Rabarbaro amaro

Ingredienti
| 600 g | Steli di rabarbaro fresco, rossi e croccanti |
| 50 g | Zucchero bianco o di canna |
| 150 ml | Acqua fredda |
| 1 stecca | Vaniglia (oppure mezza bustina di estratto naturale) |
| 5 g | Zenzero fresco, sbucciato e tagliato a fette sottili |
| 1 pezzetto | Buccia di limone biologico, non trattato |
| 1 pizzico | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 35 kcal | Energia |
| 0,8 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0,05 g | di cui saturi |
| 7 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 2,2 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Gusto
Il rabarbaro ha un sapore naturalmente acido e amaro, che si equilibra bene con lo zucchero e una punta di spezia come lo zenzero. Il caldo ammorbidisce i gambi e il loro succo diventa denso, rendendoli facili da masticare. Si serve caldo o tiepido, accanto a piatti salati leggeri, uova o pesce, oppure come accompagnamento per dolci al cucchiaio come lo yogurt.
Benessere
- Il rabarbaro contiene circa 1,5 g di fibre per 100 g di stelo crudo, che aumentano leggermente con la cottura grazie alla concentrazione del succo.
- È ricco di potassio, utile per l'equilibrio dei fluidi corporei, e di calcio, anche se in forma non completamente disponibile per l'assorbimento a causa degli ossalati presenti.
- Ha un potere saziante moderato con pochissime calorie naturali (circa 20 kcal per 100 g di stelo crudo), rendendolo leggero se non si eccede con lo zucchero aggiunto.
- Contiene vitamine del gruppo B e vitamina C, seppure in quantità minori dopo la cottura prolungata a causa del calore.
- Per un pasto equilibrato, abbinalo a una proteina magra come pesce bianco, uova in camicia o formaggi freschi, così il suo potere saziante aumenta senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: il rabarbaro è "naturalmente lassativo e sempre benefico per l'intestino". Non è così semplice. Contiene ossalati e acido ossalico, che in quantità eccessive possono irritare l'intestino sensibile o aggravare calcoli renali preesistenti. Va consumato con moderazione e in cottura regolare, non tutti i giorni. Chi ha problemi di assorbimento del calcio deve evitarlo o consultare un medico.
L'errore da non fare
Non utilizzare rabarbaro già cotto a lungo prima di aggiungerlo. Se lo cucini insieme ad altri ingredienti per un tempo eccessivo, diventa una pappetta informe e il suo sapore si disperde. Inoltre, non aggiungere lo zucchero all'inizio della cottura insieme all'acqua: aspetta che il rabarbaro sia già morbido, altrimenti i gambi rimangono duri e non assorbono il sapore dolce uniformemente. Infine, non coprire la pentola per tutta la cottura se vuoi un sugo denso: coprire aiuta la cottura veloce, ma gli ultimi minuti devono essere senza coperchio per far evaporare l'umidità in eccesso.
I nostri consigli
- Il rabarbaro stufato si conserva in frigorifero dentro un contenitore ermetico per 4-5 giorni. Puoi anche congelarlo in porzioni singole per uno o due mesi, scongelando in frigorifero la notte prima dell'uso.
- Se preferisci un sapore meno acido, puoi aggiungere un cucchiaino di miele naturale alla fine della cottura, oppure usare una piccola quantità di cannella insieme allo zenzero per un aroma più caldo.
- Il rabarbaro si abbina bene alle carni bianche come il pollo bollito o al vapore. Funziona anche come contorno per pesce delicato. Non usarlo mai con piatti troppo grassi o affumicati, perché il suo sapore acido risulterebbe sgradevole.
- Se le fibre risultano troppo coriacee dopo la cottura, puoi frullare il rabarbaro stufato per ottenere una composta liscia, perfetta da servire con dessert al cucchiaio.
Quando prepararla
Il rabarbaro ha il suo periodo migliore in primavera, da marzo a maggio, quando gli steli sono rossi brillanti, giovani e croccanti. In questa stagione il sapore è meno amaro e la cottura è più veloce. Durante l'estate il rabarbaro diventa più fibroso e amaro, quindi sconsigliato. Se lo trovi surgelato o in altre stagioni, funziona comunque, ma la texture sarà meno croccante da crudo.
Domande frequenti
- Posso eliminare lo zenzero se non mi piace? Certo. Sostituiscilo con un mezzo stecchino di cannella o con qualche goccia di estratto di vaniglia pura. L'importante è avere un aroma che bilanci l'acidità naturale del rabarbaro.
- Il rabarbaro ha sempre foglie? Posso usarle? Le foglie del rabarbaro contengono ossalati in concentrazione molto alta e sono tossiche. Usa solo i gambi. Scarta sempre le foglie, anche se sono belle o ancora attaccate.
- Quanto zucchero devo aggiungere se lo voglio meno dolce? Riduci a 30-35 g per 600 g di rabarbaro. Assaggia dopo 10 minuti di cottura e aggiusta a piacere. Non scendere sotto 25 g perché il piatto diventerebbe troppo aspro per la maggior parte dei palati.
- Posso usare il rabarbaro crudo? È possibile ma sconsigliato per il consumo frequente. Il rabarbaro crudo è molto acido e fibroso, difficile da digerire. Meglio sempre cuocerlo leggermente per renderlo morbido e digeribile.


