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Risotto ai funghi porcini secchi

Vincenza Bertolino· 2 ottobre 2020· 6 min di lettura ·Pavia
Risotto ai funghi porcini secchi in piatto bianco fondo: riso cremoso color beige panna con scaglie di funghi marroni sparse in superficie, grattugia di parmigiano dorato, rametto di prezzemolo fresco
Preparazione
15 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

30 gFunghi porcini secchi
320 gRiso Arborio
1 LBrodo vegetale o di carne, tiepido
1 cipolla mediaBianca, tritata fine
150 mlVino bianco secco
40 gBurro
60 gParmigiano Reggiano grattugiato
2 cucchiaiOlio d'oliva
1 spicchioAglio
Sale e pepe q.b.Per condimento
Foglie freschePrezzemolo per guarnire

Valori nutrizionali

158 kcalEnergia
4,5 gProteine
3,8 gGrassi
2,2 gdi cui saturi
26 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Reidratare i porcini
Versare i funghi porcini secchi in una ciotola e coprire con 300 ml di acqua tiepida. Lasciare in ammollo per 20 minuti finché non diventano morbidi. Scolare conservando l'acqua di ammollo, filtrare bene per togliere la sabbia e aggiungere il liquido al brodo caldo. Tritare i funghi reidratati a pezzi piccoli.
2
Soffritto
Scaldare l'olio in una pentola pesante a fuoco medio. Aggiungere la cipolla tritata e lo spicchio di aglio intero. Rosolare per 3 minuti finché la cipolla non diventa trasparente, poi aggiungere i funghi tritati. Cuocere per altri 2 minuti, mescolando spesso, finché i porcini non rilasciano il loro aroma.
3
Tostare il riso
Aggiungere il riso Arborio al soffritto e cuocere per 1 minuto, mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. Il riso deve diventare leggermente traslucido ai bordi. Togliere l'aglio che ormai ha dato sapore.
4
Sfumare con il vino
Versare il vino bianco secco sul riso e mescolare fino al completo assorbimento, circa 2 minuti. Il riso deve profumare di vino senza assorbirne il sapore acido.
5
Cottura graduale con brodo
Aggiungere il brodo tiepido un mestolo alla volta, aspettando che il riso assorba quasi completamente il liquido prima di aggiungere il mestolo successivo. Continuare per 16 minuti circa, mescolando spesso. Il riso deve restare umido e il risotto deve muoversi dolcemente nel piatto.
6
Mantecatura
Quando il riso è quasi cotto ma ancora leggermente al dente, spegnere il fuoco. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e il parmigiano grattugiato. Mescolare vigorosamente per 30 secondi: il risotto deve diventare ancora più cremoso e lucido. Se troppo denso, aggiungere un mestolo di brodo.
7
Assaggiare e servire
Assaggiare per il sale e il pepe, aggiustare se necessario. Versare il risotto nei piatti caldi con un mestolo, che gli permette di allargarsi in modo uniforme. Cospargere di prezzemolo fresco tritato e un'ultima grattugia di parmigiano. Servire immediatamente, mentre è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è ricco e umami, portato dai funghi porcini che sprigionano un aroma profondo e leggermente selvatico. Il riso è al dente ma cremoso, con una morbidezza che viene dal soffritto, dal brodo caldo e dal burro finale. Si serve caldo, ancora fumante, come primo piatto oppure come portata unica di una cena light. Tradizionalmente si accompagna con un vino rosso giovane, un Barbera o un Dolcetto se in Piemonte, ma va bene anche un bianco secco se preferisci.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere tutto il brodo in una sola volta, come fosse una minestra. Il risotto ha bisogno di assorbire il liquido gradualmente perché il riso rilasci l'amido che crea la cremosità naturale. Se aggiungi il brodo tutto insieme, il riso bolle piuttosto che cuocere a umido, e il risultato è un piatto stracotto e acquoso. Un altro errore è usare riso lungo tipo Basmati: il riso Arborio o Carnaroli sono le uniche scelte giuste per la loro capacità di restare integro mantenendo la mantecatura cremosa.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il risotto ai funghi porcini si prepara bene in autunno e in inverno, quando ci voglia piatti sostanziosi e caldi. È perfetto per una cena tra amici, per una domenica in famiglia, oppure in una serata di freddo quando serve qualcosa di confortante. Non è un piatto estivo per il caldo intenso, ma funziona benissimo a primavera inoltrata, quando le sere ancora richiedono coccole.

Domande frequenti

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