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Prosecco di Conegliano

Vincenza Bertolino· 17 giugno 2022· 6 min di lettura ·Padova
Tre calici di Prosecco di Conegliano frizzante color paglierino, con bollicine visibili, ghiaccio in un secchiello argento e una selezione di tartine con formaggi e prosciutto su fondo bianco
Preparazione
5 min
Raffreddamento
30 min in frigo, oppure 10 min in secchiello con ghiaccio
Difficoltà
facile
Porzioni
4-6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottiglia (750 ml)Prosecco di Conegliano Denominazione d'Origine Controllata
500 gGhiaccio in cubetti
150 gFormaggi misti a pasta molle (crescenza, stracchino, robiola)
100 gProsciutto di Parma o San Daniele, affettato sottile
12 pezziCrostini di pane tostato
150 gScampi o gamberi crudi freschi (facoltativo)
1 limoneScorza di limone biologico per la guarnizione
q.b.Sale marino fino

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
0,1 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Riponi la bottiglia in frigorifero per almeno 30 minuti prima di servire, oppure immergi la bottiglia intera in un secchiello con ghiaccio e acqua fredda per 10-12 minuti. La temperatura ideale è di 6-8 gradi Celsius.
2
Preparare i calici
Estrai dal freezer 4-6 calici a flûte (bicchieri allungati) e lasciali riposare al freddo per 5 minuti. I bicchieri freddi mantengono più a lungo la schiuma e le bollicine.
3
Versare il Prosecco
Apri la bottiglia estraendo il tappo di sughero con una torsione delicata. Versa il Prosecco inclinando il calice di 45 gradi, riempiendo fino a tre quarti dell'altezza per permettere alla schiuma di formarsi senza straripare. Usa 120 millilitri per calice.
4
Preparare il secchiello
Riempi un secchiello di acciaio o vetro con il ghiaccio in cubetti, immergendovi anche qualche cucchiaio di acqua fredda. Posiziona la bottiglia in verticale nel secchiello, coperta parzialmente dal ghiaccio, per mantenerla fredda durante tutto l'aperitivo.
5
Assemblare gli stuzzichini
Disponi i formaggi a pasta molle su alcuni crostini, aggiungendo una striscia di prosciutto. Se utilizzi gli scampi, puliscili velocemente e disponili su un piattino con un pizzico di sale marino e una spruzzata di limone fresco. Condisci i formaggi con un pizzico di sale marino fine.
6
Guarnire e servire
Preleva con un pelapatate sottile una leggera scorza di limone biologico e posizionala su uno o due calici come decorazione. Servi il Prosecco fresco accanto agli stuzzichini in tavola, insieme al secchiello con ghiaccio per i possibili riempimenti.

Gusto

Il Prosecco di Conegliano ha un sapore fresco e delicato, con note di mela verde e fiori bianchi che emergono subito al sorso. La bollicazione fine crea una frizzantezza elegante in bocca, mai pesante, che rinfresca il palato. Si beve freddo, tra 6 e 8 gradi, e sprigiona aromi di pera e agrumi bianchi. L'abbinamento tradizionale veneto prevede stuzzichini salati, formaggi a pasta molle, scampi e ostriche: il vino accompagna senza soffocare, lasciando spazio al cibo.

Benessere

  • Un calice di Prosecco (120 millilitri) contiene circa 11 grammi di alcol etilico e poche calorie derivate dall'alcol, senza grassi saturi significativi.
  • Il vino contiene potassio naturale, che partecipa all'equilibrio dei fluidi corporei, e tracce di magnesio e ferro provenienti dall'uva fermentata.
  • Servito freddo in quantità moderate (un calice a pasto), il Prosecco è un aperitivo leggero e dissetante, che stimola l'appetito senza appesantire lo stomaco.
  • La fermentazione del vino produce resveratrolo, una sostanza presente naturalmente nell'uva rossa e bianca, oggetto di studi per i suoi effetti antiossidanti.
  • Un aperitivo equilibrato con Prosecco prevede 120 millilitri di vino abbinato a una porzione di formaggi freschi (30-40 grammi) e pane tostato: cosi il sorso è accompagnato, non vuoto.
  • Falso mito da sfatare: il Prosecco contiene più zuccheri rispetto ai vini fermi e provoca sbornia più veloce. Realtà: il Prosecco ha zuccheri residui simili a quelli di un vino bianco secco (6-12 grammi per litro), e la frizzantezza rallenta l'assorbimento dell'alcol. Perché l'alcol è responsabile dei sintomi, non le bollicine. Bere più lentamente e in quantità moderate è la regola, come per qualsiasi bevanda alcolica.

