
| 600 g | anguille grigie fresche, pulite e tagliate a tratti di 5-6 cm |
| 320 g | riso vialone nano |
| 1,2 l | brodo di pesce o brodo misto (carne e pesce) |
| 1 bicchiere (200 ml) | vino bianco secco |
| 1 media | cipolla, tritata finemente |
| 40 g | burro |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| sale e pepe nero macinato | a piacere |
| 1 mazzetto | prezzemolo fresco tritato (per guarnire) |
| 185 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 14 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 0,6 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è profondo e umami, dominato dalla carne dell'anguilla che durante la cottura lenta rilascia un brodo ricco e un poco affumicato, con reminiscenze di fango e fiume. Il riso assorbe tutto questo, mentre mantiene una consistenza al dente. Non è un piatto delicato: è robusto, grasso nel modo giusto, quasi dolciastro verso la fine del palato per via del brodo ridotto. Si serve sempre in piatto fondo, fumante, con un mestolo di brodo in più a parte. Tradizionalmente si accompagna a vino rosso secco o a birra d'abbazia.
L'errore più comune è cuocere le anguille troppo poco o troppo. Se troppo poco, la carne rimane gommosa e il brodo non sviluppa sapore. Se troppo, l'anguilla si dissolve nel brodo e il piatto perde consistenza. La giusta cottura è quando l'anguilla è morbida al punto che la carne si stacca con facilità dall'osso, ma rimane ancora compatta. Un altro errore è aggiungere tutto il brodo insieme: il riso cuoce male e il piatto diventa acquoso. Aggiungi sempre gradualmente e mescola frequentemente.
I «risi e bisati» sono un piatto autunnale e invernale, quando le anguille grigie sono in stagione (settembre-dicembre in Italia). È un piatto sostanzioso che riscalda e sazia nelle giornate fredde e umide. Non è piatto estivo. Perfetto anche durante le festività di fine anno, quando si ricercano sapori robusti e tradizionali.