Rabarbaro candito

Ingredienti
| 800 g | steli di rabarbaro fresco |
| 600 g | zucchero semolato |
| 250 ml | acqua |
| 1 | succo di limone medio |
| q.b. | zucchero di canna per la finale |
| 1 pizzico | sale fino |
Valori nutrizionali
| 290 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 72 g | Carboidrati |
| 70 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Gusto
Il rabarbaro candito mantiene un'acidità piacevole nonostante la caramellatura, perché lo zucchero ammorbidisce piuttosto che coprire completamente il profumo vegetale e leggermente astringente della pianta. Ha un sapore agrodolce, delicato, ricorda vagamente la rhubarb candy anglosassone ma più naturale. Si mangia in piccoli pezzi, da solo o come guarnizione per creme, crostate di frutta, gelati alla vaniglia, oppure tritato fine nei biscotti e nei cake. In cucina salata è poco usato, ma un tempo veniva abbinato a piatti leggeri di pesce bianco negli ambienti più ricercati.
Benessere
- Il rabarbaro fresco è ricco di fibre solubili, principalmente pectina, che favorisce la regolarità intestinale e il senso di sazietà. Nel processo di candito le fibre restano, anche se il contenuto di acqua diminuisce.
- Contiene sali minerali come potassio, calcio e magnesio, presenti naturalmente nella pianta; il candito mantiene una parte di questi nutrienti, sebbene concentrati.
- È un alimento leggero e poco calorico se consumato in porzioni piccole, perché gli steli sono molto acquosi anche dopo il trattamento zuccherino. Una porzione da 30 grammi sazia senza appesantire.
- Il rabarbaro contiene acido ossalico naturale, che gli conferisce il sapore astringente e leggermente acidulo caratteristico. Questo acido favorisce il metabolismo ma è sconsigliato in quantità eccessive a chi soffre di calcoli renali.
- Abbinalo a dolci ricchi di grassi o proteine (cheesecake, crostate con crema di ricotta) perché le fibre solubili del rabarbaro facilitano la digestione di pasti più consistenti.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che il rabarbaro candito sia troppo zuccherino per le diete. Sebbene ricoperto di zucchero, il suo consumo rimane limitato a poche porzioni piccole per volta. Un pezzo da 10-15 grammi apporta circa 35-50 calorie. Non è più calorico di una caramella tradizionale, e diversamente da molti dolcificanti, il rabarbaro conserva fibre. Chi ha diabete deve comunque limitarne le quantità, ma non è un alimento da demonizzare.
L'errore da non fare
Non portare lo sciroppo a ebollizione decisa nei tre giorni di preparazione. Se lo zucchero cuoce troppo velocemente o raggiunge temperature alte, i bastoncini di rabarbaro diventano molli e si disintegrano, perdendo forma. Inoltre, lo sciroppo troppo concentrato caramellizza e scurisce il prodotto finale. Mantieni sempre temperature moderate, intorno ai 70-80 gradi, per una caramellatura delicata. Un secondo errore frequente è saltare la fase di risciacquo tra i rinforzi: se lo sciroppo vecchio resta addosso al rabarbaro, cristallizza male e il risultato è grumoso e irregolare.
I nostri consigli
- Conserva il rabarbaro candito in un contenitore ermetico a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, lontano da umidità e fonti di calore. Dura fino a due mesi. Non metterlo in frigorifero, perché l'umidità del frigo ammorbidisce lo zucchero cristallizzato.
- Se il rabarbaro candito inizia ad assorire umidità e diventa morbido, mettilo in forno a 50 gradi per 30 minuti per ripristinare la croccantezza della superficie.
- Trita finemente il rabarbaro candito e aggiungilo all'impasto dei biscotti shortbread o in una crostata di frutta fresca: il suo sapore acidulo contrasta bene con dolcezze cremose.
- Il rabarbaro candito si abbina perfettamente a gelato alla vaniglia, mousse di ricotta, panna cotta e al tè freddo pomeridiano come snack delicato.
- Se non trovi facilmente steli freschi, verifica presso orti locali o mercati biologici in primavera. Il rabarbaro è una pianta perenne che cresce con facilità in giardino e molti coltivatori amatoriali lo hanno disponibile.
Quando prepararla
Il rabarbaro candito si prepara idealmente tra aprile e maggio, quando gli steli sono giovani, teneri e il colore è più vivido. È il periodo della raccolta nel nostro clima. L'intera preparazione richiede 5-6 giorni, quindi avvia il progetto nel fine settimana se vuoi completare tutto senza fretta. Non è un dolce legato a ricorrenze specifiche, ma si realizza quando il rabarbaro è al suo meglio nutrizionale e gustativo.
Domande frequenti
- Il rabarbaro candito contiene gli stessi nutrienti del rabarbaro fresco? No completamente. Lo zucchero diluisce le proprietà del fresco e aumenta sensibilmente le calorie. Tuttavia le fibre e i minerali restano presenti, solo in concentrazione minore per il peso maggiore dello zucchero.
- Posso usare steli rossi o devo scegliere per colore? Entrambi funzionano, ma gli steli rossi acceso e meno verdi offrono un colore finale più attraente. Gli steli interamente rossi sono migliori esteticamente. Evita quelli molto verdi o pallidi, tendono a diventare grigiastri dopo il candito.
- Cosa faccio dello sciroppo rimasto? Non buttarlo. Filtralo con un colino a maglia fine e conservalo in una bottiglia di vetro in frigorifero. Lo sciroppo di rabarbaro è perfetto per inumidire dolci secchi, preparare cocktail, o diluire acqua per una bevanda rinfrescante leggermente acidula.
- Posso usare il miele al posto dello zucchero? Non completamente, perché il miele ha un comportamento diverso nello zucchero a cristallo. Puoi sostituire metà dello zucchero con miele, ma il risultato sarà meno croccante e avrà un sapore diverso.


