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Ratafia mantovana

Vincenza Bertolino· 22 ottobre 2016· 6 min di lettura ·Mantova
Bottiglia di vetro trasparente con liquore color ambra dorato, riempita fino al collo. All'interno si intravedono frammenti di frutta scura e foglie di menta. Accanto, un piccolo bicchiere da digestiv
Preparazione
20 min
Cottura
40 giorni di riposo
Difficoltà
facile
Porzioni
una bottiglia da 750 ml, circa 15 bicchierini
Costo
medio
Stagione
primavera ed estate per la preparazione

Ingredienti

400 gfrutta fresca mista (fragole, ciliegie, albicocche, prugne o lamponi, a scelta)
200 gzucchero di canna integrale
600 mlalcol puro per liquori a 90 gradi
5-6 fogliementa fresca o 2-3 rametti di rosmarino
1stecca di cannella spezzata o 3-4 chiodi di garofano
una scorzadi limone biologico, senza la parte bianca
1 bottigliadi vetro scuro da 750 ml, pulita e asciutta

Valori nutrizionali

280kcal
0,2g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
18g Carboidrati
16g di cui zuccheri
0g Fibre
0,01g Sale
Come si prepara
1
Prepara la frutta
Lava la frutta con cura sotto acqua corrente fredda. Asciugala tamponando con carta da cucina. Se usi fragole e lamponi, lasciali interi. Se usi ciliegie, albicocche e prugne, taglia ogni frutto a metà e rimuovi il nocciolo. Il tempo totale è 5 minuti.
2
Versare in bottiglia
Trasferisci la frutta preparata nella bottiglia di vetro scuro. Aggiungi le foglie di menta (o il rosmarino), la stecca di cannella spezzata, i chiodi di garofano e la scorza di limone. Versa tutto l'alcol puro nella bottiglia. Chiudi ermeticamente con un tappo a vite o con un turacciolo di sughero. Il tempo è 3 minuti.
3
Riposa al buio
Metti la bottiglia in un luogo fresco, buio e asciutto, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. Lasciala riposare per 30 giorni senza toccarla. La temperatura ideale è tra 15 e 20 gradi.
4
Agita dolcemente
Trascorsi 30 giorni, estrai la bottiglia e agitala delicatamente per 10 secondi. Rimettila al riposo per altri 10 giorni. Durante questo tempo l'alcol estrarrà ulteriormente i profumi della frutta e le spezie si distribuiranno uniformemente.
5
Filtra e aggiungi lo zucchero
Dopo 40 giorni totali, filtra il liquido versandolo lentamente in un recipiente attraverso un colino a maglie fini rivestito di carta assorbente. Scarta i frutti e le spezie. Nel liquore filtrato sciogliere gradualmente lo zucchero di canna integrale, mescolando con un cucchiaio di legno per 3-4 minuti fino a completo scioglimento. Il tempo di questa fase è 8 minuti.
6
Versare in bottiglie piccole
Travasare la «ratafia» finita in bottiglie di vetro scuro da 500 ml o 750 ml, pulite e asciutte. Chiuderle ermeticamente. Se desideri, puoi aggiungere una piccola scorza di frutta o una foglia di menta nuova in ogni bottiglia per eleganza. Il tempo è 5 minuti.
7
Conservazione finale
Riponi le bottiglie in cantina o in un armadio fresco e buio. La «ratafia» è pronta da bere dopo 2 giorni dal travasamento, ma migliora se lasciata riposare ancora 1-2 settimane. Si conserva fino a 5 anni se mantenuta in condizioni corrette.

Gusto

Il sapore è marcatamente fruttato, con note dolci che non risultano mai stucchevoli. La frutta fermentata regala una profumazione intensa, floreale e leggermente speziata secondo gli ingredienti scelti. L'alcol si sente ma non brucia, morbido e caldo in gola. Si serve gelato, dopo i pasti, come digestivo naturale o come aperitivo invernale diluito in acqua frizzante. La tradizione mantovana lo offre anche a fine pasto, assaporandolo lentamente durante la conversazione.