L'errore da non fare

Non versare il Prosecco in calici a temperatura ambiente o usare calici non raffreddati: il vino si riscalda subito, le bollicine scappano, e il gusto diventa meno fresco. Inoltre, non stappare la bottiglia con movimenti bruschi o scuotimenti: il Prosecco ha una pressione interna e se agitato o scosso sprizza fuori perdendo il gas carbonico. Infine, non usare ghiaccio normale direttamente nel calice se non lo gradisci diluito: l'acqua di fusione del ghiaccio annacqua il vino nel tempo.

I nostri consigli

  • Il Prosecco di Conegliano, una volta aperto, rimane fresco in frigorifero per 2-3 giorni se chiuso con un tappo ermetico. Dopo questo tempo perde le bollicine e il gusto si appesantisce.
  • In Veneto, variante locale molto usata è abbinare il Prosecco agli «spritz» (un mix di Prosecco, acqua minerale e bitter) per l'aperitivo pomeridiano: conserva la frizzantezza e riduce l'alcol percepito.
  • Se non hai scampi freschi, sostituisci con olive verdi denocciolate, noci tostate salate leggere o dado di melone con un filo d'olio e sale: abbinamenti classici del Nord Italia.
  • Durante i mesi più caldi (giugno-agosto), prepara il secchiello con ghiaccio almeno 15 minuti prima del servizio: la bottiglia avrà tempo di scendere ai gradi giusti senza diluirsi troppo.

Quando prepararla

Il Prosecco di Conegliano si serve tutto l'anno, ma è particolarmente adatto nei mesi caldi (da maggio a settembre) quando il fresco e la frizzantezza rinfrescano veramente. In autunno e inverno rimane perfetto per celebrazioni, cene e aperitivi pomeridiani, soprattutto se accompagnato da piatti leggeri o formaggi stagionati. È tradizionale nelle occasioni festive venete e in ogni momento di accoglienza conviviale.

Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Prosecco di Conegliano e Prosecco Valdobbiadene? Sono due zone di produzione diverse all'interno della regione Veneto. Il Prosecco di Conegliano proviene dalla zona collinare attorno a Conegliano ed è più strutturato; il Valdobbiadene (spesso chiamato Prosecco Superiore di Valdobbiadene Rive Trevigiane) viene da un'area più ripida e ha caratteristiche organolettiche leggermente diverse, più fruttate e minerali. Entrambi hanno diritto alla Denominazione d'Origine Controllata.
  • Posso bere Prosecco se seguo una dieta con poco zucchero? Il Prosecco secco (Extra Dry, Dry, Brut) contiene 6-12 grammi di zucchero per litro, una quantità moderata simile a vini bianchi fermi. Un calice da 120 millilitri contiene circa 2 grammi di zucchero. Se il tuo medico ti ha consigliato una limitazione specifica, consulta lui prima, non prendere decisioni da solo.
  • Il Prosecco contiene solfiti? Sì, come tutti i vini. I solfiti sono conservanti naturali che si formano durante la fermentazione e vengono aggiunti in quantità controllate. Le bottiglie devono riportare in etichetta la dicitura "contiene solfiti" per legge. Se sei sensibile ai solfiti, leggi l'etichetta e scegli vini con dosaggi dichiaratamente bassi.
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