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Pizzoccheri di Castelnovo Monti

Vincenza Bertolino· 16 aprile 2020· 6 min di lettura ·Modena
Pizzoccheri in un piatto bianco: pasta grigio-marrone ondulata con strisce di cavolo verde scuro, cubi gialli di patate e fiocchi bianchi di formaggio fuso, burro lucido in superficie
Preparazione
35 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gFarina di grano saraceno
100 gFarina di frumento tipo 0
1 uovo interoUovo
150 mlAcqua tiepida
500 gCavolo verza fresco
400 gPatate gialle
150 gFormaggio casera o grana grattugiato
80 gBurro
2 gSale

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
11 gGrassi
5 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Prepara l'impasto
Versa la farina di grano saraceno e la farina di frumento in una ciotola, crea un buco al centro e aggiungi l'uovo e l'acqua tiepida. Mescola con una forchetta finché non si forma un impasto ruvido, poi lavora con le mani per 5 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e senza grumi. Non deve essere umido: se attacca alle dita, aggiungi un cucchiaio di farina di grano saraceno. Lascia riposare coperto per 20 minuti.
2
Lessati gli altri ingredienti
Mentre l'impasto riposa, porta a ebollizione in una pentola grande acqua salata. Pela le patate, tagliale a dadi da 1,5 cm circa e immergile nell'acqua bollente. Dopo 8 minuti, aggiungi il cavolo verza tagliato a strisce larghe circa 1 cm. Continua la cottura per altri 7 minuti, finché patate e cavolo sono teneri ma non sfatti.
3
Tira la pasta
Infarinando leggermente il piano di lavoro e le mani, prendi l'impasto e tiralo in una sfoglia dello spessore di 2 millimetri. Non deve essere sottile come la tagliatella: i pizzoccheri devono restare robusti. Lascia riposare la sfoglia per 5 minuti, poi tagliatala con un coltello in strisce larghe circa 1 cm e lunghe 8-10 cm, irregolari come vengono.
4
Cuoci i pizzoccheri
Quando le patate e il cavolo sono quasi pronti e l'acqua bolle ancora, versa i pizzoccheri direttamente nella stessa pentola. Rimestali subito con un cucchiaio di legno per evitare che si appiccichino. Cuociono in 3-4 minuti: noterai che galleggiano in superficie. Lasciali bollire ancora 1 minuto dopo che sono venuti a galla.
5
Scola e lega il piatto
Scola tutto (pasta, patate, cavolo) in un colino, ma conserva una tazza dell'acqua di cottura. Rimetti il contenuto scolo in un piatto fondo o in una zuppiera scaldata. Aggiungi il burro a pezzetti e il formaggio grattugiato, rimestando con delicatezza. Se il piatto risulta troppo asciutto, aggiungi qualche cucchiaio dell'acqua di cottura conservata fino a ottenere una consistenza umida ma non brodosa.
6
Servi subito
I pizzoccheri si mangiano caldi dal fuoco, entro 2-3 minuti dalla preparazione. Il burro e il formaggio devono ancora sciogliersi nel calore della pasta. Dividi in quattro porzioni generose e porta direttamente in tavola con un cucchiaio per ciascuno.

Gusto

Il sapore è terroso e delicato insieme. Il grano saraceno porta una nota amara leggera e un aroma quasi di nocciola tostata. Il cavolo lessato ridà dolcezza e quella umidità che ammorbidisce la pasta, mentre le patate aggiungono corpo e neutralità. Il formaggio, di solito casera o grana, si scioglie nel calore e lega tutto. Si serve subito dal fuoco, quando il burro è ancora vivo, e si mangia con un cucchiaio di legno dal piatto fondo. Abbina bene con un rosso secco della montagna o semplicemente con acqua naturale.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere i pizzoccheri nello stesso recipiente di patate e cavolo. Molti credono di risparmiare tempo facendo una sola cottura, ma la pasta si cucinerà male perché entra in un'acqua già ricca di amido e si appiccicherà. Versala sempre quando gli altri ingredienti sono già quasi pronti e l'acqua bolle veloce. Se la cucini separata, i pizzoccheri rimangono sciolti e gradevoli in bocca.

I nostri consigli

Quando prepararla

I pizzoccheri sono un piatto invernale per eccellenza: meglio prepararli da novembre a febbraio, quando il cavolo è stagionale, più saporito e meno costoso. Un'ottima occasione è una cena di famiglia nelle sere fredde, oppure un pasto domenicale in montagna. È anche un piatto che funziona bene per pranzi con ospiti, perché si prepara in un tempo ragionevole e non richiede presenze multiple in cucina durante il servizio.

Domande frequenti

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