Pizze fritte

Ingredienti
| 500 g | farina di frumento tipo 0 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra secco oppure 15 g fresco |
| 15 ml | olio extravergine di oliva |
| 200 g | mozzarella fresca o fior di latte |
| 150 g | passata di pomodoro o polpa di pomodoro |
| 1 l | olio di arachide o extravergine per friggere |
| q.b. | sale grosso per il condimento finale |
| 4-5 foglie | basilico fresco |
Valori nutrizionali
| 250 | kcal Energia |
| 8 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 30 | g Carboidrati |
| 1 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Gusto
Il sapore è salato e leggermente dolciastro, dato dalla doratura dell'impasto durante la frittura. La mozzarella si scioglie con il calore residuo, la salsa di pomodoro resta acida e fresca. Il basilico rinfresca l'insieme. Si serve subito, ancora tiepida, accompagnata da un limone tagliato: una spruzzata è tradizionale e taglia il grasso. Piatto veloce, da street food, ma fatto bene è gustoso e non pesante.
Benessere
- La farina di frumento fornisce carboidrati complessi e una buona dose di proteine vegetali: circa 10-12 grammi ogni 100 grammi di impasto cotto.
- L'olio extravergine di oliva utilizzato per friggere apporta grassi monoinsaturi, utili per il colesterolo HDL, anche se la frittura non ne preserva completamente le proprietà.
- La mozzarella aggiunge calcio e proteine, ma anche sodio: una pizza frittaMedia contiene circa 400-500 mg di sale, quindi attenzione alle quantità giornaliere.
- Il pomodoro fresco fornisce licopene, antiossidante presente soprattutto nel pomodoro maturo, e vitamina C anche se parzialmente consumata dal calore della frittura.
- Abbinala a una verdura cruda in contorno, come insalata o pomodori: l'impasto fritta è sostanzioso e ha bisogno di contrasto con qualcosa di leggero e fibroso.
- Falso mito da sfatare: la pizza fritta non è più pesante di quella al forno se la temperatura dell'olio è giusta. A 180 gradi, l'olio sigilla rapidamente la superficie e l'interno resta leggero. Il problema nasce quando l'olio è troppo freddo: la pizza assorbe più grasso perché la cottura è lenta. Inoltre, una pizza fritta ben sgocciolata su carta assorbente non è unta al palato quanto sembra.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere con l'olio non abbastanza caldo. A bassa temperatura, l'impasto assorbe olio invece di cuocersi rapidamente, e il risultato è una pizza grassa e pesante. L'olio deve raggiungere almeno 175-180 gradi. Un secondo errore è lasciare la pizza a scolare nel piatto invece che sulla carta assorbente: trattiene il grasso e diventa piacchetta. Infine, non aggiungere i condimenti subito: se aspetti che si freddi, la pizza perde fascino e la mozzarella non si scioglie come dovrebbe.
I nostri consigli
- Conserva l'impasto in frigo fino a 48 ore coperto con pellicola. Prima di usarlo, lascialo tornare a temperatura ambiente per 30 minuti. Puoi anche congelarlo dopo la prima lievitazione: scongela 8 ore a temperatura ambiente e procedi normalmente.
- Usa un olio neutro come quello di arachide se preferisci non sentire il sapore dell'extravergine. Se usi extravergine, scegli uno che resiste meglio al calore, già a partire dai 160 gradi.
- Prepara tutte le pizze stese e a riposo prima di accendere il fuoco: così non affrettarai la frittura e avrai tempo di controllare la temperatura dell'olio.
- Se la pizza resta piatta e non gonfia, l'impasto non è lievitato abbastanza o l'olio non è sufficientemente caldo. Tieni presente che serve il giusto equilibrio tra riposo e temperatura.
- Puoi variare i condimenti: ricotta e cicoria, salsiccia e friarielli, solo pomodoro e aglio, oppure lasciare la base senza niente e condire dopo. La pizza fritta porta bene praticamente ogni topping che non sia troppo bagnato.
Quando prepararla
Le pizze fritte si preparano durante tutto l'anno, ma hanno un sapore ancora più apprezzato in primavera e autunno quando le temperature non sono estreme. In estate, l'impasto lievita più rapidamente per il caldo, quindi puoi ridurre i tempi di riposo. In inverno, al contrario, muovi tutto più lentamente e sfrutta il caldo naturale della casa. Ideale per cene informali, pic-nic, oppure come piatto veloce da portare a scuola il giorno dopo.
Domande frequenti
- Posso friggere le pizze senza termometro? Sì, con attenzione. Immergendo un stuzzicadenti di legno nell'olio, quando forma bollicine sottili intorno significa che hai raggiunto i 170-180 gradi. Se il bastoncino si annerisce rapidamente, l'olio è troppo caldo.
- Quanto tempo posso conservare l'impasto in frigo? Fino a 48 ore coperto con pellicola trasparente. Oltre quel limite, il lievito consuma i nutrienti e l'impasto perde elasticità. Congela solo dopo la prima lievitazione, non la pasta appena fatta.
- La pizza fritta è più pesante di quella al forno? Non necessariamente. Se la temperatura dell'olio è corretta e la pizza è ben sgocciolata, ha una caloria leggermente superiore ma una consistenza leggera e digeribile. Il problema nasce quando si usa olio freddo o non si usa carta assorbente.
- Posso usare del lievito istantaneo anziché fresco? Sì, il lievito secco funziona bene. Usa 5 grammi per la quantità di pasta fresco di 15 grammi. Il tempo di lievitazione rimane lo stesso, circa 4-6 ore a temperatura ambiente.
- Devo scolare le pizze fritte sul piatto o sulla carta? Sulla carta assorbente è essenziale: assorbe il grasso in eccesso e mantiene la croccantezza. Se le poggi direttamente nel piatto, l'olio rimane intrappolato sotto e la pizza rimane unta.


