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Rana in umido

Vincenza Bertolino· 5 novembre 2016· 6 min di lettura ·Parma
Rana in umido in tegame di terracotta con brodo fumante, carote gialle tagliate grossolane, sedano bianco e prezzemolo fresco. Colore marrone dorato del brodo, carne bianca e tenera visibile nelle ran
Preparazione
15 min
Cottura
60 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera/estate/autunno

Ingredienti

1,2 kgrane fresche pulite e spezzettate
300 mlbrodo di verdure o pollo, tiepido
200 gcarote sbucciate e tagliate a pezzi grossolani
150 gsedano bianco tagliato a pezzi
100 mlvino bianco secco
2 spicchiaglio schiacciato
3-4 fogliesalvia fresca
30 mlolio d'oliva leggero
sale e pepequanto basta
1 fogliaalloro

Valori nutrizionali

92 kcalEnergia
20 gProteine
1,5 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare le rane
Sciacqua bene i pezzi di rana sotto acqua fredda e asciugali con carta assorbente. Taglia le zampe posteriori a metà se molto grandi, lascia intere le zampe anteriori. Sala e peppera leggermente.
2
Soffritto leggero
Versa l'olio in un tegame ampio a fuoco medio. Aggiungi l'aglio schiacciato e fallo rosolare per 3 minuti fino a che non diventa dorato, senza bruciarlo. Aggiungi le carote e il sedano e soffrigi per altri 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.
3
Rosolare la rana
Togli l'aglio dal tegame se è diventato scuro. Posiziona i pezzi di rana nel soffritto e falli rosolare a fiamma media-alta per circa 5 minuti, girando delicatamente con un cucchiaio di legno affinché prendano colore da tutti i lati.
4
Sfumare al vino
Versa il vino bianco secco, lascia evaporare il vapore alcolico per 3-4 minuti mescolando. Il fondo del tegame inizierà a caramellarsi leggermente.
5
Aggiungere il brodo
Versa il brodo tiepido fino a coprire per tre quarti i pezzi di rana. Aggiungi la salvia e l'alloro. Alza la fiamma fino a un leggero bollore, poi abbassa a fuoco basso e copri con il coperchio lasciando uno spiraglio.
6
Cottura lenta
Lascia cuocere per 50-60 minuti a fuoco molto dolce. Il brodo deve simmerare appena, non bollire vigorosamente. La carne della rana deve essere tenerissima e staccarsi facilmente dall'osso quando viene sfiorata con il cucchiaio. Se il brodo si riduce troppo, aggiungi 50 ml di acqua tiepida.
7
Correzione di sapore
A cottura ultimata, togli il coperchio e assaggia. Correggi sale e pepe secondo il tuo gusto. Il brodo deve avere un sapore rotondo, non salato. Spegni il fuoco e lascia riposare 5 minuti, quindi servi direttamente dal tegame, distribuendo rane, verdure e brodo in parti uguali.

Gusto

Il sapore è delicato e pulito, di carne magra con un retrogusto leggermente terroso tipico della rana. Il brodo acquisisce corpo dalle verdure soffritte e dalle ossa, senza diventare pesante. Il piatto si serve tiepido, accompagnato dal suo brodo, e tradizionalmente si mangia con pane per assorbire il sughetto. È un secondo versatile che stanca poco e che si abbina bene a un vino bianco secco o a una semplice acqua.

Benessere

  • La rana è una proteina magra con pochissimo grasso: contiene circa 20 g di proteine per 100 g di carne, con acidi grassi prevalentemente insaturi.
  • È ricca di minerali essenziali: potassio per la regolazione idrica, fosforo per le ossa, ferro eme facilmente assorbibile. Contiene anche magnesio e calcio.
  • È un piatto molto saziante nonostante sia leggero: la cottura lenta rende la carne tenera e facile da digerire, perfetto per chi ha uno stomaco sensibile.
  • La vitamina B12 presente nella carne di rana è quella più biodisponibile tra le fonti animali ed è essenziale per il sistema nervoso.
  • Abbinalo a una contorno di verdure crude o cotte al vapore per un pasto equilibrato e completo, senza aggiungere altre fonti proteiche.
  • Falso mito da sfatare: Si dice che la rana sia tossica o difficile da digerire. In realtà, la carne di rana è tra le più digeribili in assoluto, povera di tessuto connettivo e quasi priva di fibre che rallentano la digestione. Chi ha problemi digestivi la tollera meglio di pollo o manzo. L'importante è che sia cucinata senza eccessivi grassi di partenza e con una cottura lenta, come nella ricetta tradizionale.

L'errore da non fare

Non cuocere la rana a fuoco alto: il calore eccessivo la indurisce e la rende secca dentro, rovinando la tenerezza che è la caratteristica principale. La cottura deve essere lenta e dolce, con il brodo che simmer appena. Un altro errore è aggiungere troppo aglio all'inizio: il soffritto deve essere solo un supporto, non il protagonista. L'aglio deve risultare appena percettibile nel brodo finale.

I nostri consigli

  • La rana in umido si conserva in frigorifero, dentro il suo brodo, per 2-3 giorni in un contenitore con coperchio. Puoi ripassarla brevemente a fuoco dolce per scaldarla, aggiungendo un goccio d'acqua se il brodo si è ridotto troppo.
  • Se non trovi rane fresche, puoi usare quelle surgelate: lasciale scongelare a temperatura ambiente per almeno 4 ore prima di cuocere. Il risultato è praticamente identico.
  • Abbina il piatto a pane toscano senza sale o a un pane senza glutine se necessario. Tradizionalmente si accompagna con vino bianco da tavola o birra chiara.
  • In alcuni luoghi si aggiunge al brodo mezza tazza di panna a fine cottura per renderlo più avvolgente: aggiungi solo se vuoi una versione più ricca. Non è errato, ma cambia il profilo nutrizionale.
  • Se preferisci un umido meno brodoso, puoi ridurre il brodo per altri 10 minuti a fuoco alto con il coperchio aperto, dopo che la rana è cotta. Otterrai un sugo più concentrato.

Quando prepararla

La rana in umido è un piatto primaverile e autunnale: le rane fresche sono disponibili dal tardo inverno fino all'estate inoltrata, con il picco tra aprile e giugno. È perfetta per un pranzo domenicale in famiglia o una cena quando il meteo inizia a rinfrescare e le temperature scendono. È meno indicata in estate profonda, quando il caldo rende sgradevole un piatto umido e brodoso, ma nulla vieta di servirla tiepida.

Domande frequenti

  • La rana ha un sapore forte? No, il sapore è piuttosto delicato, simile al pollo ma leggermente più elegante. Non è «strano» come pensano molti: è semplicemente una carne pulita e magra. Una volta provata, la maggior parte scopre di apprezzarla.
  • Dove si comprano le rane fresche? Dal pescivendolo, soprattutto se ha uno storico con la cucina tradizionale, o dal macellaio che gestisce anche carni di selvaggina. Sono reperibili anche in alcuni mercati rionali. Se la zona non ha tradizione, il surgelato è una buona alternativa.
  • Posso usare solo zampe posteriori? Sì, molti preferiscono usare solo le zampe posteriori perché hanno più carne. Aumenta leggermente i tempi di selezione e pulizia, ma la ricetta rimane identica. Non è un errore, è una scelta di praticità.
  • Che vino usare se non ho bianco? Usa vino rosso leggero o vermouth secco. Evita il marsala o vini dolci: altererebbero il profilo salato del piatto. Se non hai vino, sostituisci con 100 ml di brodo in più.
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