Cottura
40 giorni di riposo
Porzioni
una bottiglia da 750 ml, circa 15 bicchierini
Stagione
primavera ed estate per la preparazione
Ingredienti
| 400 g | frutta fresca mista (fragole, ciliegie, albicocche, prugne o lamponi, a scelta) |
| 200 g | zucchero di canna integrale |
| 600 ml | alcol puro per liquori a 90 gradi |
| 5-6 foglie | menta fresca o 2-3 rametti di rosmarino |
| 1 | stecca di cannella spezzata o 3-4 chiodi di garofano |
| una scorza | di limone biologico, senza la parte bianca |
| 1 bottiglia | di vetro scuro da 750 ml, pulita e asciutta |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 0,2 | g Proteine |
| 0 | g Grassi |
| 0 | g di cui saturi |
| 18 | g Carboidrati |
| 16 | g di cui zuccheri |
| 0 | g Fibre |
| 0,01 | g Sale |
Come si prepara
1
Prepara la frutta
Lava la frutta con cura sotto acqua corrente fredda. Asciugala tamponando con carta da cucina. Se usi fragole e lamponi, lasciali interi. Se usi ciliegie, albicocche e prugne, taglia ogni frutto a metà e rimuovi il nocciolo. Il tempo totale è 5 minuti.
2
Versare in bottiglia
Trasferisci la frutta preparata nella bottiglia di vetro scuro. Aggiungi le foglie di menta (o il rosmarino), la stecca di cannella spezzata, i chiodi di garofano e la scorza di limone. Versa tutto l'alcol puro nella bottiglia. Chiudi ermeticamente con un tappo a vite o con un turacciolo di sughero. Il tempo è 3 minuti.
3
Riposa al buio
Metti la bottiglia in un luogo fresco, buio e asciutto, lontano dalla luce diretta e da fonti di calore. Lasciala riposare per 30 giorni senza toccarla. La temperatura ideale è tra 15 e 20 gradi.
4
Agita dolcemente
Trascorsi 30 giorni, estrai la bottiglia e agitala delicatamente per 10 secondi. Rimettila al riposo per altri 10 giorni. Durante questo tempo l'alcol estrarrà ulteriormente i profumi della frutta e le spezie si distribuiranno uniformemente.
5
Filtra e aggiungi lo zucchero
Dopo 40 giorni totali, filtra il liquido versandolo lentamente in un recipiente attraverso un colino a maglie fini rivestito di carta assorbente. Scarta i frutti e le spezie. Nel liquore filtrato sciogliere gradualmente lo zucchero di canna integrale, mescolando con un cucchiaio di legno per 3-4 minuti fino a completo scioglimento. Il tempo di questa fase è 8 minuti.
6
Versare in bottiglie piccole
Travasare la «ratafia» finita in bottiglie di vetro scuro da 500 ml o 750 ml, pulite e asciutte. Chiuderle ermeticamente. Se desideri, puoi aggiungere una piccola scorza di frutta o una foglia di menta nuova in ogni bottiglia per eleganza. Il tempo è 5 minuti.
7
Conservazione finale
Riponi le bottiglie in cantina o in un armadio fresco e buio. La «ratafia» è pronta da bere dopo 2 giorni dal travasamento, ma migliora se lasciata riposare ancora 1-2 settimane. Si conserva fino a 5 anni se mantenuta in condizioni corrette.
Gusto
Il sapore è marcatamente fruttato, con note dolci che non risultano mai stucchevoli. La frutta fermentata regala una profumazione intensa, floreale e leggermente speziata secondo gli ingredienti scelti. L'alcol si sente ma non brucia, morbido e caldo in gola. Si serve gelato, dopo i pasti, come digestivo naturale o come aperitivo invernale diluito in acqua frizzante. La tradizione mantovana lo offre anche a fine pasto, assaporandolo lentamente durante la conversazione.
Benessere
- La frutta fresca utilizzata apporta vitamine del gruppo B e vitamina C, anche se parzialmente ridotte dalla fermentazione e dalla presenza dell'alcol.
