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Puccia con l'olio

Vincenza Bertolino· 31 agosto 2019· 5 min di lettura ·Cosenza
Puccia dorata e croccante in un piatto bianco, con tracce di olio brillante sulla superficie. Forma tonda e leggermente bombata, con taglio profondo al centro. Sfondo neutro con una saliera di ceramic
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0 o tipo 00
320 mlacqua tiepida
7 gsale fino
2 glievito di birra fresco
40 mlolio extra vergine di oliva
10 mlolio extra vergine per la superficie

Valori nutrizionali

280kcal
8g Proteine
8g Grassi
1,5g di cui saturi
48g Carboidrati
2g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Mescolare farina e acqua
Versa la farina in una ciotola grande. Sciolgi il lievito in 50 ml di acqua tiepida per 2 minuti, poi versalo nella farina insieme al resto dell'acqua. Mescola con una mano per 3-4 minuti fino a ottenere un impasto ruvido.
2
Aggiungere sale e olio
Dopo 5 minuti di riposo, aggiungi il sale e l'olio. Continua a impastare in ciotola per 8-10 minuti fino a quando l'impasto diventa elastico e non appiccica più le dita.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro pulito e continua a lavorarlo con le mani per altri 5 minuti. Riponi in una ciotola oliata coperta con un canovaccio umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente per 2 ore, fino al raddoppio.
4
Dividere e formare le pucce
Rovescia l'impasto su un piano non infarinato. Dividi in 6 porzioni uguali. Forma ogni porzione in una palla, poi appiattiscila delicatamente con le mani per creare un disco di circa 10 centimetri di diametro e 2 centimetri di spessore.
5
Seconda lievitazione
Disponi le pucce su una teglia coperta con carta forno. Copri con un canovaccio e lascia lievitare per 1 ora e 30 minuti, fino a che saranno gonfie e leggere al tatto.
6
Spennellare e cuocere
Scalda il forno a 220 gradi. Pratica un taglio poco profondo al centro di ogni puccia con un coltello. Spennella l'olio sulla superficie con un pennello da cucina, distribuendolo uniformemente. Inforna per 25-30 minuti finché la crosta non è dorata e croccante.
7
Raffreddare
Estrai dal forno e trasferisci su una gratella. Lascia raffreddare per almeno 15 minuti prima di servire.

Gusto

La puccia con l'olio ha un sapore neutro e delicato, con la nota aromatica marcata dell'olio extra vergine che emerge a ogni morso. Non è dolce, né salata oltre misura, proprio per questo si mangia a colazione con marmellata o formaggio, oppure come pane accompagnamento. La crosta croccante contrasta con la miga morbida. Tradizionalmente la si spalma con olio e pomodoro, oppure con le verdure grigliate.

Benessere

  • La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e proteine vegetali, circa 12 grammi di proteine ogni 100 grammi di farina.
  • L'olio extra vergine apporta grassi insaturi e vitamina E, antiossidanti naturali che proteggono le cellule dall'invecchiamento.
  • La puccia è moderatamente saziante grazie ai carboidrati e ai grassi: adatta a una colazione equilibrata o come merenda, leggera se mangiata da sola.
  • Il pane fermentato a lunga lievitazione è più digeribile perché gli amidi si scompongono parzialmente durante la fermentazione.
  • Abbinala a una fonte proteica: formaggio fresco, uova, o legumi, per un pasto completo che sostiene fino all'ora successiva.
  • Falso mito da sfatare: il pane non ingrassa se mangiato in quantità corrette e con una lievitazione adeguata. Una puccia di 100 grammi fornisce circa 280 calorie, paragonabili a una fetta di pane comune. Il problema non è il pane, ma le porzioni e gli abbinamenti troppo grassi o zuccherati. L'olio extra vergine in quantità ragionevole è un grasso benefico e non va demonizzato.

L'errore da non fare

Non aggiungere l'olio prima del sale: il sale disidrata la maglia glutinica e l'olio aggiunto subito dopo fatica a incorporarsi bene. Inoltre, non usare olio freddo direttamente dall'impasto: l'olio deve essere a temperatura ambiente. Un altro errore frequente è saltare la seconda lievitazione o accorciarla: senza di essa, la puccia rimane dura e compatta. La lievitazione è il segreto della morbidezza.

I nostri consigli

  • Conserva le pucce in un sacchetto di carta o di tela a temperatura ambiente per un giorno. Dal secondo giorno, riponi in frigorifero per massimo 3 giorni. Per scaldare, avvolgi in carta forno e metti nel forno a 160 gradi per 5-10 minuti.
  • Puoi preparare l'impasto la sera e lasciarlo lievitare in frigorifero per tutta la notte, poi procedere al modellamento al mattino. Questo rallenta la fermentazione e rinforza il sapore.
  • Se non hai lievito fresco, usa 0,5 grammi di lievito secco di birra sciolto nello stesso modo, oppure usa un liquido madre già attivo.
  • Abbina la puccia con l'olio a una colazione leggera con formaggio fresco, pomodori e basilico, oppure spalma con ricotta e marmellata.

Quando prepararla

La puccia con l'olio è perfetta tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in estate come colazione leggera o merenda, soprattutto se servita a temperatura ambiente con verdure fresche. In inverno scalda il cuore a colazione, accompagnata da un caffè o da una tisana. È il pane ideale anche nei mesi primaverili, quando il palato ricerca leggerezza.

Domande frequenti

  • Posso congelarla? Sì, le pucce si congelano bene per fino a un mese. Scongela a temperatura ambiente per 2 ore e riscalda leggermente in forno prima di servire.
  • L'impasto è troppo appiccicaticcio. Cosa faccio? Non aggiungere farina subito. Inumidisci leggermente le mani e continua a impastare per altri 5 minuti: l'impasto si assesterà da solo grazie alla lievitazione.
  • Quanto olio devo mettere davvero? Il 40 ml dentro l'impasto e i 10 ml in superficie sono le quantità corrette per il sapore e la croccantezza. Non aggiungerne di più se il risultato ti sembra già oleato.
  • Che differenza c'è tra la puccia e la pagnotta? La puccia è più bassa, più compressa e assorbe più olio in superficie. La pagnotta è più alta e spugnosa dentro. La puccia è più caratteristica della tradizione pugliese.
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