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Polenta e ossobuco

Vincenza Bertolino· 13 agosto 2025· 7 min di lettura ·Milano
Un piatto fondo con polenta cremosa gialla al centro, coperta da un pezzo di ossobuco rosso scuro con midollo visibile nel centro dell'osso, circondato da sugo marrone ricco, contorno di verdure stufa
Preparazione
15 min
Cottura
150 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

4 fette da 250 g l'unaOssobuco (sezione della zampa di vitello)
1 lBrodo di carne fatto in casa o di buona qualità
250 gPolenta di mais macinata medio-fine
100 mlVino bianco secco
1 carota, 1 gambo di sedano, 1 cipollaSoffritto base
1 ramettoRosmarino fresco
3-4 foglieSalvia fresca
50 gBurro
30 gFormaggio parmigiano grattugiato
Sale e pepeQuanto basta
2 cucchiaiOlio extravergine di oliva

Valori nutrizionali

280kcal Energia
22g Proteine
14g Grassi
5g di cui saturi
18g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
0,8g Sale
Come si prepara
1
Preparazione dell'ossobuco
Asciuga bene i pezzi di ossobuco con carta assorbente. Passa le sezioni nei lati nella farina stagionata con sale e pepe, proprio per sigillare la carne durante la cottura iniziale. Scuoti l'eccesso di farina.
2
Rossolatura della carne
Scalda l'olio in una padella larga a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo, posiziona i pezzi di ossobuco in piedi (cioè appoggiati sulla sezione trasversale) e lascia rosolare per 2 minuti per lato, finché non prende un colore dorato. Togli l'ossobuco e mettilo da parte.
3
Soffritto e deglazing
Nella stessa padella, aggiungi la carota, il sedano e la cipolla tritati grossolanamente. Fai rosolare per 3-4 minuti a fuoco medio. Versa il vino bianco e lascia evaporare per 2 minuti, grattando il fondo della padella per staccare i residui di cottura della carne.
4
Brasatura dell'ossobuco
Rimetti i pezzi di ossobuco nella padella. Aggiungi il brodo fino a coprire per tre quarti la carne. Inserisci il rametto di rosmarino e le foglie di salvia. Copri con un coperchio e trasferisci in forno a 160 gradi per 90 minuti, oppure continua la cottura a fuoco molto basso sul fornello. Controlla ogni 30 minuti che il liquido non diminuisca troppo e gira l'ossobuco a metà cottura.
5
Preparazione della polenta
Mentre l'ossobuco cuoce, porta a ebollizione il brodo in una pentola diversa. Quando bolle, versa la polenta lentamente a pioggia, mescolando continuamente con una frusta per evitare grumi. Riduci il fuoco a basso e continua a mescolare per 30-40 minuti, fino a quando la polenta non si stacca dalle pareti della pentola. Se la consistenza dovesse diventare molto densa, aggiungi brodo caldo a poco a poco.
6
Mantecatura della polenta
Quando la polenta è pronta, toglila dal fuoco e amalgama il burro tagliato in pezzi e il parmigiano grattugiato. Mescola energicamente per 1 minuto fino a ottenere una polenta liscia e cremosa. Assaggia e correggi di sale e pepe.
7
Verifica della cottura e impiattamento
Controlla che l'ossobuco sia tenero e il midollo si separi facilmente dall'osso con il dorso di un cucchiaio. Se il sugo è troppo liquido, togli i pezzi di carne e lascia ridurre il sugo a fuoco alto per 5-10 minuti. Distribuisci la polenta cremosa nei piatti fondi, appoggia l'ossobuco al centro e circonda con il sugo di cottura.

Gusto

L'ossobuco regala un sapore delicato di carne tenera, arricchito dal sugo profumato di soffritto, vino bianco e brodo. La polenta, morbida e leggermente dolce, assorbe il sugo della carne creando un'armonia equilibrata. La nota aromatica viene dai rosmarino e dalla salvia aggiunti durante la cottura dell'ossobuco. Si serve caldo, con il sugo che bagna la polenta e un cucchiaio per gustare il midollo dell'osso, considerato un delicacy per chi ama questo piatto.

