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Rapini fritte

Vincenza Bertolino· 2 giugno 2021· 5 min di lettura ·Lecce
Rapini fritte dorate e croccanti in un piatto bianco, con gocce d'olio lucido, ancora fumanti, accompagnate da una ciotola di sale marino e spicchi di limone fresco
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno, primavera

Ingredienti

800 gRapini freschi
1 litroOlio extravergine d'oliva
10 gSale marino grosso
1Limone fresco
Carta assorbentePer asciugare
acqua quanto bastaPer il lavaggio e la blanchiatura

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
3 gProteine
5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Pulizia delle rapini
Sciacqua bene le rapini sotto acqua fredda corrente, sfregando i gambi per rimuovere la terra. Taglia i gambi più duri alla base, lasciando i fiori e le foglie intatte. Asciuga completamente con carta assorbente, premendo delicatamente: l'acqua residua farà scoppiettare l'olio durante la frittura e abbasserà la temperatura.
2
Blanchiatura facoltativa ma consigliata
Porta a ebollizione una pentola con acqua salata. Immergi le rapini per 3-4 minuti, giusto per ammorbidire leggermente i gambi più spessi. Scola subito e immergile in acqua fredda per fermare la cottura. Asciuga di nuovo molto bene con carta assorbente, pressando con cura.
3
Preparazione dell'olio
Versa l'olio in una pentola alta o una friggitrice. Riscalda a 170-175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, testa la temperatura con un piccolo pezzo di rapina: deve sizzare subito senza bruciare. L'olio troppo freddo assorbirà olio invece di friggere; troppo caldo brucerà le foglie.
4
Frittura in porzioni
Immergi le rapini in piccole porzioni, non tutte insieme, per mantenere la temperatura stabile. Friggi per 3-4 minuti, finché il verde non vira al verde scuro con sfumature dorate sui fiori e sui gambi. Mescola delicatamente con una schiumarola per garantire una cottura uniforme.
5
Asciugatura
Estrai le rapini con la schiumarola e adaggiale su carta assorbente spessa. Pressa leggermente con un'altra carta per assorbire l'olio in eccesso. Ripeti il processo per ogni porzione.
6
Salatura e limone
Trasferisci le rapini in un piatto da portata e cospargi subito con sale marino mentre sono ancora calde: così il sale aderisce meglio. Servi con una metà di limone fresco da spremere sopra.

Gusto

Le rapini fritte mantengono un'amarezza naturale e leggera, bilanciata dalla croccantezza esterna e dalla tenerezza interna del gambo. L'olio caldo aderisce alle foglie e ai fiori, donando una sapidità decisa. Tradizionalmente si servono subito, ancora calde, con una spruzzata di limone fresco che attenua l'amaro e rinfrescherebbe il palato. Si abbinano bene a piatti di pesce fritto, carni grigliate o come contorno di un pasto leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non asciugare bene le rapini prima di friggerle. L'acqua residua causa schiume e scoppiettamenti che bruciano l'olio e riducono la croccantezza. Altrettanto importante è non abbassare il calore durante la frittura per fretta: se fai friggere troppe rapini insieme, la temperatura scende e il risultato sarà oleoso e spugnoso. Friggi in piccole porzioni anche se serve più tempo. Infine, non lasciare le rapini fritte sedere nel piatto senza asciugare subito: se rimangono sul fondo della pentola a vapore, perdono croccantezza in pochi minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le rapini fritte sono ideali dall'autunno alla primavera, quando questa verdura è in stagione e più tenera al mercato. Nei mesi freddi accompagnano piatti di pesce azzurro o zuppe, mentre in primavera sono perfette come contorno leggero a cena o come stuzzichino. Non è un piatto estivo, sia perché le rapini scarseggiano che perché friggere quando fa caldo è poco piacevole.

Domande frequenti

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