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Rigatoni fatti a mano

Vincenza Bertolino· 16 maggio 2018· 6 min di lettura ·Bologna
Rigatoni appena fatti disposti su un panno bianco, pasta color giallo oro con rigature profonde e uniformi, visibili i pori della pasta fresca
Preparazione
40 min
Cottura
4 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gSemola di grano duro
3 uova intereUova fresche medie
1 pizzicoSale fino
30 gSemola integrale o bianca per spolverare
quanto bastaAcqua tiepida se necessaria
2 litriAcqua per la cottura
10 gSale grosso per l'acqua di cottura

Valori nutrizionali

131 kcalEnergia
4,8 gProteine
1,2 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
24 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Formare la fontana
Versa la semola di grano duro su un piano di lavoro pulito e forma una fontana con una conca profonda al centro. Rompi le tre uova dentro e aggiungi il pizzico di sale. Con una forchetta, sbatti le uova come se fossero in una ciotola, rompendo il tuorlo e unendo l'albume per circa 30 secondi.
2
Impastare
Inizia a incorporare la semola dalle pareti della fontana con le dita, partendo dal bordo interno e procedi lentamente verso l'esterno. Quando l'impasto inizia a formarsi (circa 1 minuto), raccoglialo con un raschietto da pasta e continua a impastare con le mani per 8-10 minuti, premendo il pugno contro l'impasto e ripiegandolo su se stesso. Se è troppo secco aggiungi 2-3 gocce di acqua tiepida alla volta. L'impasto finale deve essere compatto, liscio e non appiccicaticcio.
3
Riposo
Forma una palla con l'impasto e copri con una ciotola rovesciata o un panno pulito. Lascia riposare per 20-25 minuti a temperatura ambiente. Questo rilassa il glutine e facilita l'estensione.
4
Tirare con il mattarello
Su un piano spolverato di semola, comincia a distendere l'impasto con il mattarello, ruotandolo di un quarto di giro dopo ogni passata. Lavora sempre dal centro verso i bordi per ottenere uno spessore uniforme di circa 2 millimetri. La sfoglia deve coprire quasi tutto il piano da lavoro. Spolverizza con semola se rimane umida.
5
Asciugare leggermente
Lascia la sfoglia distesa su un panno pulito per 5 minuti circa. Non deve diventare croccante, solo appena tesa in superficie. Se la togli troppo umida, i rigatoni aderiscono e si rompono durante la rigatatura.
6
Rigare e formare i rigatoni
Disponi la sfoglia davanti a te. Con uno strumento per rigare (una forchetta a rebbi larghi o un pettine apposito da pasta), traccia righe parallele pressando leggermente sulla pasta, con spazi di circa 5 millimetri l'uno dall'altro. Quindi, con un coltello affilato, taglia strisce di pasta di circa 4 centimetri di larghezza. Arrotola ogni striscia attorno a un dito (o attorno a una matita da 5-7 millimetri di diametro) e sigilla il bordo con una leggera pressione. Posa ogni rigatone su un panno spolverato di semola.
7
Cottura
Porta a ebollizione l'acqua con il sale grosso in una pentola capiente. Versa i rigatoni quando l'acqua bolle, mescolando immediatamente per evitare che aderiscano. Dopo 30 secondi tornano a galla. Cuoci per altri 3-3,5 minuti. Assaggia uno: deve essere al dente con una leggera resistenza al morso. Scola velocemente e mantecare con il condimento scelto.

Gusto

Il sapore è quello della pasta all'uovo fresca, più ricco e morbido rispetto ai formati secchi. Le rigature catturano il sugo senza che questo scivoli via, e la pasta stessa assorbe il condimento mantenendo elasticità. Sono indicati con ragù di carne, sugo di pomodoro sostanzioso, mantecate di burro e formaggio. La texture è al dente anche se cotti pochi minuti, a differenza della pasta secca che richiede tempi lunghi.

