
| 1 kg | pancetta fresca di maiale, con cotenna |
| 40 g | sale grosso marino |
| 10 g | zucchero di canna |
| 5 g | pepe nero macinato |
| 2 g | nitrito di sodio |
| 3 foglie | alloro |
| 4 rametti | rosmarino fresco |
| 500 ml | acqua fredda |
Non saltare la fase di riposo in frigorifero e non accelerarla riscaldando il frigo. Il sale deve penetrare lentamente nella carne per evitare che rimanga gommosa dopo l'affumicatura. Anche un eccesso di sale in superficie rovina il risultato: il rigatino diventa immangiabile. E non usare un'affumicatura troppo calda, che cuocerebbe la carne invece di asciugarla e profumarla.
Il rigatino si prepara meglio in autunno e inverno, quando le temperature ambientali sono naturalmente fresche e facilitate la stagionatura. Se vivi in clima caldo, puoi farlo solo sfruttando il frigorifero nella sua interezza, accettando che il prodotto finale sarà diverso da quello climatico tradizionale. È un ingrediente da avere a casa quando scendono le temperature e aumenta il bisogno di zuppe e piatti caldi.