Ingredienti
| 800 g | Porro (parte bianca e verde chiaro) |
| 400 g | Pomodori pelati in scatola |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 1 spicchio | Aglio |
| 150 ml | Acqua |
| Sale fino | Quanto basta |
| Pepe nero | Quanto basta |
| 1 mazzetto | Prezzemolo fresco |
Valori nutrizionali
| 31 kcal | Energia |
| 2,2 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 7,1 g | Carboidrati |
| 1,5 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire il porro
Taglia il porro a metà per il lungo e sciacqua bene tra gli strati per eliminare la terra. Affetta in anelli di circa 2 centimetri, usando sia la parte bianca che quella verde chiaro più tenera.
2
Soffritto leggero
In una padella larga, scalda l'olio a fuoco medio. Aggiungi lo spicchio d'aglio schiacciato e fallo dorare per 2 minuti, finché non profuma, poi toglilo.
3
Rosolare il porro
Versa il porro affettato nell'olio caldo e mescola per 3 minuti. Il porro deve inumidirsi e iniziare a traslucidarsi leggermente, senza scurirsi.
4
Aggiungere pomodoro e liquidi
Verso i pomodori pelati direttamente dalla scatola e l'acqua. Regola di sale e pepe. Mescola bene.
5
Cottura in umido
Copri con un coperchio e cuoci a fuoco basso per 20-25 minuti. Il porro deve diventare molto tenero e la salsa ridursi leggermente. Se rimane troppo liquido verso la fine, cuoci senza coperchio gli ultimi 5 minuti.
6
Gusto finale
Assaggia e correggi di sale se necessario. Versa in un piatto da servizio e cospargilo con prezzemolo fresco tritato.
Gusto
Il porro in umido ha un sapore dolce e delicato, leggermente salato, senza la piccantezza del porro crudo. La nota caratterizzante viene dal pomodoro, che aggiunge acidità leggera e rotondità al piatto. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, spesso come contorno a carni bianche o a pesce bollito. L'abbinamento tradizionale è con il brodo di carne, anche se oggi si prepara spesso in versione leggera con sola acqua e pomodoro.
Benessere
- Il porro contiene fibre solubili che aiutano il transito intestinale e favoriscono il senso di sazietà, circa 2,4 grammi di fibre per 100 grammi di prodotto crudo.
- È ricco di potassio, minerale essenziale per l'equilibrio idrico e il controllo della pressione, e contiene anche ferro e magnesio in quantità moderate.
- Un piatto di porro in umido è leggero e digeribile, consigliato per chi ha stomaco delicato, perché la cottura prolungata ammorbidisce le fibre.
- Contiene inulina, una fibra prebiotica che alimenta i batteri benefici dell'intestino, presente soprattutto nella parte bianca del porro.
- Per un pasto equilibrato, abbina il porro in umido a un secondo proteico leggero come pesce al forno o pollo arrosto, completerai il piatto con pane integrale.
- Falso mito da sfatare: il porro non gonfia lo stomaco come si crede. La flatulenza che alcune persone sperimentano dipende dalla quantità consumata e dalla masticazione insufficiente, non dalla natura dell'ortaggio. La cottica lenta in umido riduce ulteriormente il gonfiore rispetto al porro crudo.
L'errore da non fare
Non tagliare il porro a pezzi troppo piccoli prima della cottura: annacquandosi durante l'umido, rischiano di disfarsi e trasformare il piatto in una pappetta. Affette a rondelle di 2 centimetri circa, che rimangono intere e morbide. Anche cuocere a fiamma troppo alta rovina il risultato: il porro deve stufare dolcemente nel suo succo, non rosolararsi.
I nostri consigli
- Il porro in umido si conserva in frigorifero in un contenitore coperto per 3-4 giorni. Puoi anche congelarlo in porzioni monouso fino a 2 mesi, così lo ritrovi pronto per cene improvvisate.
- Variante leggera: preparalo senza aggiunta di olio in cottura, solo un filo finale a crudo, per ridurre le calorie. Il porro cuoce bene anche in acqua con un dado vegetale.
- Puoi abbinarlo a polpettone, spezzatino di manzo, merluzzo al forno o pollo in brodo per creare piatti completi e equilibrati.
- Se preferisci una versione più brodosa, aumenta l'acqua a 250 ml e riduci meno il liquido durante la cottura.
Quando prepararla
Il porro in umido è ideale nei mesi da ottobre a marzo, quando il porro è di stagione e ha una consistenza più delicata. In queste stagioni fredde si prepara spesso per accompagnare piatti di carne cotta al forno o brasati che richiedono cotture lunghe. È anche un contorno perfetto nei giorni di festa come Santo Stefano o Capodanno, quando si serve accanto agli arrosti della tradizione.
Domande frequenti
- Posso usare il porro tutto intero, anche la parte verde scura? Sì, ma la parte verde esterna più scura è fibrosa. Usala per preparare un brodo vegetale. Per l'umido scegli sempre la parte bianca e il verde chiaro più tenero.
- Quanto porro fresco devo cucinare per 4 persone? Usa 800 grammi di porro intero, che diventano circa 600 grammi dopo la pulizia. Ogni persona avrà una porzione generosa di contorno.
- Posso fare il porro in umido senza pomodoro? Sì, puoi sostituire il pomodoro con un brodo vegetale o solo acqua salata. Il porro cuoce ugualmente bene, avrà soltanto un sapore più neutro.
- Il porro in umido va servito caldo o freddo? È ottimo sia tiepido appena cotto che a temperatura ambiente, perfetto anche il giorno dopo riscaldato a fuoco dolce per 5 minuti.