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Ragù forlivese

Vincenza Bertolino· 27 aprile 2022· 6 min di lettura ·Forlì
Ragù forlivese in pentola di coccio, denso e marrone scuro, con tracce di olio in superficie, accanto a una cucchiaio di legno e pepe nero macinato fresco
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gManzo macinato
200 gMaiale macinato
100 gPancetta trita finemente
1Carota
1Costa di sedano
1Cipolla media
150 gPolpa di pomodoro
100 mlVino rosso secco
30 gBurro
2 cucchiaiOlio di oliva
4 graniPepe nero
1 pizzicoSale
1 fogliaAlloro

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
18 gProteine
7 gGrassi
3 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0.8 gFibre
0.9 gSale
Come si prepara
1
Soffritto
Trita finemente carota, sedano e cipolla. Scalda il burro e l'olio di oliva in una pentola pesante a fuoco medio. Aggiungi le verdure tritate e fai rosolare per 8-10 minuti, mescolando spesso, finché non diventano morbide e traslucide. Non lasciarle colorare troppo: il soffritto deve rimanere chiaro.
2
Cottura della pancetta
Aggiungi la pancetta trita al soffritto e cuoci per altri 3-4 minuti, sempre a fuoco medio. Il grasso della pancetta farà rilascio e si distribuirà nel soffritto. Mescola bene.
3
Rossolamento delle carni
Aumenta il fuoco a medio-alto. Aggiungi il manzo e il maiale macinati, rompendoli con il cucchiaio di legno. Cuoci per 6-8 minuti, mescolando costantemente, finché la carne non cambia colore e comincia a brunire. Non deve formare una pasta compatta, ma sfaldare bene nel soffritto.
4
Sfumatura col vino
Versa il vino rosso e lascia evaporare a fuoco vivo per 2-3 minuti, mescolando sempre. L'alcol deve evaporare completamente e il sugo deve ridursi sensibilmente.
5
Cottura lunga
Aggiungi la polpa di pomodoro, l'alloro, il pepe nero in grani, il sale. Abbassa il fuoco al minimo e lascia cuocere senza coperchio per almeno 2 ore e mezza, o fino a 3 ore. Il ragù deve ridursi fino a diventare una pasta densa e omogenea. Mescola ogni 30 minuti e aggiungi acqua tiepida se il sugo evapora troppo e inizia a bruciare. La superficie deve restare sempre leggermente umida.
6
Verifica della densità
Dopo 2 ore e mezza, preleva un cucchiaio di ragù e versalo in un piatto bianco. Se il sugo rimane compatto e non scivola, è pronto. Se è ancora troppo liquido, continua la cottura per altri 15-20 minuti.
7
Finish
Assaggia e correggi il sale e il pepe. Togli l'alloro se lo trovi. Il ragù è pronto per essere servito sulle tagliatelle fresche o come condimento per le paste ripiene.

Gusto

Il ragù forlivese ha un sapore profondo e corposo, con note dolciastre dal soffritto lento e piccanti dal pepe nero in polvere. La carne si sfalda sulla lingua, quasi impallidisce nel sugo che ha assorbito ogni sua essenza. Il pomodoro non domina: è un elemento che acidifica appena il fondo, equilibrando la ricchezza delle carni. Si serve tradizionalmente con le tagliatelle fresche, ma anche con le paste ripiene come i tortelloni o i cappelletti: il sugo, denso e persistente, ricopre ogni piega della pasta senza scivolar via.

Benessere

  • Le carni miste, in particolare il manzo e il maiale, forniscono proteine ad alto valore biologico: circa 18-20 g per 100 g di ragù cotto.
  • Il soffritto di carota, sedano e cipolla apporta potassio, magnesio e piccole quantità di ferro; il pomodoro aggiunge licopene e vitamina C, seppur ridotta dalla cottura lunga.
  • È un piatto molto saziante: la lunga cottura rende le proteine facilmente digeribili e la densità della salsa prolunga il senso di sazietà.
  • Il pepe nero contiene piperina, una sostanza che favorisce l'assorbimento del ferro contenuto nelle carni rosse.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna il ragù forlivese con tagliatelle integrali o fresche di semola, e una porzione di verdure cotte o crude come contorno.
  • Falso mito da sfatare: il ragù non è grasso come sembra. Anche se cotto nel burro e nell'olio, la lunga cottura permette ai grassi di emulsionarsi nella salsa e di distribuirsi uniformemente. Una porzione di 80 g di ragù sulle tagliatelle fornisce circa 8-10 g di grassi totali, di cui metà insaturi. Non è un piatto da evitare per chi vigila sulla linea, ma va dosato secondo l'attività fisica giornaliera.

