Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 280 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 3 g | lievito di birra fresco |
| 200 g | formaggio filante (scamorza o fior di latte) |
| 3 pomodori | medi rossi e sodi |
| 150 g | mortadella o capocollo in fette |
| 80 g | olive nere denocciolate |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| quanto basta | pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 260 | kcal |
| 9 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 3 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versare la farina in una ciotola, fare un pozzo al centro e aggiungere il lievito sciolto in 50 ml di acqua tiepida. Mescolare con le mani, aggiungere il resto dell'acqua poco alla volta e il sale. Lavorare per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Aggiungere metà cucchiaio di olio e continuare a lavorare per 2 minuti.
2
Prima lievitazione
Mettere l'impasto in una ciotola pulita, coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finché non raddoppia di volume.
3
Preparare il ripieno
Mentre l'impasto lievita, tagliare il formaggio a strisce lunghe, i pomodori a fette sottili, la mortadella in pezzi e le olive a metà. Disporre gli ingredienti in piatti separati, condire leggermente i pomodori con un pizzico di sale e pepe.
4
Formare la puccia
Staccare l'impasto dal bordo della ciotola e adagiarlo su un piano di lavoro infarinato. Dividere in 6 pezzi uguali. Prendere un pezzo, stirarlo delicatamente con le mani a formare un disco di circa 12 cm di diametro. Disporre nel centro una porzione di formaggio, pomodoro, mortadella e olive. Chiudere ripiegando i bordi verso il centro e sigillare bene, formando una palla. Capovolgere con la chiusura sotto.
5
Seconda lievitazione
Disporre le «pucce» su una teglia rivestita di carta da forno, a distanza di 5 cm l'una dall'altra. Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare per 45-50 minuti a temperatura ambiente.
6
Cottura
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Sfiorare leggermente il dorso di ogni «puccia» con un pennello bagnato in acqua e un pizzico di sale grosso. Infornare per 35-40 minuti fino a che la superficie non diventa dorata e, picchiettando il fondo con le nocche, senti un suono vuoto.
7
Raffreddamento
Estrarre le «pucce» dal forno e adagiarle su una gratella. Lasciar raffreddare per almeno 10-15 minuti prima di servire. Possono essere mangiate tiepide o a temperatura ambiente.
Gusto
La «puccia» ha un sapore rotondo e bilanciato: la mortadella o il capocollo donano una nota salata e delicatamente pepata, il formaggio filante aggiunge cremosità e leggera acidità, il pomodoro freschezza e una punta di acidità naturale, le olive una nota salata e leggermente amara. Si mangia tagliata a fette, spesso tiepida o a temperatura ambiente, e si abbina naturalmente a un bicchiere di vino rosso leggero o semplicemente a acqua. È il pane ripieno della tradizione calabrese, servito nelle ricorrenze e nelle mense familiari.
Benessere
- L'impasto contiene farina di grano tenero ricca di carboidrati complessi e circa 9-12 g di proteine per 100 g di pane non ripieno.
- Il formaggio fresco apporta calcio e fosforo importanti per le ossa, oltre a proteine animali ad alto valore biologico.
- Il pane ripieno è un piatto saziante grazie all'equilibrio tra amido, proteine e grassi, che lo rende adatto a un pranzo principale.
- Pomodori e olive forniscono licopene e polifenoli, sostanze antiossidanti presenti naturalmente in questi alimenti.
- Per un pasto completo, abbinare la «puccia» a un contorno di verdure crude o a un'insalata per aumentare il contenuto di fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: Si crede spesso che il pane ripieno faccia ingrassare più di altri piatti. In realtà una porzione di 150-200 g di «puccia» non è più calorica di un pranzo con primo e secondo separati. Il segreto è controllare la dimensione della fetta e l'abbinamento: se mangiata intera senza contorno, il senso di sazietà è buono e riduce l'assunzione complessiva di cibo. Il formaggio filante non è un nemico del colesterolo se consumato in porzioni ragionevoli e non quotidianamente.
L'errore da non fare
Non chiudere bene i bordi quando si sigilla la «puccia»: il ripieno tende a fuoriuscire durante la lievitazione e la cottura, asciugando l'impasto e rendendo il risultato imbarazzante. Premere bene i lembi di pasta e assicurarsi che aderiscano completamente. Altro errore frequente è usare pomodori troppo acquosi: meglio scegliere pomodori sodi, togliere i semi e far riposare leggermente le fette su una carta assorbente prima di metterle nel ripieno.
I nostri consigli
- La «puccia» si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in una scatola di plastica o avvolta in carta da forno. Si scongela a temperatura ambiente e si può riscaldare leggermente al forno per 5 minuti a 160 gradi senza ascicarla.
- Variante con verdure: sostituire parte della mortadella con peperoni arrostiti e melanzane grigliate per una versione più leggera e vegetale.
- Il formaggio filante può essere scamorza, fior di latte, provola dolce o anche stracciatella a seconda dei gusti regionali.
- Servire le «pucce» in una cesta con un canovaccio per mantenerle tiepide durante il pasto. Accompagnare con acqua o vino rosso leggero.
Quando prepararla
La «puccia calabrese» è perfetta per pranzi festivi, picnic estivi o cene in famiglia. Si prepara bene quando il clima è fresco, perché le lievitazioni procederanno con ritmo regolare senza accelerazioni dovute al caldo. È tipica delle ricorrenze estive e autunnali, ma nulla vieta di farla tutto l'anno controllando le temperature di lievitazione.
Domande frequenti
- Si può usare lievito secco al posto di quello fresco? Sì, basta ridurre la quantità a 2 g e far riposare l'impasto per un'ora prima di procedere. I tempi di lievitazione rimangono gli stessi.
- Come mai il formaggio non fila bene all'interno? Il formaggio potrebbe essere freddo di frigorifero. Toglilo 30 minuti prima di usarlo, così quando la «puccia» si cuoce il calore lo ammorbidisce uniformemente.
- Posso aggiungere altri ingredienti al ripieno? Sì, ma non aggiungere troppa umidità: evita ingredienti molto bagnati e non usare più di 200-250 g di ripieno per «puccia».
- Qual è il metodo migliore per far lievitare se la casa è fredda? Accendi il forno a 50 gradi per 30 secondi, spegnilo, e metti l'impasto dentro coperto. Mantiene una temperatura ideale di 25-27 gradi per la lievitazione.