
| 600 g | rane intere pulite (3-4 rane di media grandezza) |
| 320 g | riso Vialone Nano o Carnaroli |
| 1 l | brodo vegetale non troppo salato |
| 1 cipolla media | tritata finemente |
| 2 gambi di sedano | tritati |
| 1 carota media | tritata |
| 40 g | olio extra vergine di oliva |
| 100 ml | vino bianco secco |
| q.b. | sale fino |
| q.b. | pepe nero macinato |
| 1 mazzetto | prezzemolo fresco |
| 30 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 95 kcal | Energia |
| 16 g | Proteine |
| 2 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 12 g | Carboidrati |
| 0,2 g | di cui zuccheri |
| 0,3 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è delicato e umami: la rana ha una carne quasi neutra, leggermente dolciastra, che non copre il riso ma lo esalta. Il brodo di cottura, dove la rana ha lasciato il suo succo insieme alle verdure di soffritto, crea una base saporita senza essere pesante. Si serve caldo, in piatto fondo, con il cucchiaio. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco, magari della stessa zona dove la ricetta è nata.
L'errore più frequente è aggiungere tutto il brodo in una volta e coprire il pentolino con un coperchio. Il riso cuoce male, la texture diventa papposa e la carne di rana, che è già delicata, scompare nei sapori. Inoltre, il riso cotto così perde quella leggera resistenza al dente che lo distingue. Ricorda che il risotto è un dialogo continuo tra il riso e il brodo: vanno cucinati insieme, non uno dentro l'altro.
Il riso con le rane è un piatto della primavera e dell'inizio dell'autunno, quando le rane sono più disponibili nei mercati. È un piatto tradizionale anche come portata di festa nei giorni di magro, grazie alla leggerezza della carne e l'assenza di grassi pesanti. Evita di prepararlo nelle giornate molto calde d'estate, perché il piatto caldo al tavolo non è altrettanto appetibile e il riso con le rane merita di essere gustato nel suo massimo.