Home · Calabria · torte salate

Puccia ripiena di formaggio

Vincenza Bertolino· 5 aprile 2016· 6 min di lettura ·Catanzaro
Puccia appena sfornata, tondeggiante e appiattita, con superficie dorata e leggermente croccante, spaccata a metà per mostrare l'interno morbido e il formaggio fuso, su un piatto bianco su tavolo in l
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina bianca tipo 0
280 mlacqua tiepida
7 gsale fino
3 glievito di birra secco
200 gformaggio (scamorza, caciocavallo o fior di latte)
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

280kcal
9g Proteine
8g Grassi
5g di cui saturi
38g Carboidrati
2g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versare l'acqua tiepida, aggiungere il lievito di birra e mescolare con un cucchiaio fino a dissolverlo completamente. Incorporare la farina poco a poco, mescolando prima con le mani poi impastando energicamente. Dopo 5 minuti, quando l'impasto inizia a diventare omogeneo, aggiungere il sale e continuare a impastare per altri 5-6 minuti fino a ottenere una pasta liscia e elastica.
2
Prima lievitazione
Stendere l'impasto su una superficie leggermente infarinata, formare una palla e trasferirla in una ciotola unta d'olio. Coprire con un canovaccio umido e lasciare riposare per 90 minuti in un luogo tiepido, al riparo da correnti d'aria. L'impasto deve raddoppiare di volume.
3
Preparare il ripieno
Mentre l'impasto lievita, tagliare il formaggio a cubetti o sottili fette. Condire con un pizzico di pepe nero. Tenere da parte in un piattino.
4
Dividere l'impasto
Dopo la lievitazione, rovesciare l'impasto su un piano infarinato. Dividere in 4 porzioni uguali di circa 150 g ciascuna usando un grattugino o un coltello. Appallottolare delicatamente ogni pezzo con le mani.
5
Riempire e sigillare
Prendere ogni pallottola, schiacciarla leggermente con il palmo della mano fino a creare un disco di circa 12 cm di diametro. Distribuire circa 50 g di formaggio al centro, piegate i bordi verso l'interno a formare un fagotto chiuso, poi appiattire di nuovo il tutto con il palmo. La «puccia» deve avere uno spessore uniforme di 1,5 cm e una forma tondeggiante leggermente appiattita. Ripetere con tutte le palline.
6
Lievitazione finale e cottura
Posizionare le pucce su una teglia rivestita di carta forno, distanziate di almeno 3 cm l'una dall'altra. Coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare per 30-40 minuti finché non aumentano di volume di circa il 50%. Nel frattempo, scaldare il forno a 210°C. Spennellare leggermente la superficie di ogni puccia con un cucchiaio di olio extravergine e infornare per 22-25 minuti fino a quando la superficie risulta dorata e leggermente croccante.
7
Raffreddamento
Estrarre dal forno e trasferire su una griglia di raffreddamento per almeno 5 minuti prima di servire, in modo che il formaggio non continui a cuocere e le pucce non risultino troppo secche.

Gusto

Il sapore è prevalentemente neutro e umido del pane lievitato, con una nota salata e leggermente acida del formaggio fuso che riveste le parti interne. Il formaggio, scelto tra scamorza, caciocavallo o fior di latte, si mantiene filante se cotto al punto giusto. La consistenza del pane è morbida anche il giorno seguente. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spesso accompagnata da un caffè al mattino o da un bicchiere di latte, oppure da sola durante il pomeriggio come spuntino.

Benessere

L'errore da non fare

Non accelerare la lievitazione con temperature troppo alte o ambienti chiusi senza areazione: il risultato sarà un impasto gonfio esternamente ma poco sviluppato internamente, con una mollica appiccicosa. Inoltre, non riempire troppo il pane di formaggio sperando che sia più gustoso. Se il ripieno eccede, tende a fuoriuscire durante la cottura, brucia sulla teglia e lascia la puccia asciutta. La giusta proporzione è una parte di formaggio su tre parti di impasto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La puccia ripiena di formaggio è adatta tutto l'anno, grazie alla stabilità della ricetta base. In primavera ed estate, quando le temperature sono miti, la lievitazione procede naturalmente senza bisogno di riscaldamento aggiuntivo. In autunno e inverno, cercate un angolo tiepido della cucina, magari vicino a una fonte di calore blando, oppure usate il forno spento con la luce interna accesa per creare un micro-clima umido e caldo. È un piatto perfetto per merenda scolastica, spuntino al lavoro, oppure per colazioni un po' più sostanziose nei fine settimana.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire