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Rigatoni alla norcina

Vincenza Bertolino· 17 febbraio 2016· 6 min di lettura ·Spoleto
Rigatoni bianchi cremosi con pezzetti di salsiccia marrone e tartufo nero visibili, spolverati di pecorino grattugiato, serviti in un piatto bianco con un cucchiaio di legno accanto
Preparazione
10 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

350 gRigatoni di semola
250 gSalsiccia fresca
100 mlPanna da cucina
20 gTartufo nero fresco
60 gPecorino romano grattugiato
1 spicchioAglio
40 mlVino bianco secco
sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
13 gProteine
14 gGrassi
7 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Togliere la salsiccia dall'involucro
Togli la salsiccia dalla sua pelle e mettila in una padella antiaderente a fuoco medio. Rompi la carne con il cucchiaio di legno man mano che cuoce, per 5-6 minuti fino a che diventa colorata e perde umidità.
2
Aggiungere aglio e vino
Schiaccia leggermente uno spicchio di aglio e aggiungilo alla padella. Versa il vino bianco e lascia evaporare per 2 minuti, in modo che la salsiccia assorba il sapore acido e questo si dileguì.
3
Incorporare la panna
Abbassa il fuoco a medio-basso e aggiungi la panna da cucina in un'unica volta. Mescola bene, aspetta che inizi a sobollire leggermente e mantieni la temperatura così per 3-4 minuti. La panna non deve bollire violentemente.
4
Cuocere la pasta
Nel frattempo, porta a ebollizione un pentolone di acqua salata. Versa i rigatoni e cuocili secondo il tempo indicato sulla confezione, generalmente 12-14 minuti. Ricordati di lasciare la pasta al dente, perché assorbirà ancora umidità quando mescolerai con il sugo.
5
Aggiungere il tartufo
Taglia il tartufo nero fresco a scaglie sottili con un pelapatate. Aggiungi tre quarti del tartufo al sugo nella padella, mescola delicatamente e togli dal fuoco. Conserva il resto del tartufo per la guarnigione finale.
6
Mantecare la pasta
Scola i rigatoni mantenendo mezzo bicchiere di acqua di cottura. Versa la pasta direttamente nel sugo della padella, aggiungi il pecorino grattugiato e mescola vigorosamente per 1-2 minuti. L'amido della pasta e l'acqua di cottura creeranno una crema compatta che avvolge ogni tubo.
7
Servire e decorare
Distribuisci i rigatoni nei piatti caldi, accertandoti che ogni porzione abbia sugo cremoso. Decora con le scaglie di tartufo rimaste, un pizzico di pepe nero macinato fresco e un filo di pecorino grattugiato. Servi subito.

Gusto

Il sapore è nettamente umami, costruito sulla salsiccia che cede le sue note di carne speziata alla crema, mentre il tartufo nero dona un aroma terroso profondo e leggermente pepato. La panna ammorbidisce il tutto mantenendo una certa eleganza, il pecorino aggiunge sapidità e una leggera corposità. Il piatto si mangia subito mentre il sugo è ancora caldo, perché la cremosità si mantiene meglio. Tradizionalmente si accompagna con un vino rosso secco o un bianco strutturato.

