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Porchetta di Perugia

Vincenza Bertolino· 4 marzo 2022· 6 min di lettura ·Perugia
Una porchetta intera cotta, con pelle dorata e croccante, affettata e disposta su un vassoio di legno. Intorno fette sottili di carne rosea, profumata di spezie visibili sulla superficie, con contorno
Preparazione
45 min
Cottura
4 ore
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
alto
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1 maialetto interodi 5-6 kg, già scuoiato e vuotato dal macellaio
400 gcarni interne (fegato, polmone, cuore)
200 glardo a dadini
3 cucchiaifinocchio selvatico secco, o semi di finocchio pestati
15 gpepe nero macinato al momento
6 spicchiaglio fresco, tagliato a fettine
25 gsale fino marino
1 bicchierevino bianco secco

Valori nutrizionali

280kcal
22Proteine (g)
21Grassi (g)
9di cui saturi (g)
0Carboidrati (g)
0di cui zuccheri (g)
0Fibre (g)
2,2Sale (g)
Come si prepara
1
Preparazione del ripieno
Tritare le carni interne insieme al lardo finemente con il coltello. Mescolare in una terrina con il finocchio pestato, il pepe, l'aglio diviso a pezzetti, e metà del sale. Amalgamare bene con le mani fino a ottenere un composto omogeneo. Assaggiare e correggere di sale.
2
Ripieno del maialetto
Adagiare il maialetto su un tavolo, dorso rivolto verso di sé. Aprire il ventre con un coltello lungo e affilato, partendo dal collo fino al basso ventre. Inserire il ripieno dentro il maialetto in modo uniforme, non compattandolo. Cucire il ventre con spago da cucina, facendo punti regolari ogni 3 centimetri. Legare le zampe intorno al corpo con spago, in modo che l'animale resti compatto durante la cottura.
3
Salatura della pelle
Asciugare bene la pelle con carta assorbente. Cospargere tutta la superficie con il sale rimasto e una manciata di pepe nero. Massaggiare bene la pelle perché il sale aderisca.
4
Preparazione della cottura
Inserire il maialetto in una teglia grande da forno, con l'apertura verso l'alto oppure su un fianco. Versare un litro d'acqua fredda nella teglia, ma non sopra la carne. Versare il vino bianco attorno all'animale. Coprire il fondo della teglia con ortaggi di scarto (cipolla non sbucciata, carota, sedano) per fare un letto che sollevi il maialetto dal fondo e favorisca la circolazione di calore.
5
Cottura lenta
Infornare in forno preriscaldato a 160 gradi per le prime due ore coperto con foglio di alluminio, bagnando ogni 30 minuti il dorso della carne con il liquido di cottura. Dopo le prime due ore, salire la temperatura a 180 gradi, togliere l'alluminio e cuocere per altre due ore, continuando a bagnare. La pelle deve divenire dorata e croccante. La carne è cotta quando un coltello la attraversa senza resistenza all'interno.
6
Riposo e affettamento
Estrarre dal forno e lasciare riposare 20 minuti coperto con un canovaccio. Tagliare i legacci. Affettare con un coltello lungo dal collo verso la coda, in fette di 1 centimetro di spessore, mantenendo la pelle sui singoli pezzi.
7
Presentazione
Disporre le fette su un piatto di portata, leggermente sovrapposte. Cospargere con un filo di pepe nero macinato al momento. Servire tiepida con il sugo di cottura ridotto a cucchiaio, oppure a temperatura ambiente con soli verdure crude.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, dominato dal finocchio selvatico che perfuma tutta la carne dall'interno. Il pepe nero è avvertibile in granelli sotto i denti, aggiunto sia nel ripieno che sulla pelle. L'aglio è presente ma non invadente, sciolto durante la lunga cottura. Il lardo conferisce morbidezza e una nota ricca senza appesantire. Tradizionalmente si serve tiepida, con vino rosso giovane o acqua. L'accompagnamento ideale è pane toscano senza sale, per non coprire il gusto della carne.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere a temperatura troppo alta all'inizio. Se la pelle non ha tempo di disidratarsi lentamente durante la prima fase, rimarrà molle anche dopo le ore di cottura alta. Inversamente, saltare la fase finale ad alta temperatura significa avere una pelle ancora morbida: la cottura deve essere a due velocità, lenta e coperta, poi veloce e scoperta, per garantire carni tenere e pelle croccante. Un'altra trappola è riempire troppo il maialetto: il ripieno non ha spazio per cuocere uniformemente e rimane crudo al centro.

I nostri consigli

Quando prepararla

La porchetta è un piatto invernale per eccellenza. È ideale nei mesi da novembre a febbraio, quando i maialetti sono disponibili al macello in buone condizioni e la temperatura esterna non rischia di alterare la cottura. Perfetta per cene di festa, capodanno, o quando si ricevono molti ospiti, poiché una sola porchetta sfama 12 persone con facilità. In primavera e estate è meno appropriata: la lunga cottura scalderebbe troppo la cucina, e il maiale non è altrettanto sapido.

Domande frequenti

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