Home · Emilia-Romagna · salse e condimenti

Ragù reggiano

Vincenza Bertolino· 17 luglio 2018· 6 min di lettura ·Reggio Emilia
Ragù reggiano in una pentola di coccio, denso e di colore bruno scuro con particelle di carne visibile, accanto a cucchiaio di legno e foglie di basilico
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gcarne macinata mista di manzo e maiale
200 gcarne di pancetta o guancia in cubetti
100 gcipolla bianca
80 gcarota
80 gsedano
150 mlvino rosso secco
500 gpolpa di pomodoro o passata
2cucchiai di concentrato di pomodoro
50 mllatte intero
3cucchiai di olio d'oliva
sale q.b.sale
pepe nero macinatopepe nero

Valori nutrizionali

165kcal
13g Proteine
9g Grassi
3,5g di cui saturi
4g Carboidrati
2g di cui zuccheri
0,8g Fibre
0,6g Sale
Come si prepara
1
Il soffritto
Pulisci cipolla, carota e sedano. Tagliali a dadini piccoli e uniformi. Riscalda l'olio in una pentola a fondo spesso a fuoco medio. Aggiungi il soffritto e fai rosolare per 5-6 minuti, mescolando ogni tanto, finché non diventa trasparente e odora di dolce.
2
La carne
Aggiungi la carne macinata e i cubetti di pancetta al soffritto. Usa un cucchiaio di legno e spezza la carne mentre cuoce, rompendo i grumi. Fai rosolare per 8-10 minuti, mescolando spesso, finché tutta la carne cambia colore e perde il rosa.
3
Il vino
Versa il vino rosso e lascialo evaporare completamente per 4-5 minuti, mescolando. L'alcol deve andarsene e sentire solo l'aroma del vino. Se la pentola rimane bagnata, aspetta ancora.
4
Il pomodoro
Aggiungi il concentrato di pomodoro e mescola bene per 2 minuti. Poi versa la polpa o passata di pomodoro. Mescola e lascia aumentare la temperatura per 3-4 minuti finché il sugo comincia a bollicchiare ai bordi.
5
La cottura lenta
Abbassa il fuoco al minimo. Il ragù deve sobbollire appena, con una o due bollicine che salgo dal fondo ogni tanto. Lascia cuocere senza coperchio per almeno 150 minuti (2 ore e mezza). Mescola ogni 20 minuti per evitare che attacchi. Il sugo deve ridursi notevolmente e diventare denso.
6
Il latte
Verso la fine della cottura, quando il ragù è già scuro e compatto, versa il latte. Continua a far cuocere per altri 5-10 minuti a fuoco lentissimo. Il latte ammorbidisce il sapore acido residuo e rende il sugo ancora più cremoso. Mescola bene.
7
Regolazione
Assaggia e regola il sale e il pepe nero. Il ragù deve avere un sapore rotondo e profondo, senza punte di acidità. Se è troppo denso, aggiungi un mestolo di brodo vegetale caldo. Se è troppo liquido, lascialo cuocere altri 10 minuti senza coperchio.

Gusto

Il sapore è rotondo e profondo, senza spigoli. La carne emerge subito al primo assaggio, ben cotta e assorbita nel sugo. Il pomodoro non è acido, ma morbido, integrato in una trama dolce dal soffritto. L'odore aromatico si mantiene in bocca e naso contemporaneamente, grazie alla lunga cottura. Tradizionalmente si abbina alle «tagliatelle all'uovo», ma si sposa bene anche con «lasagne verdi» e «gnocchi di ricotta». Deve essere condito caldo e versato subito sulla pasta calda, in modo che il sugo avvolga ogni filo di impasto.

