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Ragù alla teramana

Vincenza Bertolino· 15 luglio 2015· 6 min di lettura ·Teramo
Ragù alla teramana denso e rosso in una pentola di coccio, con pezzi di carne tenerissimi visibili in superficie, in primo piano su uno sfondo di cucina rustica
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gCarne di vitello (polpa o punta di petto)
300 gCarne di maiale (spalla o costine)
150 gPancetta o guanciale a dadini
1Cipolla media, pelata
1Carota media, raschiata
1 gamboSedano fresco
300 mlVino rosso secco
800 gPomodori pelati in scatola (o passata)
2 spicchiAglio
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Sale e pepeq.b.

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
19 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Prepara il soffritto
Taglia la cipolla a metà senza pelare completamente (i tuoroli rimangono legati), la carota in pezzi grandi e il sedano in bastoncini. Scalda l'olio in una pentola pesante a fuoco medio, aggiungi la pancetta a dadini e falla rosolare 5 minuti finché non rilascia il grasso. Poi aggiungi soffritto di verdure intere.
2
Rosolascia la carne
Taglia il vitello e il maiale in pezzi da 150-200 g ciascuno, monda bene da nervi visibili. Quando il soffritto è fragrante e le verdure iniziano a colorarsi (5 minuti), alza il fuoco a vivace e posa i pezzi di carne. Rosola la carne da tutti i lati per almeno 8-10 minuti, finché non sviluppa una bella crosticina scura. Non mescolare troppo, lascia che aderiscano al fondo.
3
Sfuma con vino
Versa il vino rosso, mescola bene con un cucchiaio di legno per staccare gli attaccaticci dal fondo della pentola. Lascia evaporare il vino a fuoco medio-alto per 10-12 minuti, finché l'alcol non si disperde completamente e rimane solo il sapore. L'odore di solvente scompare e il profumo diventa dolce.
4
Aggiungi pomodoro e aglio
Versa i pomodori pelati con i loro succhi, aggiungi l'aglio schiacciato senza pelarlo per estrarre il sapore senza far diventare il sugo amaro. Sala leggermente, copri la pentola con il coperchio leggermente scostato e abbassa il fuoco al minimo.
5
Cottura lenta e pazienta
Lascia cuocere a fiamma bassissima per 180 minuti (3 ore). Mescola ogni 30-40 minuti per evitare che il fondo attacchi, ma fai in modo che la carne resti intera. Il liquido diminuisce gradualmente, il ragù diventa denso, le carni si sfaldano facilmente premendole con il cucchiaio. Verso la fine della cottura, il sugo deve coprire ancora a metà i pezzi di carne, rosso intenso e lucido.
6
Prova e aggiusta
A cottura quasi ultimata (dopo 160 minuti), assaggia il ragù. Deve sapere di carne cotta, vino e pomodoro ben fusi. Se è acido, aggiungi un pizzico di zucchero. Se è troppo denso, aggiungi 100 ml di brodo tiepido. Aggiusta il sale solo al termine, quando i sapori sono stabili.
7
Riposa prima di servire
Spegni il fuoco e lascia il ragù riposare nella pentola per almeno 10-15 minuti prima di servire. I pezzi di carne finiscono di assorbire il sugo e il condimento risulta ancora più aderente e vellutato quando lo versi sulla pasta.

Gusto

Il ragù alla teramana ha un sapore profondo e completo: la carne cotta per ore rilascia dolcezza naturale che si incontra con l'acidità controllata del pomodoro e la struttura del vino rosso. Non è piccante né aggressivo, ma poliedrico, con il fondo aromatico di aglio, sedano e carota che sostiene tutto il sugo senza mai emergere. Si serve spesso su «spaghetti» o «pappardelle», e tradizionalmente accompagna anche il «brodetto teramano» nei giorni di festa. L'abbinamento naturale è con un vino rosso leggero, corposo quel tanto che basta, della zona.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è accelerare la cottura alzando il fuoco, convinti che il ragù cuocia più veloce. La conseguenza è che il sugo ristretto bolla violentemente, la carne rimane coriacea e il pomodoro perde la sua dolcezza trasformandosi in acidità penetrante. Il ragù ha bisogno di calore costante e basso, dove tutto prende tempo. Se tagli i pezzi di carne troppo piccoli, inoltre, durante le tre ore si sfaldano completamente e il ragù diventa una polpa priva di struttura: i pezzi devono restare visibili quando lo versi sul piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il ragù alla teramana è un piatto dei mesi freddi e delle domeniche in famiglia: è ideale fra novembre e marzo, quando fuori è umido e il cibo caldo sostanzia. Tradizionalmente lo preparano durante l'inverno, ma nulla vieta di cuocerlo anche d'estate se avete una cucina fresca e il forno spento. È il piatto dei giorni di festa, quando il tempo a casa scorre lentamente e tre ore di cottura non sono un disturbo.

Domande frequenti

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