- La «ratafia» contiene minerali come potassio e magnesio dalla frutta, importanti per il metabolismo cellulare e la regolazione dei fluidi corporei.
- Come liquore digestivo, stimola naturalmente la produzione di succhi gastrici: il suo consumo moderato dopo i pasti pesanti agisce come tonico per lo stomaco.
- Gli estratti della frutta fermentata sviluppano composti polifenolici dalle proprietà antiossidanti, sebbene in quantità modeste data la natura alcolica del prodotto.
- La «ratafia» è un digestivo: si abbina bene a fine pasto o come accompagnamento a dolci secchi e biscotti. Non è adatta come pasto leggero da sola.
- Falso mito da sfatare: la «ratafia» non è un rimedio naturale per il colesterolo alto né per problemi digestivi cronici. È un liquore aromatico che favorisce la digestione in dosi piccolissime (un bicchierino da 50 ml massimo). Non sostituisce alcun farmaco e chi ha problemi di fegato, pressione alta o usa anticoagulanti deve consultare il medico prima di consumarla, perché l'alcol può interferire con certi trattamenti.
L'errore da non fare
Non utilizzare frutta ammaccata, ammuffita o marcia. Anche una piccolissima parte danneggiata contamina tutto il liquore con batteri indesiderati durante i 40 giorni di fermentazione, rovinando irrimediabilmente la «ratafia». Lava e asciuga la frutta con attenzione. Evita anche di agitare frequentemente la bottiglia: l'olio essenziale della frutta e delle spezie si estrae lentamente con il riposo, agitare troppo spesso accelera l'ossidazione e rende il liquore scuro e opaco.
I nostri consigli
- Conserva la «ratafia» in bottiglia scura ben chiusa in cantina o frigorifero: si mantiene fino a 5 anni. Se noti cristalli di zucchero sul fondo dopo mesi, non è un difetto ma una concentrazione naturale.
- Puoi preparare varianti regionali: sostituisci la frutta con mele cotogne, pere o cachi secondo la tradizione locale. Il metodo rimane identico.
- Servi la «ratafia» gelida, versandola in bicchierini da digestivo mantenuti in congelatore. L'alcol freddo esalta i profumi aromatici e migliora la palatabilità.
- Per chi non beve alcol puro, puoi usare grappa, vodka o rum bianco a 40 gradi: il risultato sarà meno intenso ma comunque aromatico. Aumenta i tempi di riposo a 50-60 giorni.
Quando prepararla
La «ratafia» si prepara tra maggio e luglio, quando la frutta fresca di stagione è abbondante e di qualità. Se completata ad agosto, la «ratafia» sarà pronta per l'autunno e l'inverno, ideale da servire a fine cena nei mesi freddi o come regalo in bottiglia. Chi desidera prepararla in primavera avrà il liquore finito a luglio, perfetto per le cene estive in giardino.
Domande frequenti
- Quale frutta scegliere per la «ratafia»? Fragole, lamponi, ciliegie, albicocche, prugne rosse e nere sono le più tradizionali. Evita frutti molto acquosi come meloni. La frutta deve essere ferma, profumata e matura ma non troppo.
- Posso usare alcol alimentare comune anziché alcol puro? No, l'alcol alimentare a 95 gradi è quello corretto. L'alcol per liquori da 90 gradi funziona bene. La grappa a 40 gradi rallenta l'estrazione dei profumi e richiede più tempo di riposo.
- La «ratafia» diventa torbida con il tempo, è normale? Se rimane torbida dopo alcuni mesi, significa che qualche particella di frutta non è stata completamente filtrata. Filtra di nuovo attraverso una garza sterile. Se il colore è semplicemente più scuro, è normale dopo anni di riposo.
- Come regalo, quale bottiglia consigli? Usa bottiglie di vetro scuro da 500 ml con tappo ermetico e un'etichetta scritta a mano. La «ratafia» invecchia meglio in vetro scuro che protegge dalla luce.