
| 2 litri | siero di ricotta (oppure latte intero se non avete il siero) |
| 250 ml | panna fresca intera |
| 5 grammi | sale fino |
| 2 grammi | acido citrico diluito in 100 ml d'acqua fredda |
| q.b. | acqua fredda per l'ultima passata |
Non superare i 50 gradi durante la cottura: il «raviggiolo» è un formaggio delicato e temperature più alte lo rendono granuloso e secco. Anche se vedete che i grumi non si formano subito, resistete alla tentazione di alzare il fuoco. L'acido citrico funziona, serve solo pazienza. Un altro sbaglio comune è usare una garza troppo spessa: il siero deve scolare liberamente per ottenere la giusta cremosità.
Il «raviggiolo» si può fare durante tutto l'anno, ma in primavera e estate è ancora più piacevole perché lo mangerete freddo senza fretta, magari con un pane tostato o accompagnato da miele. Se fate la ricotta in casa, il siero rimane disponibile subito dopo: è il momento migliore per trasformarlo in «raviggiolo».