Ingredienti
| 500 ml | brodo vegetale o acqua |
| 150 g | polenta gialla (mais macinato) |
| 50 g | burro |
| 80 g | formaggio stagionato (Asiago, Provolone o simile), tagliato a pezzetti |
| 150 g | farina di riso o farina 00 |
| 2 uova medie | uova |
| 100 ml | acqua fredda |
| 1 litro | olio di semi (girasole o arachide) |
| quanto basta | sale, pepe |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Cuocere la polenta
Porta il brodo a ebollizione in un pentolone. Versa lentamente la polenta a pioggia, mescolando sempre con una frusta per evitare grumi. Continua a mescolare per 20-25 minuti finché la polenta non inizia a staccarsi dalle pareti del pentolone. Deve essere densa e piuttosto soda.
2
Incorporare il formaggio
Quando la polenta è pronta, aggiungi il burro e i pezzetti di formaggio. Mescola bene finché il formaggio non è completamente incorporato e la polenta è uniforme. Assaggia e aggiusta di sale se necessario.
3
Stendere e raffreddare
Versa la polenta su un foglio di carta da forno o su un vassoi rettangolare, livellando lo spessore a circa 1,5-2 centimetri. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti, poi riponi in frigorifero per 2 ore (o anche di più).
4
Tagliare e preparare la pastella
Quando la polenta è fredda e rassoda, tagliarla in rettangoli di circa 5 cm per 7 cm. Nel frattempo, prepara la pastella versando in una ciotola le uova leggermente sbattute, l'acqua fredda e la farina. Mescola fino a ottenere una pastella omogenea e non troppo densa: deve coprire il rettangolo di polenta senza essere liquida.
5
Frigere
Scalda l'olio a 170-180 gradi. Immergi ogni rettangolo di polenta nella pastella, poi inseriscilo nell'olio caldo. Friggilo per 2-3 minuti per lato finché diventa dorato e croccante. Non friggere troppi pezzi insieme per non abbassare la temperatura dell'olio. Estrai con una schiumarola e posa su carta assorbente.
6
Salare e servire
Appena fritto, cospargi di sale grosso mentre è ancora caldo. Servi subito, preferibilmente con un contorno di sugo di pomodoro o con verdure grigliate.
Gusto
La polenta fritta è croccante fuori, con una mantella dorata e friabile, e dentro rimane morbida con il formaggio che comincia a filare quando mordi. Il formaggio scelto (di solito uno stagionato o semigrasso) aggiunge una nota salata e leggermente piccante, che contrasta bene con la dolcezza sottile del mais. Tradizionalmente si serve con un sugo di pomodoro acido, oppure semplicemente con sale grosso e una grattugia di peperoncino, così il gusto del formaggio rimane protagonista.
Benessere
- Il mais della polenta contiene carboidrati complessi che forniscono energia prolungata, circa 70 grammi per 100 grammi di polenta cotta.
- Il formaggio apporta calcio (250-300 mg ogni 30 g), indispensabile per ossa e denti, e proteine complete che aiutano il senso di sazietà.
- È un piatto saziante e corposo: una porzione da 150 grammi copre una buona parte del fabbisogno calorico di un pasto; per questo va abbinato a verdure crude o cotte per equilibrare la densità.
- Il mais contiene anche luteina e zeaxantina, carotenoidi presenti naturalmente nei cereali gialli, utili per la salute degli occhi.
- Ideale da servire con un contorno di insalata mista o verdure grigliate per aggiungere fibre e leggerezza complessiva al piatto.
- Falso mito da sfatare: la polenta fritta fa male al colesterolo più di altri piatti se fritta correttamente. Il problema non è il formaggio o la polenta in sé, ma l'olio riutilizzato o a temperature troppo basse, che aumenta l'assorbimento di grasso. Una frittura eseguita a 170-180 gradi con olio pulito rimane un piatto occasionale, come molti altri: il moderazione e la qualità dell'olio contano più che il demonizzare l'ingrediente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non far raffreddare abbastanza la polenta prima di friggerla. Se la metti in padella ancora tiepida, assorbe troppo olio e rimane pesante dentro, senza quel contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna. Altrettanto importante: non usare un olio che è stato riutilizzato più volte o una temperatura troppo bassa. Con queste due condizioni sbagliate, la polenta si trasforma in una spugna unto e la pastella non diventa croccante.
I nostri consigli
- La polenta cotta si conserva in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Puoi prepararla il giorno prima della frittura: il riposo al freddo la rende ancora più soda e facile da maneggiare.
- Se preferisci una versione meno fritta, puoi infornare i rettangoli di polenta su una teglia unta a 200 gradi per 15 minuti, ottenendo un piatto comunque croccante all'esterno ma meno calorico.
- Il formaggio può variare secondo il gusto: più è stagionato, più marcato sarà il sapore. Prova l'Asiago vecchio, il Provolone valpadana o anche il Parmigiano Reggiano grattugiato all'interno della pastella per una nota ancora più forte.
- Usa sempre olio di semi di buona qualità e pulito. Dopo la frittura, filtralo per riutilizzarlo una sola volta, massimo due.
Quando prepararla
La polenta fritta con formaggio è perfetta da servire in autunno e inverno, quando gli stufati e i piatti densi tornano a essere comodi e cercati. È ideale anche come antipasto abbondante per una cena in compagnia, oppure come piatto unico se accompagnato da un'insalata fresca. In primavera e estate è meno frequente, però non è vietato: basta stare attenti alle porzioni e accostare verdure leggere e ricche di acqua.
Domande frequenti
- Posso congelare la polenta già cotta? Sì, puoi conservarla in freezer per 2-3 mesi in un contenitore ermetico. Scongelala in frigorifero la notte prima, poi taglia e friggila normalmente.
- E se non ho un termometro per l'olio? Verifica la temperatura versando una piccola goccia di pastella nell'olio: deve friggere subito, circondata da piccole bolle. Se rimane al fondo, l'olio è ancora freddo; se brucia subito, è troppo caldo.
- Posso usare polenta istantanea? Sì, ma il risultato è leggermente meno cremoso. Segui i tempi della confezione, che di solito sono più brevi della polenta tradizionale.
- Che differenza c'è tra farina di riso e farina 00 per la pastella? La farina di riso rende la pastella più croccante e assorbe meno olio. La farina 00 è più elastica. Puoi usare indifferentemente, o mescolarle a metà per un compromesso.