Benessere

  • La salsiccia fornisce proteine di qualità e ferro eme, facilmente assorbibile rispetto al ferro vegetale. Una porzione standard di rigatoni alla norcina contiene circa 12-15 grammi di proteine per 100 grammi di piatto finito.
  • Il tartufo nero contiene minerali come potassio, magnesio e selenio, anche se in quantità modeste. È ricco di polifenoli antiossidanti, anche se consumato in dosi piccole come guarnigione.
  • Si tratta di un piatto sostanzioso e saziante per la combinazione di proteine, grassi e carboidrati complessi della pasta. Tiene a lungo il senso di sazietà, appropriato come primo piatto principale.
  • La panna, nonostante sia ricca di grassi saturi, contiene anche acidi grassi a catena media che favoriscono l'assorbimento di vitamine liposolubili come la A e la D presenti nella salsiccia.
  • Per un pasto equilibrato, abbina questo primo a un contorno di verdure cotte o crude, ricche di fibra, senza aggiungere un secondo piatto proteico.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la panna sia nemico del colesterolo e vada eliminata dalla dieta. In realtà, i grassi della panna sono principalmente grassi insaturi e il consumo moderato (100 millilitri in una ricetta per 4 persone) rientra in un'alimentazione equilibrata. Il colesterolo alimentare non corrisponde direttamente a quello ematico, determinato soprattutto da genetica e stile di vita complessivo. Chi ha veri problemi di lipidi alti deve consultare un medico, non eliminarsi la panna da solo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è far bollire la panna a fuoco alto dopo averla aggiunta. Se la temperatura sale troppo, la panna si separa e il grasso si divide dal siero, creando un sugo grumoso e untuoso invece che cremoso. La panna va sempre mantenuta a temperatura media-bassa, giusto al punto che inizia a muoversi leggermente. Un altro sbaglio è aggiungere il tartufo durante la cottura: il calore prolungato ne distrugge gli aromi delicati. Il tartufo va sempre aggiunto negli ultimi minuti, quando il sugo è già pronto.

I nostri consigli

  • Se non trovi tartufo nero fresco, puoi usare tartufo surgelato o conservato sott'olio, ma riduci la quantità a 15 grammi perché il sapore è più concentrato. Evita il tartufo artificiale sintetico, che non ha nulla in comune con il gusto reale.
  • La ricetta è tradizionalmente invernale e autunnale, quando il tartufo nero è disponibile. Puoi conservare i rigatoni in frigorifero per 2 giorni in un contenitore ermetico, anche se il piatto è migliore il primo giorno. Non congelare, perché la panna potrebbe separarsi durante lo scongelo.
  • Scegli una salsiccia fresca di buona qualità, con proporzioni equilibrate tra carne magra e grasso. La salsiccia aromatizzata al finocchietto selvatico è tradizionale in Umbria, ma anche la salsiccia semplice funziona bene.
  • Se ami il sapore più intenso, aggiungi al sugo un pizzico di noce moscata, che esalta le note terrose del tartufo senza coprirle. Mezza grattugia basta.

Quando prepararla

I rigatoni alla norcina sono un piatto perfetto dall'autunno all'inverno, quando il tartufo nero è in stagione e i freddi pomeriggi invitano a un primo cremoso e ricco. È piatto da tavola festiva senza essere complicato, adatto a cene con ospiti dove si vuole fare buona figura in poco tempo. In estate, quando il tartufo non c'è e costa troppo, è meglio rimandare questa ricetta a stagione opportuna.

Domande frequenti

  • Posso fare la ricetta senza panna? Il piatto perde il suo carattere cremoso, che è essenziale. Se vuoi evitare la panna, usa al suo posto 150 millilitri di latte intero più 50 grammi di burro, anche se il risultato sarà più leggero ma meno ricco.
  • Dove si compra il tartufo nero? Lo trovi al mercato rionale da venditori specializzati nei mesi autunnali e invernali, oppure nelle gastronomie di qualità. È costoso, ma basta poco per profumare il piatto. Le scatole sottovuoto nei supermercati sono meno fresche, ma praticabili.
  • Che differenza c'è tra tartufo nero e tartufo nero estivo? Il tartufo nero invernale (Tuber melanosporum) ha aroma più intenso e complesso. Il tartufo nero estivo (Tuber aestivum) è meno fragrante e non è consigliato per questa ricetta, pur restando valido dal punto di vista nutrizionale.
  • Quanta pasta devo cuocere al dente? Segui il tempo indicato sulla confezione meno 2 minuti. La pasta deve opporre ancora una lieve resistenza al morso al centro del tubo. Durante la mantecatura assorbirà ancora umidità e raggiungerà la cottura perfetta.
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