
| 500 g | prosciutto di Parma intero, con osso |
| 1 | coltello da affettatura lunga (lama almeno 25 cm) |
| 1 | coltello da macellaio per preparare l'osso |
| quanto basta | carta da macellaio o strofinaccio pulito |
| 1 | tagliere di legno stabile |
| 1 limone | per il piatto (facoltativo) |
| pane toscano o grissini | per accompagnare |
L'errore più frequente è affettare il prosciutto quando è ancora tirato fuori dal frigorifero, con la carne dura e fragile. Invece di fette lisce, ottenete frammenti che si rompono. Allo stesso modo, non vale affettare tutto quello che dovete servire 30 minuti prima: la carne esposta all'aria perde umidità e il grasso diventa grigio e croccante, quando dovrebbe essere cremoso e rosa salmonato. Il coltello non affilato è il secondo nemico: un'affettatura con la sega strapazza le fibre della carne e compromette il sapore.
Il prosciutto di Parma affettato al momento si prepara tutto l'anno, ma trovate le migliori condizioni in autunno e in inverno, quando il fresco naturale aiuta a mantenere la carne a una temperatura ideale senza sforzi. D'estate, se lo volete servire a tavola, aspettate il momento in cui gli ospiti sono già seduti, così da ridurre i tempi fra il taglio e la bocca. È un piatto perfetto per un antipasto, una festa, oppure semplicemente per una cena fra amici quando avete poche cose da preparare.