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Porcini secchi risoffritti

Vincenza Bertolino· 23 ottobre 2020· 5 min di lettura ·Courmayeur
Porcini secchi risoffritti in una padella di ferro scuro, dorati sui bordi, coperti di gocce d'olio lucido e foglie di prezzemolo, con spicchi d'aglio tostati intorno
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficolta
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gPorcini secchi interi o a pezzi grandi
400 mlAcqua tiepida
4 cucchiaiOlio extravergine di oliva
3 spicchiAglio sbucciato e schiacciato leggermente
1 pizzicoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco
1 mazzo piccoloPrezzemolo fresco tritato
2 foglieAlloro secco (facoltativo)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
4,2 gProteine
8,5 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
24 gCarboidrati
3 gdi cui zuccheri
7,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Reidratare i funghi
Metti i porcini secchi in una ciotola e copri con l'acqua tiepida. Lasciali in ammollo per 6-8 minuti, finché diventano morbidi al tatto. Non buttare l'acqua: filtala delicatamente attraverso un colino rivestito di carta da cucina per eliminare eventuali residui di terra, e conserva questo brodo profumato.
2
Preparare i funghi
Sgoccia i porcini e strizzali leggermente con le mani pulite per eliminare l'acqua in eccesso. Se sono molto grandi, tagliali a pezzi di 2-3 centimetri. Ricorda che rimpiccioliranno durante la cottura.
3
Scaldare l'olio
Metti l'olio in una padella ampia a fuoco medio. Quando è caldo ma non fumante, aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati. Lascia che si tostino per circa 1 minuto finché diventano dorati ma non scuriscono: è il momento in cui rilasciano gli aromi.
4
Aggiungere i porcini
Versa i porcini nell'olio caldo e mescola subito con un cucchiaio di legno. Fai soffriggere per 2-3 minuti, muovendo di tanto in tanto, finché iniziano a dorarsi leggermente sui bordi. In questa fase non devi aggiungere liquidi: lasciali asciugare un poco.
5
Aggiustare il sapore
Aggiungi il sale e il pepe nero. Se i funghi risultano ancora molto umidi dal soffritto, puoi versarvi un cucchiaio dell'acqua di cottura riservata per mantenerli umidi, poi lascia evaporare a fuoco leggermente più alto per altri 2-3 minuti.
6
Finish e impiattamento
Togli la padella dal fuoco. Versa i porcini in un piatto da portata, cospargili di prezzemolo fresco, e servi subito mentre sono ancora caldi. Se lo desideri, puoi mettere alcuni spicchi d'aglio direttamente in piatto come decorazione edibile.

Gusto

Il sapore è terroso e intenso, senza l'asprezza di un fungo fresco appena colto. L'aglio aggiunge dolcezza e corpo, mentre l'olio extravergine lega tutto in un'esperienza morbida e avvolgente. Vanno serviti caldi, come contorno di piatti di carne o pesce, oppure su crostini di pane tostato. Abbinano bene con un vino rosso leggero, tipo un Barbera giovane, o una birra morbida e ambrata.

Benessere

  • I porcini secchi contengono circa 4 grammi di proteine ogni 100 grammi, rendendoli una scelta valida per vegetariani e vegani che cercano proteine vegetali.
  • Sono ricchi di ferro, calcio, potassio e magnesio, minerali importanti per la salute delle ossa e del sistema nervoso. Il potassio aiuta anche a regolare la pressione.
  • Hanno un indice di sazieta moderato: vanno bene come contorno abbondante ma non come piatto principale, a meno di non aumentare le dosi e abbinarli a cereali o legumi.
  • Contengono una molecola chiamata lentinani, un tipo di fibra solubile che supporta la flora batterica intestinale e può potenziare le difese immunitarie.
  • Per un pasto equilibrato, abbinali a un cereale integrale (riso, orzo o farro) e una verdura cruda per completare l'apporto di vitamine.
  • Falso mito da sfatare: i funghi secchi non contengono tossine perché sono stati disidratati. Il processo di essicazione elimina l'umidità in cui prospererebbero muffe, rendendo i porcini secchi di qualità più stabili e sicuri dei funghi freschi mal conservati. Chi ha problemi di digestione può mangiarli senza timore, purchè masticati bene.

L'errore da non fare

Non prolungare il soffritto oltre 3-4 minuti totali: i porcini rischiano di indurirsi e diventare coriacei. Se seccano troppo durante la reidratazione, significa che l'acqua era troppo calda o che li hai tenuti in ammollo poco. Inoltre, non aggiungere troppa acqua di cottura durante il soffritto, altrimenti diventeranno una pappe anziché mantenersi strutturati. Infine, non usare aglio tritato finemente: preferisci spicchi interi schiacciati perché si tolgono facilmente e non bruciano.

I nostri consigli

  • Se preparati in anticipo, i porcini risoffritti si conservano in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico coperto da un filo di olio. Scaldali a bagnomaria o brevemente in padella prima di servirli.
  • Puoi usare l'acqua di reidratazione per preparare un brodo vegetale gustoso o per bagnare un risotto: è ricchissima di sapore.
  • Una variante consiste nell'aggiungere al soffritto mezzo spicchio di peperoncino fresco affettato sottile, per una nota piccante leggera.
  • Vanno perfetti anche come ripieno di crostini tostati, oppure mescolati a una pasta frolla per preparare piccoli vol-au-vent da servire come antipasto.

Quando prepararla

I porcini secchi sono disponibili tutto l'anno, quindi puoi prepararli quando desideri. Tuttavia, sono particolarmente apprezzati nei mesi freddi, da settembre a marzo, quando il desiderio di sapori robusti e terrosi è maggiore. Sono ideali come contorno per piatti di cacciagione, carne di vitello in umido, o pesce bianco, soprattutto durante le cene autunnali e invernali.

Domande frequenti

  • Posso usare porcini surgelati al posto di quelli secchi? I porcini surgelati hanno una consistenza più fragile dopo lo scongelamento. Se li usi, salta la fase di reidratazione e saltali direttamente in padella, ma aspettati una resa meno soda. Preferibilmente, mantieni i secchi.
  • Quanto tempo devo lasciare i porcini in ammollo? Da 6 a 8 minuti di acqua tiepida è il tempo ideale. Se la lasci più di 10 minuti, rischiano di diventare troppo molli. Se meno di 5, rimangono un po' duri al centro.
  • Perché si chiamano risoffritti? Il termine indica una cottura in due fasi: prima la reidratazione in acqua, poi il soffritto in olio e aglio. È una preparazione tipica della cucina italiana, soprattutto nelle regioni del nord.
  • Posso aggiungere vino durante il soffritto? Sì, se vuoi. Aggiungi un quarto di bicchiere di vino bianco secco subito dopo i funghi, lascia evaporare quasi completamente, poi prosegui normalmente. Darà una nota acida piacevole.
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