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la cottura o tenerla troppo alta. Il ragù forlivese ha bisogno di tempo lento e di una temperatura bassa e costante per permettere alle carni di rilasciare tutti gli umami nel sugo e per fare evaporare l'acqua senza bruciare il fondo della pentola. Se la fiamma è troppo forte, il sugo si riduce velocemente ma resta grasso e stopposo. Se fretti e riduci il tempo a un'ora, le carni rimangono fibrose e il sugo manca di profondità. Usa sempre una pentola pesante, di acciaio o terracotta smaltata, e un calore dolce.

I nostri consigli

  • Il ragù forlivese si conserva in frigorifero per 4-5 giorni in un contenitore ermetico, e in freezer per 2-3 mesi. Congela in porzioni da 200 g per averlo pronto quando serve.
  • La ricetta tradizionale prevede l'uso solo di manzo e maiale, ma in molte zone della Romagna si aggiunge un quarto di manzo da umido tagliato a pezzi, che si sfala durante la cottura: aumenta il gusto e la consistenza carnosa.
  • Accompagna il ragù forlivese con le tagliatelle fresche fatte in casa, o con i tortelloni ricotta e spinaci, i cappelletti di carne, gli agnolotti. Non con il sugo di pomodoro crudo, che stonera' con la carne cotta.
  • Se non hai il vino rosso, puoi usare vino bianco secco, ma il ragù perderà una nota di acidità e di corpo. Il vino rosso è preferibile.
  • Macinare il pepe nero al momento della cottura, non prima, rende l'aroma più percettibile e fresco rispetto al pepe già macinato da tempo.

Quando prepararla

Il ragù forlivese è perfetto da preparare nei mesi freddi, da settembre a maggio, quando la stagione richiede piatti caldi e ricchi. È ideale per le cene invernali, soprattutto nel fine settimana quando hai tempo per la cottura lunga. Molti lo preparano il sabato mattina e lo servono a pranzo domenicale con la famiglia. Durante l'estate è meno frequente, ma non impossibile: usalo come condimento freddo per un'insalata di pasta, mescolo bene dopo che il ragù si è raffreddato completamente.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra ragù forlivese e ragù bolognese? Il ragù bolognese usa solo manzo e pancetta, con una percentuale minore di pomodoro e una cottura leggermente più breve (circa 2 ore). Il ragù forlivese unisce manzo e maiale, ha più pomodoro e una cottura più lunga, risultando più denso e con profumo di maiale più marcato.
  • Posso usare carne macinata già pronta dal macellaio? Sì, è la scelta più comoda. Chiedi al macellaio di macinare le carni al momento se possibile: mantengono meglio l'aroma. La carne pre-macinata da tempo perde qualità.
  • Se il ragù mi diventa troppo grasso, come lo tolgo? Lascialo raffreddare in frigo per almeno 4 ore. Il grasso solidifica in superficie e puoi toglierlo con un cucchiaio. Scaldalo di nuovo prima di servirlo.
  • Il ragù si può fare in pentola a pressione per accelerare i tempi? Sì, in 45 minuti a pressione ottieni un risultato simile. Ma il gusto non sarà identico: la cottura lenta e scoperta consente un'evaporazione più graduale e un'emulsione più fine tra i grassi e gli altri ingredienti.
  • Devo mescolare spesso durante la cottura lunga? Ogni 30 minuti è il ritmo consigliato. Questo evita che il sugo si attacchi al fondo e assicura una cottura uniforme. Non stare a mescolare continuamente: il ragù ha bisogno di riposo tra una mescolata e l'altra per concentrare i sapori.
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