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Prosecco

Vincenza Bertolino· 10 giugno 2023· 6 min di lettura ·Piacenza
Flute di prosecco freddo con bollicine trasparenti e luminose, servito in bicchiere cristallino su tavolo bianco con sfondo sfocato di luci calde
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottiglia 750 mlProsecco doc brut o extrasecco
1Flute di cristallo o bicchiere da champagne
4-5 cubettiGhiaccio (facoltativo, se non refrigerato)
1 fettinaLimone o mela verde (per guarnire, facoltativo)

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
1,5 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,05 gSale
Come si prepara
1
Scegliere il prosecco
Acquista una bottiglia di prosecco doc brut o extrasecco, di una casa vinicola affermata del Veneto. Leggi l'etichetta per conoscere il metodo di vinificazione e il tenore di zuccheri residui. Evita il prosecco venduto a pochi euro se vuoi capire il vero gusto.
2
Raffreddare
Riponi la bottiglia in frigorifero almeno 4 ore prima di servire, oppure in freezer per 30-40 minuti se non hai tempo. La temperatura ideale è tra 6 e 8 gradi. Se la bottiglia è già fredda dal negozio, aspetta almeno 2 ore perché raggiunga la giusta temperatura.
3
Preparare il bicchiere
Scegli una flute di cristallo o un bicchiere da champagne e asciugalo bene. Se desideri, riponi il bicchiere in freezer per 5 minuti prima dell'uso. La temperatura del bicchiere preserva il freddo del prosecco più a lungo.
4
Aprire con delicatezza
Togli la capsula dalla bottiglia. Copri il tappo di sughero con una mano e svita il filo di ferro con l'altra. Inclina leggermente la bottiglia e spingi il tappo verso l'alto con i pollici, tenendo il collo della bottiglia saldo. Il tappo uscirà con un leggero sibilo, mai un'esplosione.
5
Versare correttamente
Versa il prosecco nel bicchiere inclinato a 45 gradi per i primi 3-4 centimetri, lasciando che le bollicine si calchino. Completa il riempimento fino a tre quarti del bicchiere, vertendo lentamente. Le bollicine devono salire dal fondo, non staccarsi dalla superficie.
6
Guarnire se desideri
Se preferisci, aggiungi una fettina sottile di limone freddo o di mela verde sul bordo del bicchiere. La guarnizione deve essere fresca, non deve cadere dentro, solo profumare leggermente il primo sorso.
7
Servire e bere
Servi il prosecco subito, tenendo il bicchiere per lo stelo e non per la coppa per non scaldare il vino con la mano. Bevi lentamente, lasciando che le bollicine si scolgano in bocca prima di ingoiare. Un flute da 150 ml è la porzione ideale.

Gusto

Il prosecco ha un sapore fresco, leggermente dolce o secco secondo la categoria scelta, con note di mela verde, fiore bianco e a volte una punta di lievito. Le bollicine sono piccole e numerose, che si dissolvono in bocca con una sensazione di leggerezza. Si beve freddo, preferibilmente come aperitivo o con stuzzichini salati: formaggi moderati, affettati delicati, pane tostato. Abbinato a un primo piatto leggero o a un risotto mantiene la sua freschezza e non appesantisce il pasto.

Benessere

  • Il prosecco contiene circa 1,5-2 g di proteine per 100 ml, derivate dal processo di fermentazione e dai lieviti naturali presenti nel vino.
  • Contiene potassio e magnesio in piccole quantità, minerali che il corpo ricava dalle uve fermentate e dal processo di vinificazione.
  • È una bevanda leggera e poco saziante: 100 ml di prosecco secco o brut apportano intorno a 80-90 kcal, con zero grassi e zero fibre, quindi non satura mai e rimane digeribile se consumato con misura.
  • A differenza del vino fermo, il prosecco contiene anidride carbonica naturale che rende la percezione al palato ancora più fresca e la digestione più veloce se il consumo rimane moderato.
  • Se lo si abbina a un aperitivo con verdure crude o frutti di mare magri, si compone un pasto leggero e equilibrato dal punto di vista calorico.
  • Falso mito da sfatare: il prosecco non è meno alcolico del vino fermo solo perché frizzante. Contiene mediamente 11-12% di volume alcolico, come molti vini bianchi. La percezione di leggerezza dipende dal basso tenore di zuccheri residui nelle categorie brut e extra dry, non dall'alcol. Chi assume alcol deve farlo consapevolmente: l'eccesso di alcol affatica fegato e cuore indipendentemente da quanto sia piacevole berlo.

