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Porchetta di Pietrelcina

Vincenza Bertolino· 10 ottobre 2015· 7 min di lettura ·Spoleto
Porchetta di Pietrelcina intera appena sfornata, pelle dorata e croccante lucida, disposta su un tagliere di legno con rametti di rosmarino e salvia fresca, fette di maiale rosa e succulento visibili
Preparazione
45 min
Cottura
4-5 ore
Difficoltà
media
Porzioni
8-10 persone
Costo
alto
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 esemplare di 5-7 kgmaiale intero da macelleria, già pulito e dissanguato
200 gfinocchio selvatico fresco (oppure semi di finocchio 2 cucchiai colmi)
10-12 fogliesalvia fresca
4-5 ramettirosmarino fresco
4 spicchiaglio intero non sbucciato
100 gpancetta macinata o a dadini fini
4 cucchiaisale marino grosso
1 cucchiaiopepe nero macinato fresco
200 mlvino bianco secco
500 mlbrodo di carne non salato (oppure acqua)

Valori nutrizionali

280kcal Energia
26g Proteine
20g Grassi
8g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
1.8g Sale
Come si prepara
1
Preparazione della bestia
Posiziona il maiale intero su un tavolo di lavoro ampio, con il lato della schiena rivolto verso l'alto. Con un coltello lungo e affilato, pratica un taglio netto lungo tutto il dorso, dal collo alla coda, cercando di non bucare il ventre. Scolla delicatamente la carne dalla pelle con le mani e un coltello a punta, mantenendo la pelle integra: questo passaggio richiede 20-25 minuti e la massima cautela per non lacerare.
2
Preparazione del ripieno
Tritare grossolanamente il finocchio selvatico, la salvia, il rosmarino e l'aglio. Mescolarli in una ciotola con la pancetta tritata, il sale (2 cucchiai), il pepe e uno spruzzo di vino. L'impasto dev'essere aromatico e leggermente compatto. Assaggia per controllare il sale sul ripieno crudo: lo spargitore avrà un'intensità diversa da quella finale.
3
Ripieno della carcassa
Spalma il ripieno generosamente all'interno della carcassa, dalle spalle fino alla coda, distribuendolo uniformemente tra la carne e i fasci muscolari. Spingi il ripieno nelle cavità laterali. Lascia uno strato di ripieno anche sulla parte ventrale interna. Non pressare troppo: il ripieno deve restare discreto, non fare un impasto denso.
4
Arrotolamento e legatura
Piega i bordi della pelle verso il centro, sopra la carcassa, per chiudere il ripieno. Con uno spago di cucina, leghi il maiale ogni 8-10 centimetri, partendo dal collo verso la coda, in modo che la forma rimanga cilindrica e compatta. Ricorda: il maiale intero pesa moltissimo, lavora lentamente e con aiuto se possibile.
5
Salatura e riposo
Cospargere generosamente tutta la pelle superiore del maiale con il sale marino grosso rimasto (2 cucchiai) e il pepe. Lascia riposare in una stanza fresca (non in frigo, che avrebbe pelle umida) per 30-40 minuti. Questo permette al sale di penetrare leggermente e alla pelle di rilasciare umidità, essenziale per la croccantezza finale.
6
Cottura in forno
Scalda il forno a 160 gradi centigradi. Posiziona il maiale su una leccarda capiente con la pelle verso l'alto. Versa il vino bianco e il brodo sul fondo della leccarda (non sulla bestia). Inforna e cuoci per 4-5 ore, a seconda del peso: calcola 45-50 minuti per chilogrammo. Dopo le prime 2 ore, aumenta la temperatura a 180 gradi per gli ultimi 30 minuti, per far dorare e croccantare la pelle. La carne interna raggiungerà 65-70 gradi al termometro da cucina.
7
Riposo e affettamento
Estrai il maiale dal forno e lascialo riposare 20-30 minuti a temperatura ambiente coperto lentamente con un foglio di carta stagnola. Questo consente ai succhi interni di ridistribuirsi e alla carne di restare succosa al taglio. Con un coltello lungo e ben affilato, taglia il maiale a fette di 1,5-2 centimetri, seguendo il filo della carcassa.

Gusto

Ha un sapore intenso di maiale grasso, smorzato dalle erbe aromatiche che profumano di campagna: il finocchio selvatico porta una nota dolce e anisata, la salvia e il rosmarino un'asprezza leggera e resinosa. La carne è succosa, il grasso scioglievolissimo in bocca, la pelle offre quella resistenza iniziale che cede immediatamente con un suono secco, prima di dissolversi. Si abbina a un vino rosso corposo, oppure semplicemente a un buon pane toscano per accompagnare il sugo che si forma nel fondo della leccarda.

Benessere

L'errore da non fare

Non bollire la bestia. Molti aggiungono troppa acqua all'inizio della cottura pensando che il maiale intero sia "secco": così finisce bollito, la pelle diventa flaccida e il grasso sottocute perde tutta la croccantezza. La leccarda deve avere liquido solo sul fondo, non salire oltre i 2 centimetri. Durante la cottura, il maiale rilascia il suo grasso e succhi: quel liquido basta. Inoltre, non abbassare la temperatura negli ultimi 30-40 minuti: proprio lì si forma la crosta dorata che fa tutta la differenza.

I nostri consigli

Quando prepararla

La porchetta di Pietrelcina è un piatto di stagione fredda, da ottobre a febbraio, quando il maiale è più grasso e la bestia intera è facilmente reperibile nelle macellerie tradizionali. È piatto da festa, domenica o festa comandata, quando puoi occupare il forno per 5-6 ore e hai ospiti numerosi. Il clima freddo aiuta anche il riposo e la conservazione dell'avanzo, se c'è.

Domande frequenti

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