Ingredienti
| 320 g | pasta sfoglia rettangolare |
| 300 g | fichi secchi denocciolati |
| 100 g | noci sgusciate |
| 80 g | miele di castagno |
| 2 cucchiai | cannella in polvere |
| 1 pizzico | noce moscata grattugiata |
| 30 g | zucchero semolato per la glassa |
| 2 cucchiai | acqua tiepida per la glassa |
| 5 g | sale fino |
Valori nutrizionali
| 270 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 37 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 4,5 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
Tritare finemente i fichi secchi con un coltello pulito, poi le noci. Mescolare in una ciotola i fichi e le noci con il miele, aggiungere la cannella, la noce moscata e un pizzico di sale. Amalgamare bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e denso. Lasciar riposare dieci minuti.
2
Stendere la pasta
Staccare la pasta sfoglia dal foglio di carta oleata e appoggiare su un piano di lavoro leggermente infarinato. Se è fredda, lasciar ammorbidire per due minuti. Stendere leggermente con il mattarello se troppo spessa, cercando di mantenere una forma rettangolare di circa 25x35 centimetri.
3
Riempire la sfoglia
Stendere il composto di fichi e noci sulla metà inferiore della pasta sfoglia, lasciando uno spazio di un centimetro dai bordi. Ripiegare la metà superiore della sfoglia sulla parte ripiena, sigillando i bordi premendo con le dita bagnate in acqua fredda.
4
Trasferire e preparare la glassa
Trasferire la «pitta» su una teglia coperta di carta forno, sigillo verso il basso. Preparare la glassa sciogliendo lo zucchero in due cucchiai di acqua tiepida fino a ottenere una pasta bianca. Spennellare tutta la superficie della «pitta» con questa glassa usando un pennello cucina. Lasciare asciugare la glassa per cinque minuti.
5
Cuocere al forno
Mettere la teglia in forno preriscaldato a 200 gradi Celsius per 35 minuti. La «pitta» deve diventare dorata in superficie, quasi lucida. Se la glassa inizia a scurire troppo prima del termine, coprire leggermente con un foglio di carta forno.
6
Raffreddare e tagliare
Estrarre dal forno e lasciar raffreddare almeno 15 minuti sulla teglia prima di spostare su un piatto. Tagliare a fette rettangolari da due a tre centimetri di larghezza con un coltello seghettato leggermente inumidito.
Gusto
Il sapore è dolce, intenso, avvolgente. La cannella e la noce moscata si insinuano fra i fichi morbidi, le noci danno una leggera croccantezza e una nota amaricante. Il miele aggiunge corpo e una dolcezza rotonda. La pasta sfoglia mantiene la croccantezza anche il giorno dopo. Si serve a temperatura ambiente, spesso accompagnata da un bicchiere di vino rosso dolce o da un caffè corto.
Benessere
- I fichi secchi sono ricchi di fibre alimentari, circa 9 grammi su 100 grammi di prodotto, e contengono potassio, calcio e magnesio essenziali per ossa e muscoli.
- Le noci apportano grassi insaturi, vitamina E e acidi grassi omega-3, che supportano la salute cardiovascolare.
- Il miele fornisce energia rapida ed è leggermente digeribile rispetto allo zucchero raffinato, anche se rimane comunque un concentrato di zuccheri.
- Il piatto è piuttosto saziante: le fibre dei fichi e le proteine delle noci rallentano l'assorbimento degli zuccheri.
- Abbina bene a una colazione ricca di liquidi e verdure fresche, oppure come fine pasto dopo una cena leggera.
- Falso mito da sfatare: molti credono che i dolci con miele siano automaticamente «salutari». Il miele è pur sempre uno zucchero semplice: il suo valore aggiunto sta nei minerali e negli antiossidanti, ma la quantità di calorie rimane alta. Una fetta di «pitta d'u ficu» di 80 grammi apporta circa 260-280 calorie. Va consumata con consapevolezza, non come alimento light.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare una pasta sfoglia già cotta o prosciugata dal frigorifero senza farla ammorbidire. Se ripiegate una pasta rigida, si spacca durante la piegatura e perde il ripieno in forno. Inoltre, molti mettono il composto di fichi quando è ancora caldo: questo riscalda la sfoglia e la rende umida. Il ripieno deve essere completamente tiepido prima dell'uso.
I nostri consigli
- La «pitta d'u ficu» si conserva a temperatura ambiente, coperta con un canovaccio, per tre giorni. In frigorifero dura una settimana. Può essere congelata cruda per un mese prima della cottura, oppure cotta per due mesi.
- Se i fichi secchi sono molto duri, immergili in acqua tiepida per dieci minuti prima di tritarli. Questo li rende più teneri senza renderli acquosi.
- Il miele di castagno dà un sapore più robusto e amaro; il miele di acacia è più dolce e neutro. Scegli secondo il tuo gusto.
- Puoi aggiungere due cucchiai di rum scuro al composto di fichi: dà profondità al sapore e aiuta la conservazione.
- Prova a abbinare la «pitta» a un vino rosso dolce tipo Passito o a un Marsala secco per un contrasto interessante.
Quando prepararla
La «pitta d'u ficu» è ideale d'inverno e in autunno, quando i fichi secchi sono di qualità migliore nei mercati. È perfetta per le festività natalizie, per la Vigilia di Natale come dolce di fine festa, oppure da regalare fatto in casa. Si può preparare senza problemi tutto l'anno perché gli ingredienti sono disponibili sempre, ma il freddo dell'inverno aiuta la sfoglia a mantenere la giusta consistenza.
Domande frequenti
- Posso usare pasta brisée invece della sfoglia? La brisée è meno versatile e più friabile. La sfoglia è più elastica e assorbe meno il ripieno umido. Se proprio vuoi usare la brisée, aumenta i tempi di riposo prima di piegare.
- Che differenza c'è fra «pitta» e altre torte di fichi? La «pitta d'u ficu» è caratterizzata dalla forma rettangolare, dalla glassa bianca e dal ripiegamento della sfoglia singola. Altre versioni siciliane usano sfoglie doppie o forme diverse.
- Conviene farla con la pasta sfoglia fatta in casa? Sì, se hai tempo. La sfoglia fatta in casa è più friabile e ha miglior sapore. Altrimenti quella surgelata di marca affidabile è perfetta.
- La glassa è obbligatoria? No, puoi omettere la glassa e spennellare solo con un poco di acqua tiepida. Ma la glassa bianca è tradizionale e protegge la sfoglia dal seccarsi.