Benessere

  • La frutta fresca utilizzata apporta vitamine del gruppo B e vitamina C, anche se parzialmente ridotte dalla fermentazione e dalla presenza dell'alcol.
  • La «ratafia» contiene minerali come potassio e magnesio dalla frutta, importanti per il metabolismo cellulare e la regolazione dei fluidi corporei.
  • Come liquore digestivo, stimola naturalmente la produzione di succhi gastrici: il suo consumo moderato dopo i pasti pesanti agisce come tonico per lo stomaco.
  • Gli estratti della frutta fermentata sviluppano composti polifenolici dalle proprietà antiossidanti, sebbene in quantità modeste data la natura alcolica del prodotto.
  • La «ratafia» è un digestivo: si abbina bene a fine pasto o come accompagnamento a dolci secchi e biscotti. Non è adatta come pasto leggero da sola.
  • Falso mito da sfatare: la «ratafia» non è un rimedio naturale per il colesterolo alto né per problemi digestivi cronici. È un liquore aromatico che favorisce la digestione in dosi piccolissime (un bicchierino da 50 ml massimo). Non sostituisce alcun farmaco e chi ha problemi di fegato, pressione alta o usa anticoagulanti deve consultare il medico prima di consumarla, perché l'alcol può interferire con certi trattamenti.

L'errore da non fare

Non utilizzare frutta ammaccata, ammuffita o marcia. Anche una piccolissima parte danneggiata contamina tutto il liquore con batteri indesiderati durante i 40 giorni di fermentazione, rovinando irrimediabilmente la «ratafia». Lava e asciuga la frutta con attenzione. Evita anche di agitare frequentemente la bottiglia: l'olio essenziale della frutta e delle spezie si estrae lentamente con il riposo, agitare troppo spesso accelera l'ossidazione e rende il liquore scuro e opaco.

I nostri consigli

  • Conserva la «ratafia» in bottiglia scura ben chiusa in cantina o frigorifero: si mantiene fino a 5 anni. Se noti cristalli di zucchero sul fondo dopo mesi, non è un difetto ma una concentrazione naturale.
  • Puoi preparare varianti regionali: sostituisci la frutta con mele cotogne, pere o cachi secondo la tradizione locale. Il metodo rimane identico.
  • Servi la «ratafia» gelida, versandola in bicchierini da digestivo mantenuti in congelatore. L'alcol freddo esalta i profumi aromatici e migliora la palatabilità.
  • Per chi non beve alcol puro, puoi usare grappa, vodka o rum bianco a 40 gradi: il risultato sarà meno intenso ma comunque aromatico. Aumenta i tempi di riposo a 50-60 giorni.

Quando prepararla

La «ratafia» si prepara tra maggio e luglio, quando la frutta fresca di stagione è abbondante e di qualità. Se completata ad agosto, la «ratafia» sarà pronta per l'autunno e l'inverno, ideale da servire a fine cena nei mesi freddi o come regalo in bottiglia. Chi desidera prepararla in primavera avrà il liquore finito a luglio, perfetto per le cene estive in giardino.

Domande frequenti

  • Quale frutta scegliere per la «ratafia»? Fragole, lamponi, ciliegie, albicocche, prugne rosse e nere sono le più tradizionali. Evita frutti molto acquosi come meloni. La frutta deve essere ferma, profumata e matura ma non troppo.
  • Posso usare alcol alimentare comune anziché alcol puro? No, l'alcol alimentare a 95 gradi è quello corretto. L'alcol per liquori da 90 gradi funziona bene. La grappa a 40 gradi rallenta l'estrazione dei profumi e richiede più tempo di riposo.
  • La «ratafia» diventa torbida con il tempo, è normale? Se rimane torbida dopo alcuni mesi, significa che qualche particella di frutta non è stata completamente filtrata. Filtra di nuovo attraverso una garza sterile. Se il colore è semplicemente più scuro, è normale dopo anni di riposo.
  • Come regalo, quale bottiglia consigli? Usa bottiglie di vetro scuro da 500 ml con tappo ermetico e un'etichetta scritta a mano. La «ratafia» invecchia meglio in vetro scuro che protegge dalla luce.
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