Benessere

  • La pasta all'uovo contiene circa 13 grammi di proteine ogni 100 grammi di pasta fresca cotta, fornite sia da semola che da uova intere.
  • Presente il ferro della semola e il colesterolo delle uova, che però non è nocivo se il consumo totale di grassi saturi resta entro i limiti giornalieri.
  • La pasta fresca sazia più velocemente della secca: il maggiore contenuto di acqua negli impasti freschi rende la porzione fisiologicamente più saziante.
  • La rigatura aumenta la superficie di contatto con il sugo, migliorando la sensorilità del piatto senza aggiungere calorie.
  • Abbinati a sugo di verdure, ragù magro o olio e aglio, i rigatoni diventano un piatto equilibrato se preceduti o seguiti da verdure crude.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fratta fatta a mano non è meno calorica della secca a parità di peso, perché il contenuto di carboidrati rimane simile. La differenza è nella digeribilità (migliore nella fresca) e nella sazietà (più veloce). Chi ha celiachia non può mangiarne nemmeno un boccone: il glutine della semola è sempre presente.

L'errore da non fare

Non aggiungere acqua all'impasto "a occhio" senza misurare. Le tre uova portano già il 73 per cento di acqua: basta una goccia in più per ottenere un impasto colloso e appiccaticcio che non si lavora. Se noti umidità eccessiva, aggiungi mezza cucchiaiata di semola, non acqua. Secondo errore: non ricavare i rigatoni tirandoli troppo umidi. La sfoglia bagnata causa incollamenti, e durante la rigatatura la pasta si strappa. Aspetta almeno cinque minuti dopo aver steso la sfoglia.

I nostri consigli

  • I rigatoni freschi possono essere conservati in frigorifero su un vassoio coperto da un panno per un massimo di 2 giorni. Per il congelamento, disponili su un piatto ricoperto di carta forno, congelali per 3-4 ore finché non diventano rigidi, quindi trasferiscili in un sacchetto ermetico. Durata: fino a 3 mesi. Cuocili direttamente da congelati aggiungendo 1 minuto al tempo di cottura.
  • Se non hai un attrezzo per rigare, usa una forchetta da tavola premendo i rebbi sulla sfoglia con movimenti paralleli. Il risultato è meno perfetto ma funziona.
  • Il formato dei rigatoni dipende dal diametro scelto: con dita o matite da 5 millimetri risultano più sottili e delicati, da 7-8 millimetri più robusti e corposi.
  • Abbinali con ragù di carne macinata a cottura lenta, sugo di pomodoro fresco in estate, o burro fuso con salvia e parmigiano grattugiato per un piatto semplice ma pieno.

Quando prepararla

La pasta fresca fatta a mano è adatta tutto l'anno, senza distinzione di stagione. È particolarmente gradita nelle giornate fredde di autunno e inverno, quando un piatto di pasta saporita e sostanzioso rappresenta un comfort food naturale. In primavera e estate puoi servirla con condimenti più leggeri a base di verdure fresche o senza sugo corposo.

Domande frequenti

  • Posso usare farina bianca 00 invece della semola? La farina 00 produce un impasto più fragile e appiccaticcio. La semola di grano duro è obbligatoria perché contiene più glutine e proteine, che danno corpo e resistenza ai rigatoni.
  • Quanto tempo restano in frigorifero crudi? Massimo 2 giorni. Oltre perdono elasticità e tendono a spaccarsi durante la cottura.
  • Se l'impasto è rimasto duro dopo il riposo, cosa faccio? Non aggiungere acqua. Ricomincia a impastare con le mani per 3-4 minuti: il calore delle tue mani lo ammorbidisce naturalmente.
  • Qual è il peso di pasta fresca finale rispetto all'impasto crudo? La pasta fresca cotta perde circa il 50-55 per cento del suo peso iniziale in acqua. Quindi 500 grammi di rigatoni crudi diventano circa 220-230 grammi dopo la cottura.
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