L'errore da non fare

Non versar il prosecco in un bicchiere a coppa larga come si vedeva fare negli anni Novanta: il vino perde le bollicine in pochi minuti e il freddo svanisce. Non usare un bicchiere caldo o asciugato male: l'umidità e il calore rovinano la percezione. Non confondere il prosecco con champagne o cava solo per il prezzo: hanno processi diversi e qualità propria. Non lasciare la bottiglia aperta per ore: il prosecco appiattisce e il gusto diventa piatto e stanco.

I nostri consigli

  • Conserva la bottiglia in frigorifero se è già stata aperta: tappa il collo con un tappo di sughero o di silicone riavvitabile e mantienila fredda. Bevi entro 1-2 giorni, massimo 3 se tappata bene. Dopo, perde il carattere frizzante.
  • Il prosecco brut contiene 0-6 g di zuccheri per litro, l'extrasecco ne contiene 6-12 g: se preferisci bere un vino meno dolce, scegli brut. L'extra dry è più dolce del brut, nonostante il nome possa confondere.
  • Abbina il prosecco brut a pesce crudo, gamberi, ostriche o pane tostato con ricotta salata. Con il prosecco extrasecco puoi aggiungere affettati magri e formaggi freschi non troppo salati.
  • Se una bottiglia è già aperta da giorni e ha perso le bollicine, non gettarla: usala per cucinare risotto o per deglaziare una padella di pesce. Il calore fa scomparire l'alcol in 2-3 minuti e il sapore rimane elegante.
  • Riconosci un prosecco di qualità dall'etichetta: deve indicare doc e il metodo di vinificazione, solitamente Charmat per il prosecco italiano. La doc protegge l'origine controllata e il tipo di uva.

Quando prepararla

Bevi prosecco freddo soprattutto in primavera e estate, quando le temperature calde richiedono una bevanda fresca e leggera. È perfetto anche come aperitivo autunnale, seduto al sole del primo pomeriggio, o in inverno come brindisi durante una cena di pesce. Non è legato a una ricorrenza particolare: il prosecco fresco si gusta quando la voglia e il momento lo consentono, sempre con moderazione.

Domande frequenti

  • Il prosecco scade? Una bottiglia chiusa di prosecco si mantiene 2-3 anni se conservata in frigorifero, al buio e senza sbalzi di temperatura. Una bottiglia aperta deve essere bevuta entro 1-3 giorni con le bollicine ancora vive, altrimenti diventa piatta.
  • Qual è la differenza tra prosecco e champagne? Lo champagne viene dalla regione francese della Champagne e usa il metodo classico di rifermentazione in bottiglia. Il prosecco italiano usa il metodo Charmat, rifermentazione in autoclave. Hanno costi e caratteri diversi, non uno è superiore all'altro.
  • Perché il prosecco fa meno schiuma dello champagne? Il metodo Charmat crea bollicine più fini e numerose, meno aggressive. Spesso il prosecco crea meno schiuma di spillatura, non perché sia inferiore, ma perché il processo di vinificazione è diverso e più controllato.
  • Posso bere prosecco se sono a dieta? 100 ml di prosecco brut contengono circa 85 kcal, simili a un frutto medio. Se scegli extrasecco anziché dolce e bevi con moderazione, rimane una scelta consapevole. L'importante è conteggiare le calorie nella dieta complessiva e non bere in eccesso.
  • Il prosecco ha alcol come il vino? Sì, il prosecco contiene 11-12% di volume alcolico, come molti vini bianchi. La sensazione di leggerezza non dipende dall'alcol, ma dal basso tenore di zuccheri. Chi assume alcol deve berlo consapevolmente e con misura.
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