Benessere

  • L'ossobuco fornisce proteine di alta qualità, circa 18-20 grammi per 100 grammi di carne, essenziali per la costruzione muscolare e il mantenimento dei tessuti.
  • Il midollo contenuto nell'osso è ricco di ferro facilmente assorbibile, magnesio e calcio, minerali fondamentali per le ossa e i globuli rossi.
  • La polenta, fatta con farina di mais, è ricca di carboidrati complessi e fibre, che garantiscono una saziazione duratura e stabile durante le ore successive al pasto.
  • Il brodo di cottura dell'ossobuco contiene collagene e gelatina, che supportano la salute di pelle, articolazioni e tratto digestivo.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna il piatto con una porzione di verdura cruda o cotta a parte, come un'insalata mista o broccoli al vapore, per aumentare il contenuto di vitamine e fibre.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la polenta sia pesante e sconsigliata a chi segue diete leggere. In realtà, quando preparata senza eccesso di burro e formaggio, e in porzioni adeguate, la polenta è un carboidrato digeribile e non causa gonfiore. Il midollo dell'osso non è un grasso da temere: è ricco di acidi grassi monoinsaturi che supportano la salute cardiovascolare. Chi ha problemi di colesterolo può comunque gustare questo piatto, moderando le porzioni e scegliendo un brodo sgrassato.

L'errore da non fare

Non salare l'ossobuco eccessivamente all'inizio della cottura né aggiungere troppo brodo di partenza. Se sale e brodo sono eccessivi, il piatto diventa sgradevole e il sugo risulta appiccicaticcio. L'ossobuco inoltre ha già una caratteristica di rilasciare umidità durante la brasatura, quindi il liquido aumenta naturalmente. Un altro errore comune è aggiungere la polenta quando il brodo non è ancora completamente a ebollizione: questo produce una polenta grumosa e difficile da mescolare. Infine, non lasciar cuocere l'ossobuco sufficientemente: la carne deve diventare molto tenera e il midollo facile da estrarre, non resta crudo o duro in alcun modo.

I nostri consigli

  • Se prepari l'ossobuco il giorno prima, conservalo in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 3 giorni. Il sugo si addensa in frigo e il sapore diventa ancora più profondo. Riscalda a fuoco basso prima di servire. La polenta va sempre preparata fresca al momento del servizio perché perde cremosità se conservata a lungo.
  • Variante regionale: in Lombardia alcune zone aggiungono anche la «gremolada», un trito di prezzemolo fresco, scorza di limone non trattata e aglio, spolverato sopra l'ossobuco finito. Questo aggiunge una nota fresca che contrasta bene con la ricchezza del piatto.
  • Se la tua pentola per la polenta è piccola o il mestolo si appiccica continuamente, prova a preparare la polenta in una pentola antiaderente più ampia: facilita enormemente la mescolatura dei 30 minuti di cottura.
  • Per sgrassare leggermente il sugo senza rinunciare al gusto, dopo la brasatura togli i pezzi di carne e lascia riposare il sugo in frigorifero per qualche ora. Il grasso solidifica in superficie e puoi toglierlo facilmente con un cucchiaio.

Quando prepararla

La polenta e l'ossobuco è un piatto tipico della stagione fredda, da settembre a marzo, quando le temperature invitano a mangiare piatti caldi e sostanziosi. È perfetto per le cene di famiglia nelle sere autunnali o invernali, e anche per ospiti durante le festività di fine anno. Nei mesi più caldi questo piatto risulta troppo pesante e poco appetibile.

Domande frequenti

  • Posso usare il vino rosso invece del bianco? Il vino rosso cambia il sapore del piatto, rendendolo più robusto e intenso. Tradizionalmente si usa il bianco secco, che rimane neutro e non copre la delicatezza dell'ossobuco. Se usi il rosso, scegli un vino non troppo tannico.
  • Quanto tempo impiega la polenta a cuocere? In genere tra 30 e 40 minuti, mescolando costantemente a fuoco basso. Dipende dalla finezza della macinazione: una polenta più grossolana richiede più tempo. La polenta istantanea cuoce in 5 minuti ma ha meno sapore.
  • L'ossobuco crudo si trova al banco del macellaio? Sì, chiedi sezioni di zampa anteriore di vitello tagliate trasversalmente, pulite e pronte. Alcuni macellai le vendono già selezionate. È un taglio da brasatura, non da cottura veloce.
  • Posso preparare questo piatto senza forno, solo sul fornello? Certo. Riduci semplicemente il fuoco al minimo dopo la rossolatura e il deglazing, metti il coperchio e lascia brasare per lo stesso tempo. Controlla più spesso che il liquido non evapori eccessivamente.
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