
| 400 g | carne macinata di manzo |
| 80 g | pane bianco senza crosta |
| 100 ml | latte intero |
| 1 | uovo |
| 30 g | parmigiano grattugiato |
| 1 presa | sale fino |
| 1 presa | pepe nero macinato |
| 800 ml | passata di pomodoro |
| 2 spicchi | aglio |
| 3 foglie | basilico fresco |
| 40 ml | olio di oliva |
| 1 pizzico | zucchero |
L'errore piu frequente e saltare il pane nel latte. Qualcuno lo toglie dal tutto, altri lo mettono secco. Il pane ammollato nel latte e quello che tiene insieme la polpetta e la rende morbida nel centro, perche assorbe liquido durante la cottura e crea una pasta delicata. Se lo salti, la polpetta diventa una pallina compatta che non si spappola. L'altro sbaglio e cuocere troppo: se le lasci bollire forte nel sugo per 40-50 minuti, si restringono e diventano dure come sassi.
Ho imparato a fare le polpette morbide nella cucina della mia famiglia quando ero piccola, poi le ho rifatto ogni giorno per ventitre anni nelle mense dei bambini. I piccoli lo capivano subito se una polpetta era secca dentro: la spittavano nel piatto. Ho capito che il pane nel latte non era un optional, era l'ingrediente che le salvava. Mia madre diceva che la polpetta morbida dentro e come un bambino: ha bisogno di coccole, non di fretta. Non le frigge mai in olio bollente prima, le rosola piano e poi le lascio cullare nel sugo. Quando le servo, anche oggi, il profumo dell'aglio e del basilico che sale dal piatto mi riporta a quella cucina di trentanni fa. E so che chi le mangia sta mangiando bene.