Home · Veneto · contorni

Porro in umido

Vincenza Bertolino· 27 luglio 2025· 5 min di lettura ·Padova
Piatto con porro in umido tagliato a rondelle, morbido e traslucido, immerso in salsa di pomodoro limpida, decorato con prezzemolo fresco tritato, su fondo bianco
Preparazione
10 min
Cottura
25 min
Difficolta'
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gPorro (parte bianca e verde chiaro)
400 gPomodori pelati in scatola
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
1 spicchioAglio
150 mlAcqua
Sale finoQuanto basta
Pepe neroQuanto basta
1 mazzettoPrezzemolo fresco

Valori nutrizionali

31 kcalEnergia
2,2 gProteine
0,3 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
7,1 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,4 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Pulire il porro
Taglia il porro a metà per il lungo e sciacqua bene tra gli strati per eliminare la terra. Affetta in anelli di circa 2 centimetri, usando sia la parte bianca che quella verde chiaro più tenera.
2
Soffritto leggero
In una padella larga, scalda l'olio a fuoco medio. Aggiungi lo spicchio d'aglio schiacciato e fallo dorare per 2 minuti, finché non profuma, poi toglilo.
3
Rosolare il porro
Versa il porro affettato nell'olio caldo e mescola per 3 minuti. Il porro deve inumidirsi e iniziare a traslucidarsi leggermente, senza scurirsi.
4
Aggiungere pomodoro e liquidi
Verso i pomodori pelati direttamente dalla scatola e l'acqua. Regola di sale e pepe. Mescola bene.
5
Cottura in umido
Copri con un coperchio e cuoci a fuoco basso per 20-25 minuti. Il porro deve diventare molto tenero e la salsa ridursi leggermente. Se rimane troppo liquido verso la fine, cuoci senza coperchio gli ultimi 5 minuti.
6
Gusto finale
Assaggia e correggi di sale se necessario. Versa in un piatto da servizio e cospargilo con prezzemolo fresco tritato.

Gusto

Il porro in umido ha un sapore dolce e delicato, leggermente salato, senza la piccantezza del porro crudo. La nota caratterizzante viene dal pomodoro, che aggiunge acidità leggera e rotondità al piatto. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, spesso come contorno a carni bianche o a pesce bollito. L'abbinamento tradizionale è con il brodo di carne, anche se oggi si prepara spesso in versione leggera con sola acqua e pomodoro.

Benessere

  • Il porro contiene fibre solubili che aiutano il transito intestinale e favoriscono il senso di sazietà, circa 2,4 grammi di fibre per 100 grammi di prodotto crudo.
  • È ricco di potassio, minerale essenziale per l'equilibrio idrico e il controllo della pressione, e contiene anche ferro e magnesio in quantità moderate.
  • Un piatto di porro in umido è leggero e digeribile, consigliato per chi ha stomaco delicato, perché la cottura prolungata ammorbidisce le fibre.
  • Contiene inulina, una fibra prebiotica che alimenta i batteri benefici dell'intestino, presente soprattutto nella parte bianca del porro.
  • Per un pasto equilibrato, abbina il porro in umido a un secondo proteico leggero come pesce al forno o pollo arrosto, completerai il piatto con pane integrale.
  • Falso mito da sfatare: il porro non gonfia lo stomaco come si crede. La flatulenza che alcune persone sperimentano dipende dalla quantità consumata e dalla masticazione insufficiente, non dalla natura dell'ortaggio. La cottica lenta in umido riduce ulteriormente il gonfiore rispetto al porro crudo.

L'errore da non fare

Non tagliare il porro a pezzi troppo piccoli prima della cottura: annacquandosi durante l'umido, rischiano di disfarsi e trasformare il piatto in una pappetta. Affette a rondelle di 2 centimetri circa, che rimangono intere e morbide. Anche cuocere a fiamma troppo alta rovina il risultato: il porro deve stufare dolcemente nel suo succo, non rosolararsi.

I nostri consigli

  • Il porro in umido si conserva in frigorifero in un contenitore coperto per 3-4 giorni. Puoi anche congelarlo in porzioni monouso fino a 2 mesi, così lo ritrovi pronto per cene improvvisate.
  • Variante leggera: preparalo senza aggiunta di olio in cottura, solo un filo finale a crudo, per ridurre le calorie. Il porro cuoce bene anche in acqua con un dado vegetale.
  • Puoi abbinarlo a polpettone, spezzatino di manzo, merluzzo al forno o pollo in brodo per creare piatti completi e equilibrati.
  • Se preferisci una versione più brodosa, aumenta l'acqua a 250 ml e riduci meno il liquido durante la cottura.

Quando prepararla

Il porro in umido è ideale nei mesi da ottobre a marzo, quando il porro è di stagione e ha una consistenza più delicata. In queste stagioni fredde si prepara spesso per accompagnare piatti di carne cotta al forno o brasati che richiedono cotture lunghe. È anche un contorno perfetto nei giorni di festa come Santo Stefano o Capodanno, quando si serve accanto agli arrosti della tradizione.

Domande frequenti

  • Posso usare il porro tutto intero, anche la parte verde scura? Sì, ma la parte verde esterna più scura è fibrosa. Usala per preparare un brodo vegetale. Per l'umido scegli sempre la parte bianca e il verde chiaro più tenero.
  • Quanto porro fresco devo cucinare per 4 persone? Usa 800 grammi di porro intero, che diventano circa 600 grammi dopo la pulizia. Ogni persona avrà una porzione generosa di contorno.
  • Posso fare il porro in umido senza pomodoro? Sì, puoi sostituire il pomodoro con un brodo vegetale o solo acqua salata. Il porro cuoce ugualmente bene, avrà soltanto un sapore più neutro.
  • Il porro in umido va servito caldo o freddo? È ottimo sia tiepido appena cotto che a temperatura ambiente, perfetto anche il giorno dopo riscaldato a fuoco dolce per 5 minuti.
Altre ricette · Veneto