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Rape rosse in carpione

Vincenza Bertolino· 7 giugno 2017· 6 min di lettura ·Aosta
Rape rosse tagliate a julienne in una ciotola bianca, coperte di liquido trasparente agrodolce con accenni di spezie, guarnite con grani di sesamo bianco e qualche filo di pepe nero
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 grape rosse crude
150 mlaceto di vino bianco
2 cucchiaizucchero
1 cucchiaioolio extravergine di oliva
1 cucchiainosale fino
4 granipepe nero in grani
2chiodi di garofano
1 pezzettocannella in stecco

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
1,8 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
8,5 gCarboidrati
6,8 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Pulire e affettare
Lava le rape rosse sotto acqua corrente fredda. Elimina le estremità con il coltello. Pela le rape stroffinando delicatamente con uno strofinaccio umido o con un pelapatate. Affetta le rape con la mandolina o il coltello a lama larga, creando fili sottili e regolari di circa 2-3 millimetri. Puoi anche usare lo spiralizzatore per ottenere fili più fini simili alla julienne. Impiega circa 8-10 minuti per l'intera operazione.
2
Preparare la marinatura
In una pentola piccola versa l'aceto di vino bianco. Aggiungi lo zucchero, il sale, i grani di pepe, i chiodi di garofano e il pezzetto di cannella. Scalda a fuoco basso per 2-3 minuti, girando di tanto in tanto affinché lo zucchero si sciolga completamente. Non far bollire: serve solo per emulsionare gli ingredienti.
3
Raffreddare
Ritira dal fuoco e lascia raffreddare la marinatura a temperatura ambiente, circa 5 minuti. Se la versi troppo calda sulle rape, queste ammollano e perdono la consistenza croccante.
4
Condire le rape
Trasferisci i fili di rapa rossa in una ciotola profonda. Versa la marinatura fredda o tiepida sulle rape, mescolando delicatamente con un cucchiaio di legno. Aggiungi l'olio extravergine di oliva, che renderà il condimento più morbido e emulsionato.
5
Marinare
Lascia riposare le rape in carpione a temperatura ambiente per almeno 15-20 minuti prima di servirle. Se vuoi, puoi farle marinare in frigorifero per 1-2 ore, durante le quali la croccantezza aumenta e i sapori si amalgamano meglio.
6
Assaggiare e aggiustare
Prima di servire, assaggia il piatto. Se vuoi più dolcezza, aggiungi mezzo cucchiaio di zucchero sciolto in poca acqua tiepida; se vuoi più acidità, qualche goccia di aceto. Mescola bene e lascia riposare altri 5 minuti.
7
Servire
Trasferisci le rape in carpione in una ciotola di servizio, facendo sgocciolare leggermente il liquido in eccesso, oppure servile nel piatto direttamente con il loro condimento. Puoi cospargere con qualche seme di sesamo bianco o un po' di pepe nero macinato fresco. Consuma freddo o a temperatura ambiente entro 2-3 giorni.

Gusto

Il sapore è nettamente agrodolce, con il punzetto dell'aceto che domina la nota aromatica principale e lo zucchero che lo controbilancia dolcemente. Le rape mantenono la loro consistenza croccante anche dopo la marinatura, rilasciando una leggera dolcezza terrosa. Si serve freddo come contorno accanto a piatti di carne semplice, affettati o formaggi, oppure in accompagnamento a piatti di pesce. L'abbinamento tradizionale è con borlotti lessati o con carni fredde, e ritrova il suo posto naturale in una tavolata estiva o nei piatti della cucina di avanzo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è versare la marinatura ancora molto calda sulle rape: questo le cuoce parzialmente e le rende molli. L'aceto caldo ammorbidisce le fibre della rapa e elimina quella consistenza croccante che è la caratteristica principale del piatto. Aspetta sempre che la marinatura si raffreddi a temperatura ambiente, o preferibilmente tiepida, prima di versarla. Altro sbaglio è tagliare le rape troppo spesse: se i fili superano i 4-5 millimetri, il piatto perde eleganza e la marinatura fa fatica a penetrare uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le rape rosse in carpione si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in primavera e in estate, quando si serve un piatto freddo accanto a carni in gelatina, affettati o salumi. Nel periodo caldo sono il contorno ideale perché leggero, fresco e non richiede cottura in cucina. In autunno e inverno mantengono comunque la loro utilità come accompagnamento a piatti di bollito o arrosti freddi da servire anche a pranzo di festa.

Domande frequenti

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