sia per la stagionalita' del tartufo sia perché il calore del clima rende poco appetibile un piatto ricco e mantecato.

Domande frequenti

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