
| 300 g | pane di tipo toscano raffermo, tagliato a cubetti |
| 400 g | fagioli cannellini cotti (in scatola sgocciolati) |
| 200 g | cavolo nero tagliato a strisce sottili |
| 2 carote | tagliate a dadini piccoli |
| 150 g | pomodori maturi o passata di pomodoro |
| 1 cipolla media | tritata fine |
| 600 ml | brodo vegetale freddo |
| 4 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| Sale e pepe | q.b. |
Il pane deve essere davvero duro e secco, non stantio da tre giorni ma un vero avanzo. Chi mette il pane morbido lo vedrà dissolversi completamente nel brodo, trasformando la ribollita in una pappa insipida. Inoltre, non caldare mai il brodo poco prima di usarlo: deve essere completamente freddo, altrimenti il pane si cuoce e il piatto perde il suo carattere estivo.
La ribollita fredda nasce dall'esigenza di agosto, quando le temperature non permettono accensioni di fornelli. Le verdure di stagione estiva (cavolo nero comunque disponibile, carote, pomodori freschi) vanno d'accordo con questa preparazione. È perfetta anche a inizio settembre, quando le serate cominciano a rinfrescarsi ma il giorno rimane ancora caldo.