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Prosciutto di Norcia

Vincenza Bertolino· 27 luglio 2021· 6 min di lettura ·Terni
Fette di prosciutto di Norcia color rosso scuro su un piatto bianco, adagiate leggermente ondulate, con bordi traslucidi e venature di grasso marmorizzato visibile
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gProsciutto di Norcia IGP
8 fettePane toscano senza sale
200 gMelone giallo maturo
80 gFormaggio pecorino stagionato
40 gNoci sgusciate
15 mlOlio extravergine di oliva
q.b.Pepe nero macinato al momento

Valori nutrizionali

290 kcalEnergia
28 gProteine
20 gGrassi
8 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Tagliare il melone
Scegliete un melone maturo al profumo, dividetelo a metà, togliete i semi con un cucchiaio e tagliate la polpa in fette di circa un dito di spessore. Lasciate la buccia per facilitare la presa. Tempo: 3 minuti.
2
Preparare il prosciutto
Estraete il prosciutto di Norcia dal frigorifero 10 minuti prima di servire, in modo che raggiunga la temperatura ambiente e i sapori si esprimano pienamente. Se il prosciutto è in una pezzo intero, fate scorrere il coltello affettatore obliquamente sul muscolo per ottenere fette sottili e regolari. Tempo: 2 minuti.
3
Tostare il pane
Tagliate il pane toscano in fette di mezzo centimetro e tostatele leggermente in una padella antiaderente per 2 minuti da ogni lato, fino a che non risultino croccanti fuori e ancora morbidi dentro. Tempo: 4 minuti.
4
Disporre il piatto
Su un piatto bianco o grigio, adagiate le fette di prosciutto leggermente ondulate, senza piegarle, lasciando che si distribuiscano naturalmente. Alternate fette di melone, creando una composizione visiva. Posizionate le fette di pane tostato a lato. Aggiungete scaglie di pecorino realizzate con un pelapatate. Tempo: 3 minuti.
5
Condire e servire
Rompete le noci a mano in pezzetti irregolari e cospargete il piatto. Versate un filo di olio extravergine sulla zona del prosciutto e del melone. Grattate una macinata di pepe nero fresco direttamente sul prosciutto. Servite subito, a temperatura ambiente. Tempo: 2 minuti.

Gusto

Il sapore del prosciutto di Norcia è caratterizzato dalla dolcezza naturale della carne, con una nota salina ben calibrata e una leggera percezione di affumicatura che non risulta mai invadente. L'aroma è fragrante e persistente, grazie alla lenta stagionatura e all'uso di spezie selezionate durante il processo di produzione. Si serve a fette sottili, a temperatura ambiente, preferibilmente con pane toscano senza sale o con fette di pane carasau. L'abbinamento tradizionale umbro vuole il prosciutto con melone quando è in stagione, oppure con formaggi a pasta dura, noci e una coppa di vino rosso secco locale.

Benessere

  • Ricco di proteine nobili: 100 grammi di prosciutto di Norcia contengono circa 28 grammi di proteine, essenziali per il mantenimento della massa muscolare e la riparazione cellulare.
  • Contiene minerali importanti come ferro facilmente assimilabile, potassio per l'equilibrio idrosalino, e magnesio per la funzione muscolare.
  • Ha un buon indice di saziabilità nonostante le porzioni generalmente piccole, dal momento che le proteine aumentano il senso di pienezza e riducono i picchi di fame nelle ore successive.
  • Il rapporto tra acidi grassi monoinsaturi e saturi è bilanciato, soprattutto quando il suino è allevato secondo i criteri IGP, con maggiore proporzione di grassi insaturi benefici.
  • Perfetto da abbinare a pane integrale e verdure crude per un pasto equilibrato che combina proteine, fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: Il prosciutto crudo non è un alimento vietato a chi ha colesterolo alto, se consumato nelle giuste quantità. Tre volte la settimana una porzione di 50 grammi rientra in una dieta equilibrata. Il problema sorge con il consumo quotidiano o con porzioni eccessive abbinate a pani e condimenti grassi. La lavorazione con sale e spezie non altera il profilo nutrizionale né aumenta il rischio cardiovascolare se inserito in un contesto alimentare vario.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è servire il prosciutto di Norcia freddo di frigorifero o appena estratto da una confezione sigillata. Il freddo contrae le fibre muscolari e oscura il sapore, rendendo la carne più dura e meno aromatica. Togliete il prosciutto dal frigorifero almeno 10 minuti prima di servire. Un altro errore comune è affettare il prosciutto con un coltello non affilato o con un affettatrice non pulita: rischiate di strappare le fibre e rendere le fette friabili anziché piene e intatte.

I nostri consigli

  • Conservate il prosciutto di Norcia in frigorifero tra i 4 e gli 8 gradi, avvolto nella carta apposita fornita dal produttore o in carta pergamena. Una volta aperta la confezione, consumate entro 3 giorni. Non congelate il prosciutto crudo perché la lavorazione cambierebbe struttura e sapore.
  • Se non trovate il melone, il prosciutto di Norcia si abbina magnificamente anche a fichi freschi d'agosto, a pere Williams mature o a uva moscata bianca. In inverno, provate l'accostamento con noci e mostarda d'uva umbra.
  • Nella cucina tradiziole umbra, il prosciutto di Norcia si serve spesso avvolto intorno a breadsticks tostati o a grissini, creando un'alternativa leggera agli antipasti caldi. Perfetto anche in un'insalata di rucola con scaglie di parmigiano reggiano e noci.
  • Scegliere sempre prosciutto con certificazione IGP Norcia: il marchio garantisce tracciabilità, allevamento controllato dei suini e rispetto del disciplinare di produzione, che prevede l'uso di sale marino e spezie naturali senza conservanti chimici.

Quando prepararla

Il prosciutto di Norcia è un piatto versatile e perfetto tutto l'anno. In primavera ed estate si serve meglio con melone e verdure crude, sfruttando la stagione della frutta dolce. In autunno e inverno diventa protagonista di antipasti con formaggi stagionati, noci e pane tostato. È ideale per aperitivi, brunch domenicali e pasti estivi informali, quando la semplicità della presentazione esalta la qualità della materia prima.

Domande frequenti

  • Il prosciutto di Norcia è davvero diverso da altri prosciutti italiani? Sì, la differenza sta nella razza del suino utilizzato, nell'alimentazione controllata, nel clima umido della zona di Norcia che favorisce un'affumicatura naturale delicata, e nell'uso specifico di sale marino e spezie secondo il disciplinare IGP. Il risultato è un equilibrio tra dolcezza e salinità diverso dai prosciutti toscani o parmensi.
  • Posso usare il prosciutto di Norcia in piatti caldi? Sì, è ottimo aggiunto a fine cottura su minestre di legumi, su pasta con verdure o su piatti di uova strapazzate. Non va cotto a lungo perché perderebbe la sua delicatezza. Aggiungetelo negli ultimi 2 minuti di cottura o direttamente nel piatto caldo.
  • Come capire se il prosciutto è stato conservato correttamente? La carne deve avere un colore rosso scuro uniforme, non grigio o brunastro. L'aroma deve essere fragrante senza odori acidi. Se trovate muffa bianca sulle superfici è normale e si toglie con carta, ma se vedete colorazioni verdi o odori sgradevoli, non consumate il prodotto.
  • Quanto prosciutto serve per una persona? In un antipasto di qualità, 75 grammi a persona è la porzione standard. Se serve come secondo proteico in un pasto leggero, calcolate 100-120 grammi per persona abbinato a verdure e pane.
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