Home · Emilia-Romagna · insalate e piatti freddi

Radicchio di Treviso tardivo

Vincenza Bertolino· 10 novembre 2015· 4 min di lettura ·Forlì
Radicchio di Treviso tardivo arrosto in teglia bianca, foglie caramellate ai bordi, colore rosso bordeaux intenso, olio lucido visibile, guarnito con aglio arrosto e gocce di limone
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gRadicchio di Treviso tardivo
5 cucchiaiOlio extravergine di oliva
4 spicchiAglio
1 mezzoLimone
Sale finoQuanto basta
Pepe nero macinatoA piacere
1 pizzicoAglio in polvere opzionale

Valori nutrizionali

23 kcalEnergia
1,5 gProteine
0,2 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
4,4 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
2,1 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Pulire il radicchio
Elimina le foglie esterne danneggiate e lava il radicchio sotto acqua fredda. Lascialo sgocciare nel colander per 5 minuti.
2
Tagliare in spicchi
Asciuga il radicchio con carta assorbente. Taglia ogni testa in 4 spicchi uguali, lasciando il torso intatto perché le foglie rimangono coese durante la cottura.
3
Preparare la teglia
Versa tre cucchiai di olio in una teglia rettangolare in vetro o acciaio. Posiziona gli spicchi di radicchio con il lato piatto rivolto verso il basso, in un'unica fila compatta.
4
Aggiungere aglio e olio
Schiaccia gli spicchi d'aglio con la lama del coltello, togliendo la pellicina. Distribuiscili tra i radicchi. Versa i restanti due cucchiai di olio in modo uniforme, sala e pepa.
5
Infornare
Inforna a 200 gradi per 20 minuti. Dopo 10 minuti, gira gli spicchi dall'altro lato usando una spatoletta, in modo che cuociano uniformemente.
6
Verificare la cottura
Il radicchio è pronto quando i bordi delle foglie esterne iniziano a incartarsi leggermente e il colore diventa più scuro. La punta di un coltello deve penetrare il torso senza resistenza.
7
Finire e servire
Spremi il mezzo limone fresco sul piatto ancora tiepido. Verifica il sale e correggi di pepe. Servi direttamente dalla teglia.

Gusto

Il sapore è amarognolo ma non sgradevole, con quella nota di dolce leggero che emerge quando il radicchio incontra il calore del forno. L'aglio si scioglie nelle foglie esterne, l'olio aderisce uniformemente e il limone finale smonta l'amarezza senza annullarla. Questo contorno sta bene accanto a piatti robusti come carni arrosto o paste dense, oppure da solo con un pezzo di pane tostato.

Benessere

  • Il radicchio di Treviso contiene poche calorie, circa 23 per 100 grammi, e zero grassi saturi quando cucinato semplicemente con olio.
  • È ricco di potassio, importante per la pressione, e di magnesio. Contiene anche ferro, benché in quantità moderata.
  • Ha un indice di sazietà buono nonostante il basso contenuto calorico, grazie alle fibre delle foglie che richiedono masticazione.
  • Contiene inulina, un tipo di fibra che nutre la flora batterica intestinale e aiuta la digestione regolare.
  • Abbinalo a una fonte proteica come uova, formaggio o legumi per un pasto completo e equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: il radicchio non è controindicato per chi soffre di gastrite. L'amarezza è data da composti fenolici che, al contrario, hanno proprietà protettive dello stomaco. Chi ha problemi digestivi deve evitare il radicchio crudo in eccesso, ma la versione cotta è digeribile e tollerata bene.

L'errore da non fare

Non tagliare il radicchio troppo piccolo né separare completamente le foglie. Se i pezzi sono frammentati, si sfaldano durante la cottura e perdono struttura e croccantezza. Inoltre, non coprire mai la teglia con alluminio: il vapore che si forma ammorbidisce il radicchio anziché renderlo croccante.

I nostri consigli

  • Conserva il radicchio crudo in frigo dentro un sacchetto di carta per 8-10 giorni. Non metterlo in plastica, potrebbe marcire più velocemente per accumulo di umidità.
  • Il radicchio di Treviso tardivo è disponibile da novembre a marzo. Scegli esemplari con foglie sode e colore rosso uniforme, senza macchie scure.
  • Puoi aggiungere 50 g di pancetta tagliata a cubetti oppure noci spezzettate prima di infornare, per una variante più ricca.
  • Rimane buono da mangiare anche il giorno successivo, freddo o riscaldato a 160 gradi per 5 minuti.

Quando prepararla

Il radicchio di Treviso tardivo ha il suo picco di qualità tra novembre e febbraio, quando le gelate notturne concentrano gli zuccheri e esaltano il sapore amaro-dolce. È il contorno perfetto per le cene invernali, accanto a stufati, carni al forno o piatti a base di legumi. Nei giorni di freddo intenso, questa ricetta scalda il piatto senza appesantire.

Domande frequenti

  • Posso usare il radicchio rosso comune invece del tardivo? Sì, ma il tadivo ha foglie più allungate e un sapore più equilibrato tra amaro e dolce. Il radicchio rosso rotondo è più amarognolo e tende a sfinarsi prima al calore.
  • Come faccio a capire se il radicchio è buono? Scegli esemplari compatti, con foglie sode e colore rosso brillante. Evita quelli con macchie marroni o foglie molli e appassite.
  • Posso fare questa ricetta in padella invece che al forno? Sì, cuoci gli spicchi in padella con olio a fuoco medio-alto per 12-15 minuti, girandoli a metà cottura. Il risultato è simile, anche se meno uniforme.
  • Il radicchio è amaro, come lo rendo meno amaro? L'amarezza è il suo carattere. Se preferisci ridurla, bollilo 5 minuti in acqua salata prima della cottura al forno, scola bene e prosegui normalmente.
Altre ricette · Emilia-Romagna