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Puccia calabrese

Vincenza Bertolino· 31 luglio 2018· 5 min di lettura ·Cosenza
Puccia calabrese intera e tagliata in sezione, con ripieno visibile di formaggio bianco filante, pomodori rossi e mortadella rosa all'interno, pane dorato e morbido
Preparazione
30 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
280 mlacqua tiepida
7 gsale fino
3 glievito di birra fresco
200 gformaggio filante (scamorza o fior di latte)
3 pomodorimedi rossi e sodi
150 gmortadella o capocollo in fette
80 golive nere denocciolate
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
quanto bastapepe nero macinato

Valori nutrizionali

260kcal
9g Proteine
8g Grassi
4g di cui saturi
38g Carboidrati
3g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versare la farina in una ciotola, fare un pozzo al centro e aggiungere il lievito sciolto in 50 ml di acqua tiepida. Mescolare con le mani, aggiungere il resto dell'acqua poco alla volta e il sale. Lavorare per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Aggiungere metà cucchiaio di olio e continuare a lavorare per 2 minuti.
2
Prima lievitazione
Mettere l'impasto in una ciotola pulita, coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finché non raddoppia di volume.
3
Preparare il ripieno
Mentre l'impasto lievita, tagliare il formaggio a strisce lunghe, i pomodori a fette sottili, la mortadella in pezzi e le olive a metà. Disporre gli ingredienti in piatti separati, condire leggermente i pomodori con un pizzico di sale e pepe.
4
Formare la puccia
Staccare l'impasto dal bordo della ciotola e adagiarlo su un piano di lavoro infarinato. Dividere in 6 pezzi uguali. Prendere un pezzo, stirarlo delicatamente con le mani a formare un disco di circa 12 cm di diametro. Disporre nel centro una porzione di formaggio, pomodoro, mortadella e olive. Chiudere ripiegando i bordi verso il centro e sigillare bene, formando una palla. Capovolgere con la chiusura sotto.
5
Seconda lievitazione
Disporre le «pucce» su una teglia rivestita di carta da forno, a distanza di 5 cm l'una dall'altra. Coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare per 45-50 minuti a temperatura ambiente.
6
Cottura
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Sfiorare leggermente il dorso di ogni «puccia» con un pennello bagnato in acqua e un pizzico di sale grosso. Infornare per 35-40 minuti fino a che la superficie non diventa dorata e, picchiettando il fondo con le nocche, senti un suono vuoto.
7
Raffreddamento
Estrarre le «pucce» dal forno e adagiarle su una gratella. Lasciar raffreddare per almeno 10-15 minuti prima di servire. Possono essere mangiate tiepide o a temperatura ambiente.

Gusto

La «puccia» ha un sapore rotondo e bilanciato: la mortadella o il capocollo donano una nota salata e delicatamente pepata, il formaggio filante aggiunge cremosità e leggera acidità, il pomodoro freschezza e una punta di acidità naturale, le olive una nota salata e leggermente amara. Si mangia tagliata a fette, spesso tiepida o a temperatura ambiente, e si abbina naturalmente a un bicchiere di vino rosso leggero o semplicemente a acqua. È il pane ripieno della tradizione calabrese, servito nelle ricorrenze e nelle mense familiari.

Benessere

L'errore da non fare

Non chiudere bene i bordi quando si sigilla la «puccia»: il ripieno tende a fuoriuscire durante la lievitazione e la cottura, asciugando l'impasto e rendendo il risultato imbarazzante. Premere bene i lembi di pasta e assicurarsi che aderiscano completamente. Altro errore frequente è usare pomodori troppo acquosi: meglio scegliere pomodori sodi, togliere i semi e far riposare leggermente le fette su una carta assorbente prima di metterle nel ripieno.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «puccia calabrese» è perfetta per pranzi festivi, picnic estivi o cene in famiglia. Si prepara bene quando il clima è fresco, perché le lievitazioni procederanno con ritmo regolare senza accelerazioni dovute al caldo. È tipica delle ricorrenze estive e autunnali, ma nulla vieta di farla tutto l'anno controllando le temperature di lievitazione.

Domande frequenti

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