Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 280 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra secco |
| 800 g | cipolla gialla |
| 80 ml | olio d'oliva extra vergine |
| q.b. | pepe nero macinato |
| q.b. | acqua per la cipolla |
Valori nutrizionali
| 240 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 2 | g di cui saturi |
| 36 | g Carboidrati |
| 4 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 1,2 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare la cipolla
Sbuccia la cipolla e tagliala a fette sottili, circa 5 millimetri. Scalda 60 ml di olio in una pentola a fuoco medio-basso. Versa la cipolla e mescola bene per farla insaporire, poi aggiungi 100 ml di acqua. Copri parzialmente e lascia cuocere per 35-40 minuti, mescolando ogni 8-10 minuti, fino a che la cipolla diventa morbida, dorata e quasi caramellata. Il liquido deve ridursi quasi completamente. Regola di sale e pepe a fine cottura. Trasferisci in un piatto e lascia raffreddare.
2
Impastare
Versa la farina in una ciotola grande. Sciogli il lievito in 50 ml di acqua tiepida con un pizzico di zucchero e lascia riposare 5 minuti. Fai un pozzo al centro della farina, versa il lievito attivato e l'acqua rimasta tiepida. Inizia a mescolare con una forchetta, poi passa alle mani. Lavora per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio ed elastico. Aggiungi il sale sciolto in 30 ml di acqua e continua a lavorare altri 5 minuti. L'impasto deve essere morbido ma non appiccaticcio.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta con olio. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 2 ore, fino a che raddoppia di volume.
4
Formare il pane
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Stendi una porzione con le mani su una superficie leggermente infarinata, creando un disco di circa 15 centimetri di diametro e mezzo centimetro di spessore. Distribuisci un quarto della cipolla fredda su metà del disco, lasciando un bordo libero di 2 centimetri. Piega l'altra metà dell'impasto sopra il ripieno e sigilla i bordi schiacciando con le dita. Plasma leggermente per renderla tonda e uniforme. Ripeti con le altre 3 porzioni.
5
Seconda lievitazione
Poggia le «pitta» su una teglia rivestita di carta da forno, copri con un canovaccio e lascia lievitare per 45 minuti a 50 minuti fino a che aumentano leggermente di volume.
6
Cuocere
Preriscalda il forno a 220 gradi Celsius ventilato. Distribuisci i 20 ml di olio rimasti sulla superficie delle «pitta», spennellando leggermente. Inforna per 20-25 minuti fino a che la crosta diventa color nocciola dorato e croccante. Se la superficie tende a scurirsi troppo, abbassa la temperatura a 200 gradi a metà cottura.
7
Raffreddare e servire
Estrai la teglia dal forno e poggia le «pitta» su una griglia per 10 minuti. Servile tiepide o a temperatura ambiente. Sono buone anche il giorno dopo, leggermente riscaldate in forno a 180 gradi per 5 minuti.
Gusto
La «pitta ri cipudda» propone il contrasto tra il sapore dolce quasi zuccherino della cipolla cotta lentamente e la neutralità leggermente salata dell'impasto. L'aroma della cipolla caramellata domina: note delicate di caramello e umami, mai acida. La consistenza è morbida dentro, croccante fuori. Si consuma tiepida o fredda, ottima per colazione, merenda o come accompagnamento salato. Tradizionalmente la si abbina al vino rosso secco o semplicemente a un bicchiere d'acqua.
Benessere
- La cipolla apporta fibre alimentari e composti solforati che supportano la digestione, oltre a circa 40 calorie per 100 grammi grezzi. La cottura prolungata concentra gli zuccheri naturali.
- La cipolla contiene potassio, utile per l'equilibrio elettrolitico, e tracce di calcio, ferro e magnesio necessari al metabolismo.
- È un piatto saziante grazie alla pasta e alle fibre della cipolla, ma non pesante se non si eccede con le dosi di olio. Digeribile se l'impasto è ben lievitato.
- La cipolla cotta a bassa temperatura sviluppa quercetina, un flavonoide con proprietà antiossidanti, anche se in quantità modeste.
- Abbinala a una porzione di verdura cruda o cotta (insalata, zucchine al forno) per un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutritivo.
- Falso mito da sfatare: "La cipolla fa male a chi ha la pressione alta." La cipolla cruda contiene sostanze che in studi controllati mostrano effetti modesti sulla pressione. Se consumata cotta e senza eccesso di sale nella ricetta, rientra tranquillamente in un'alimentazione ipertesa corretta. Chi ha problemi di pressione non deve eliminarla, ma dosare il sale complessivo del piatto.
L'errore da non fare
Non cuocere la cipolla abbastanza. Se la ripieno è ancora umida e acida, il risultato finale sarà una «pitta» molle, non croccante, e il gusto terroso della cipolla cruda predominerà su quello dolce caramellato. La cipolla deve stare 35-40 minuti a fuoco basso, fino a che il liquido scompare quasi completamente e prende colore bruno. Anche saltare la seconda lievitazione compromette la leggerezza dell'impasto: non basta la prima, le «pitta» risulteranno dense e pesanti.
I nostri consigli
- La «pitta ri cipudda» si conserva in un contenitore ermetico in frigorifero per 2-3 giorni. Riscalda in forno a 180 gradi per 5 minuti prima di servire. Non congela bene perché l'impasto diventa gommoso nello scongelamento.
- Puoi aggiungere alla cipolla cotta un pizzico di peperoncino fresco tritato o un filo di aceto balsamico, ma con moderazione per non alterare troppo il profilo dolce classico.
- Se preferisci un impasto più croccante, riduci l'acqua da 280 a 260 ml e aumenta il tempo di cottura di 5 minuti a temperatura leggermente più bassa.
- La cipolla bianca produce un risultato più delicato e dolce rispetto a quella rossa. Scegli in base al gusto personale, ma evita la cipolla di Tropea troppo carnuda: preferisci quella comune più facile da caramellare uniformemente.
Quando prepararla
La «pitta ri cipudda» è indicata tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno quando la cipolla è al suo massimo in dolcezza. È perfetta per colazione salata, merenda pomeridiana o come antipasto in cena. La puoi preparare anche in anticipo: gli ingredienti sono semplici e disponibili sempre, e il tempo di lavorazione totale non supera le tre ore incluse le lievitazioni.
Domande frequenti
- Posso fare l'impasto con farina integrale? La farina integrale assorbe più acqua, quindi aumenta a 300 ml. La lievitazione potrebbe allungarsi di 20 minuti. Il gusto sarà più rustico e la crosta meno croccante.
- La cipolla si può preparare il giorno prima? Sì, cotta e conservata in frigorifero in un contenitore coperto. Portala a temperatura ambiente 30 minuti prima di usarla per il ripieno.
- Che differenza c'è tra la pitta e la focaccia? La «pitta» ha un ripieno interno racchiuso in due strati di impasto, mentre la focaccia è un pane piatto con condimento in superficie. Strutture diverse.
- Se la cipolla rimane troppo liquida dopo la cottura? Aumenta il fuoco negli ultimi 5-10 minuti per far evaporare l'acqua in eccesso, mescolando continuamente. Non deve restare bagnata.