Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 3 g | lievito di birra secco |
| 200 g | mozzarella filante o formaggio piccante |
| 2 cucchiai | olio d'oliva extravergine |
| q.b. | semi di sesamo o di nigella per la superficie |
Valori nutrizionali
| 260 | kcal Energia |
| 10 | g Proteine |
| 9 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 33 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 1,1 | g Sale |
Come si prepara
1
Impasto
Sciogliere il lievito in 100 ml di acqua tiepida con un cucchiaio di farina. Lasciar riposare 10 minuti. In una ciotola grande, versare la farina con il sale, aggiungere il liquido con il lievito e il resto dell'acqua. Mescolare con le mani fino a ottenere un impasto omogeneo e appiccicaticcio, circa 5 minuti.
2
Lievitazione bulk
Trasferire l'impasto su un piano leggermente oliato. Mantecare per 10 minuti con movimenti rotatori e di piegatura. Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 1 ora fino al raddoppio del volume.
3
Porzioni
Dividere l'impasto in 4 pezzi uguali di circa 200 g ciascuno. Tenerli coperti per 10 minuti di riposo intermedio.
4
Modellatura
Prendere un pezzo, appiattirlo in una forma ovale di circa 1 centimetro di spessore. Posizionare una porzione di formaggio (circa 50 g) al centro. Piegare l'impasto a metà, sigillando bene i bordi con le dita. Dare una forma ovale e leggermente schiacciata. Posizionare sulla carta da forno con la piega verso l'alto.
5
Seconda lievitazione
Coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare per 45 minuti a 25 gradi finché non aumentano notevolmente di volume ma rimangono morbide al tocco.
6
Cottura
Scaldare il forno a 220 gradi. Spennellare la superficie con olio d'oliva e cospargere con semi di sesamo. Infornare per 20-25 minuti finché la crosta non diventa dorata e croccante. La mollica interna deve essere ancora umida quando si prende dalla carta.
7
Raffreddamento
Estrarre dal forno e posare su una gratella. Aspettare almeno 5 minuti prima di mangiare, in modo che il formaggio non sia eccessivamente caldo e appiccicaticcio.
Gusto
Il sapore è quello del pane fragrante e leggermente salato, amalgamato con la cremosità del formaggio che fonde al calore. La nota salata viene dal formaggio di pecora o da una mozzarella morbida, a seconda della variante locale. Si mangia tenendola in mano, mordendo il pane soffice che racchiude il ripieno caldo. L'abbinamento tradizionale è con un caffè al mattino oppure come pranzo veloce da asporto.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e proteine vegetali, essenziali per l'energia durante la giornata.
- Il formaggio apporta calcio e fosforo per la solidità delle ossa, oltre a proteine nobili che favoriscono il senso di sazietà.
- È un piatto piuttosto saziante grazie alla combinazione di amido e proteine: una puccia può bastare come colazione o come pranzo leggero se accompagnata da verdure.
- La fermentazione dell'impasto rende i carboidrati più digeribili e aumenta la biodisponibilità di alcuni minerali.
- Per un pasto equilibrato, accompagna la puccia con un'insalata di rucola o pomodori freschi, e una frutta di stagione dopo mezz'ora.
- Falso mito da sfatare: la puccia con il formaggio non è un pane pesante e indigesto. Al contrario, la fermentazione naturale dell'impasto la rende facile da digerire, purché non si esageri con le porzioni. Il formaggio, consumato in quantità moderate, non causa gonfiore se il pane è stato lievitato bene. Chi ha intolleranza al lattosio deve scegliere formaggi stagionati come il pecorino.
L'errore da non fare
L'errore più comune è chiudere la puccia con il formaggio prima che l'impasto sia sufficientemente lievitato in bulk. Se l'impasto non è elastico e allargato, non riuscirà a svilupparsi in forno e il pane rimarrà denso e compatto. Un altro errore frequente è mettere troppo formaggio: la mozzarella esonda durante la cottura e bagna il pane, rendendolo appiccicaticcio. Infine, non aspettare che la puccia sia ancora tiepida prima di morderla significa perdere la sensazione di formaggio filante che la caratterizza.
I nostri consigli
- La puccia si conserva in un sacchetto di carta o di tela per 2 giorni a temperatura ambiente. Riscalda in forno a 180 gradi per 5 minuti per farla tornare morbida e croccante. Non congela bene perché il formaggio tende a staccarsi.
- Puoi variare il formaggio secondo il gusto: usa la mozzarella di bufala per un ripieno cremoso, il caciocavallo per una nota affumicata, oppure un mix di pecorino e mozzarella per un sapore più ricco.
- Se l'impasto ti sembra troppo appiccicaticcio durante l'impasto, aggiungi olio d'oliva una goccia alla volta anziché aggiungere farina, così mantieni l'idratazione e la morbidezza della mollica.
- Abbina la puccia a una rucola fresca condita con limone e olio, oppure a un pomodoro maturo, per bilanciare la ricchezza del formaggio.
Quando prepararla
La puccia con il formaggio è perfetta in ogni stagione dell'anno. In inverno riscalda durante una pausa pranzo veloce, in estate si mangia fredda o tiepida come pranzo da asporto. È ideale per la colazione sostanziosa, per il pranzo al lavoro o come merenda pomeridiana. Prepara bene anche la sera prima se devi portarla fuori casa, purché sia conservata in un contenitore che la protegga dall'umidità.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito madre invece del lievito di birra secco? Sì, usa 100 g di lievito madre attivo rinfrescato da 4-6 ore, e aumenta il tempo di lievitazione bulk a 2-3 ore a temperatura ambiente. Il risultato avrà un sapore più complesso e acido.
- Che differenza c'è tra la puccia e la «focaccia col formaggio»? La puccia è più sottile, ha il formaggio completamente all'interno e una struttura da pane tascabile. La focaccia è più alta, spessa, e il formaggio è spesso in superficie o incorporato nell'impasto durante la formatura.
- Il formaggio deve essere freddo quando lo inserisco? No, il formaggio può essere a temperatura ambiente. Se lo usi freddo dal frigo, prolungherai il tempo di fusione in forno e il pane potrebbe diventare troppo croccante prima che il ripieno sia morbido.
- Posso farla senza seconda lievitazione? Puoi ridurre a 20-30 minuti, ma il risultato sarà un po' meno soffice e alveolato. La seconda lievitazione breve è importante per permettere alla puccia di svilupparsi in altezza senza appesantirsi.