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Risotto al tartufo bianco: cremosità che nutre con delicata eleganza

Vincenza Bertolino· 21 aprile 2026· 5 min di lettura ·Altre città
Tartufo bianco d'Alba intero e rugoso su uno strofinaccio di lino bianco, con una grattugia accanto e fette sottili di tartufo appena grattugiate
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno

Ingredienti

250 gTartufo bianco d'Alba fresco
400 gRisotto (riso Carnaroli o Arborio)
1 lBrodo vegetale caldo
60 gBurro
80 gParmigiano Reggiano grattugiato
1 bicchiereVino bianco secco
1 cipolla piccolaCipolla bianca
Sale e pepeSale fino e pepe nero macinato

Valori nutrizionali

27 kcalEnergia
3 gProteine
0,5 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Pulizia del tartufo
Prendete il tartufo e pulitelo delicatamente con uno spazzolino morbido bagnato d'acqua fredda. Asciugatelo bene con un panno di cotone pulito. Non usate mai l'acqua calda e non lavate per più di pochi secondi.
2
Soffritto per il risotto
Affettate la cipolla molto sottile e fatela appassire nel burro a fuoco dolce per 2 minuti, senza farla colorare. Il soffritto deve restare bianco.
3
Tostatura del riso
Aggiungete il riso e mescolate per 1 minuto a fuoco medio. Il riso deve diventare traslucido ai bordi, non tostato.
4
Sfumatura
Versate il vino bianco e mescolate fino a completo assorbimento. Continuate il processo di cottura con il brodo caldo, aggiungendo un mestolo per volta e rimestando ogni minuto.
5
Cottura del risotto
Continuate per circa 18 minuti fino a quando il riso è cremoso all'interno ma ancora leggermente al dente. Il risultato deve essere fluido, non secco.
6
Mantecatura
Quando il risotto è cotto, togliete dal fuoco, aggiungete il parmigiano Reggiano e il burro rimasto, mescolate energicamente per 30 secondi. Assaggiate e regolate il sale.
7
Grattugia del tartufo
Versate il risotto nei piatti, fate uno spazio al centro di ogni piatto. Usando una grattugia a lame fini, fate scivolare il tartufo bianco direttamente sul risotto caldo al momento di servire. Usate circa 10 grammi di tartufo per commensale.

Gusto

Il tartufo bianco ha un aroma pungente e terroso, con note di aglio, formaggio e umidità di sottobosco. Non si cucina né si scalda, perché il calore distruggerebbe il suo profumo caratteristico. Si usa sempre crudo, grattugiato sottile su piatti caldi al momento di servire, oppure affettato con la mandolina. L'abbinamento tradizionale è con piatti semplici: burro e parmigiano, uova, risotto in bianco, pasta fresca, carne cruda o fonduta. Il suo ruolo è di contorno aromatico, non ingrediente principale.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è grattugiare il tartufo troppo in anticipo o versare il risotto quando è ancora troppo caldo. Se il tartufo resta a lungo a contatto con il calore, perde i composti volatili che danno l'aroma, e il piatto diventa deludente. Inoltre, non scaldate mai il tartufo a fuoco diretto o in padella: lo rovinate completamente. Grattuggiatelo sempre come ultimo gesto, quando il piatto è pronto a tavola.

I nostri consigli

Quando prepararla

La stagione migliore per il tartufo bianco d'Alba è da settembre a novembre, quando la raccolta è al massimo e il prezzo leggermente più accessibile. Anche durante le festività di fine anno i tartufi bianchi tornano in primo piano, poiché molti lo considerano un ingrediente da celebrazione. Preparate questa ricetta quando trovate il tartufo fresco dal vostro fornitore di fiducia, possibilmente tra settembre e novembre.

Domande frequenti

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