Benessere

  • La carne bovina fornisce proteine ad alto valore biologico e contiene creatina, utile per la funzione muscolare e cerebrale. In 100 grammi di ragù cotto sono presenti circa 12-14 grammi di proteine.
  • Il ragù contiene ferro eme (quello della carne), ben assorbito dall'intestino, con ferro anche dalla verdura e dal concentrato di pomodoro. Presenti anche fosforo e zinco in quantità moderate.
  • È un piatto saziante per la presenza di proteine e grassi, con un indice di sazietà elevato. Una porzione ragionevole (80-100 grammi di ragù su 100 grammi di pasta) regge fino al pasto successivo.
  • La cottura lenta a fiamma bassa consente alle vitamine del gruppo B di resistere meglio rispetto a cotture rapide. Il soffritto contiene polifenoli dalla cipolla e carota, molecole antiossidanti che aumentano durante la stufatura.
  • Per un pasto equilibrato, abbina il ragù a pasta integrale e un'insalata mista cruda con erbette amare. L'acidità dell'insalata aiuta la digestione dei grassi del ragù e riduce il senso di pesantezza post-pasto.
  • Falso mito da sfatare: il ragù non è digeribile solo perché contiene grasso. La digestione della cotta lenta è spesso più facile di quanto pensiamo. Il grasso cotto e omogenizzato nel sugo non produce picchi di acido gastrico se il piatto non è mangiato di fretta. Se soffri di dispepsia o gastrite acida, il problema non è il ragù in sé, ma la quantità, la masticazione insufficiente e l'abbinamento a vini acidi. Consulta il tuo medico per escludere altre cause.

L'errore da non fare

L'errore più comune è accelerare la cottura con fuoco alto e pentola coperta, sperando di risparmiare tempo. Così il ragù non riduce bene, resta troppo acquoso, e la carne non ha il tempo di integrarsi nel sugo. Un altro errore frequente è aggiungere il pomodoro troppo presto, prima che la carne sia rosata e profumata. Il ragù deve assorbire lentamente i sapori, non fonderli tutti insieme. Infine, non mescolare mai durante la cottura lenta è un'omissione che fa attaccare il fondo e crea un sapore bruciato.

I nostri consigli

  • Il ragù si conserva in frigorifero fino a 4 giorni in un contenitore ermetico. In congelatore dura fino a 3 mesi. Congelalo in porzioni da 100 grammi in sacchetti o contenitori piccoli, così lo scongeli solo quello che ti serve.
  • Una variante diffusa è aggiungere 2-3 cucchiai di panna fresca negli ultimi 5 minuti di cottura al posto del latte. Il gusto diventa più ricco e vellutato, ma la cottura rimane la stessa.
  • Accompagna il ragù a «tagliatelle all'uovo» fresche, «lasagne verdi», «pappardelle», oppure con gnocchi di ricotta. Evita pasta lunga e sottile come spaghetti o bucatini: il ragù denso non aderisce bene.
  • Se non hai pancetta fresca, puoi usare pancetta affumicata in quantità minore (100 grammi). Il sapore sarà leggermente diverso, ma buono lo stesso.

Quando prepararla

Il ragù reggiano è ideale da preparare nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando il corpo ha bisogno di cibi caldi e corposi. È perfetto per pranzi domenicali o cene invernali, quando c'è tempo e voglia di stare ai fornelli. Puoi prepararlo nei fine settimana e congelarlo in porzioni, avendo sempre un sugo pronto durante la settimana di lavoro.

Domande frequenti

  • Posso ridurre i tempi di cottura? No. Il ragù reggiano richiede almeno 2-2,5 ore di cottura lenta. Tempi inferiori non permettono alla carne di trasformarsi in una crema e al sugo di concentrarsi bene. Se hai meno tempo, prepara un sugo di pomodoro semplice.
  • Qual è la differenza tra ragù reggiano e bolognese? Il ragù reggiano usa carni miste, vino e poco pomodoro. Il ragù bolognese (o «ragù alla bolognese») aggiunge concentrato di pomodoro in quantità maggiore e talvolta anche un po' di brodo. Entrambi sono lenti, ma il reggiano è leggermente più carnoso.
  • Cosa faccio se il ragù rimane troppo acido? Aggiungi un cucchiaio di zucchero o un dito di latte a fuoco spento e mescola bene. Lo zucchero neutralizza l'acidità del pomodoro. Non aggiungerne troppo, solo fino a sentire il sapore equilibrato.
  • Posso fare il ragù in pentola a pressione? Sì, ma non è tradizionale e il risultato non è lo stesso. In pentola a pressione bastano 40-50 minuti, ma il sugo rimane un po' più leggero rispetto alla cottura lenta classica.
Altre ricette · Emilia-Romagna