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Pitta di semola

Vincenza Bertolino· 4 agosto 2016· 6 min di lettura ·Pescara
Una pitta di semola intera su una tavola di legno, con crosta giallo-dorata e screpolature visibili, accanto a una fetta del pane che mostra la mollica bianca e alveolata all'interno
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
2 pani da 600 g circa
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gSemola di grano duro rimacinata
320 mlAcqua tiepida
100 gLievito madre a temperatura ambiente
10 gSale fino
5 gOlio extravergine di oliva
q.b.Semola per spolverare

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
1,2 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
56 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Mescola gli ingredienti secchi
In una ciotola capiente, versa la semola di grano duro e il sale. Mescola bene con una forchetta per distribuire il sale uniformemente. Questo passaggio non deve durare più di 2 minuti.
2
Crea la fontanella e incorpora il lievito
Crea una fontana con la semola, versaci il lievito madre a temperatura ambiente al centro. Con le dita, inizia a incorporare la semola dal bordo verso il lievito. Non aggiungere ancora l'acqua: il lievito deve essere ben integrato prima. Ci vorranno circa 3-4 minuti.
3
Aggiungi l'acqua gradualmente
Versa l'acqua tiepida poco per volta, sempre dalle dita, mentre continui a incorporare la semola. Il liquido deve essere assorbito lentamente. Quando tutto è circa insieme, aggiungi l'olio e continua a impastare con le mani per 8-10 minuti finché l'impasto diventa morbido, leggermente appiccicaticcio, omogeneo e elastico.
4
Primo riposo in bulk
Trasferisci l'impasto in una ciotola pulita, coperta con un telo umido. Lascia riposare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 4 ore, se possibile con un primo giro di ripieghi dopo 1 ora e mezzo, oppure per 8-12 ore in frigorifero a 4 gradi se preferisci una lievitazione lenta.
5
Modella il pane
Trasferisci l'impasto su un piano spolverato di semola. Dividilo in due parti uguali, circa 600 g ciascuna. Modella ogni pezzo in una forma leggermente ovale, non troppo simmetrica, serrandola dal basso verso l'alto con i palmi. L'impasto deve restare soffice, non compatto.
6
Secondo riposo in lievitazione finale
Appoggia i pani su un telo di lino ben spolverato di semola, piega il telo tra un pane e l'altro a formare una sorta di nido. Copri il tutto con un telo asciutto. Lascia lievitare a temperatura ambiente per 2-3 ore finché i pani aumentano di volume e se tocchi delicatamente un pane, l'impronta rimane leggermente visibile.
7
Inforna e cuoci
Scalda il forno a 250 gradi con una teglia all'interno per 30 minuti. Capovolgi delicatamente il pane dal telo sulla teglia calda (o su carta da forno se preferisci). Pratica un taglio lungo sulla superficie con una lametta affilata. Inforna a 240 gradi per 35-40 minuti finché la crosta diventa dorata e croccante. Controlla che il colore sia uniformemente dorato, non scuro.

Gusto

Ha il sapore pulito della semola di grano duro, leggermente dolciastro e cereale, con una nota di nocciolato leggero dovuto alla cottura. La crosta croccante contrasta perfettamente con la mollica morbida. Si mangia anche da sola, al naturale, oppure accompagnata a salumi, formaggi freschi o un filo d'olio extravergine. È il pane perfetto per le zuppe, perché assorbe il brodo senza disintegrarsi e mantiene la sua struttura.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere tutta l'acqua subito pensando di velocizzare. Un impasto troppo bagnato fin dall'inizio cede e non regge la forma. L'acqua va incorporata gradualmente, permettendo alla semola di assorbire. Allo stesso modo, non impastare troppo brutalmente alla fine: la semola non ha il glutine elastico del frumento tenero, quindi basta che sia omogenea e morbida. Un'altra trappola è cuocere a temperatura troppo alta: il forno oltre i 250 gradi brucia la crosta prima che la mollica sia cotta dentro, lasciando un pane secco e croccante ovunque.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pitta di semola si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicata nei mesi freddi quando la lievitazione lenta in frigorifero sviluppa sapori più complessi. L'impasto fermenta lentamente anche a temperature basse, quindi il pane guadagna profondità. In estate, se la casa è calda, la lievitazione veloce comunque funziona, ma il sapore risulta meno strutturato.

Domande frequenti

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