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Pitta di scarola e olive

Vincenza Bertolino· 4 novembre 2024· 5 min di lettura ·Cosenza
Una pitta di scarola e olive tagliata a metà su un tagliere di legno, con la sfoglia dorata e croccante, il ripieno di scarola verde e olive nere visibile all'interno, contornata da foglie di scarola
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero
300 mlAcqua tiepida
7 gSale
5 gLievito di birra secco
800 gScarola fresca
150 gOlive nere denocciolate
80 mlOlio extravergine di oliva
3 spicchiAglio

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
6 gProteine
12 gGrassi
2 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola, crea un buco al centro e aggiungi il lievito secco sciolto in un cucchiaio di acqua tiepida. Incorpora gradualmente il lievito nella farina, poi versa il resto dell'acqua poco per volta mescolando con le mani. Aggiungi il sale e continua a impastare per 10 minuti finché l'impasto non risulta liscio e elastico.
2
Prima lievitazione
Forma una palla con l'impasto, mettila in una ciotola unta di olio e copri con un canovaccio umido. Lascia lievitare in un luogo tiepido per 1 ora finché non raddoppia di volume.
3
Preparare il ripieno
Pulisci la scarola eliminando le foglie danneggiate e taglia il cespo in strisce di circa 2 centimetri. In una padella grande scalda 50 ml di olio extravergine e aggiungi i tre spicchi di aglio schiacciati. Quando l'aglio inizia a colorarsi leggermente, versa la scarola tagliata e cuoci a fuoco medio-alto per circa 8 minuti mescolando spesso. La scarola deve appassire ma rimanere leggermente croccante. Aggiungi le olive, mescola e togli dal fuoco. Lascia raffreddare completamente, poi asciuga bene il ripieno con un canovaccio per eliminare l'umidità in eccesso.
4
Dividere e stendere l'impasto
Dopo la lievitazione, dividi l'impasto in due porzioni uguali. Stendi la prima porzione in un disco spesso circa 5 millimetri su un piano leggermente infarinato, cercando di mantenere una forma tonda il più possibile.
5
Riempire la pitta
Trasferisci il disco di impasto su una carta da forno. Distribuisci metà del ripieno di scarola e olive lasciando un bordo di circa 2 centimetri. Stendi la seconda porzione di impasto e posizionala sopra il ripieno. Sigilla bene i bordi premendo con le dita e poi con una forchetta. Bucherella leggermente la superficie con la forchetta per permettere al vapore di uscire durante la cottura.
6
Segunda lievitazione e cottura
Copri la pitta con il canovaccio umido e lascia lievitare per 30 minuti. Nel frattempo, accendi il forno a 200 gradi Celsius. Spennella la superficie con i restanti 30 ml di olio extravergine. Inforna la pitta sulla carta da forno per 35 minuti finché la superficie non diventa dorata e croccante.
7
Raffreddamento
Estrai la pitta dal forno e lasciarla riposare per almeno 10 minuti prima di tagliarla. Questo consente all'impasto di assestare bene e di non risultare troppo molle.

Gusto

La pitta offre il sapore leggermente amaro e vegetale della scarola, equilibrato dalle note salate e un po' affumicate delle olive nere. L'olio extravergine evidenzia questi aromi senza appesantire. Si mangia tiepida, tagliata a spicchi o a strisce, perfetta da sola come merenda o in accompagnamento a formaggi freschi e salumi leggeri. La croccantezza della crosta contrasta piacevolmente con il ripieno morbido, rendendo ogni morso interessante.

Benessere

L'errore da non fare

Non togliere l'umidità dal ripieno prima di assemblare la pitta. Se la scarola cotta contiene troppa acqua, l'impasto inferiore rimane molle e la crosta non diventa croccante. Dopo aver cucinato la scarola, lasciarla raffreddare completamente e poi asciugarla bene con un canovaccio è fondamentale per il risultato finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pitta di scarola e olive è perfetta in autunno e inverno, quando la scarola è di stagione e più tenera. È ideale come merenda nutriente nei giorni di scuola o lavoro, oppure come piatto da portare in gita. Dato che non necessita di refrigerazione immediata, si presta bene a essere consumata in viaggio o a temperatura ambiente.

Domande frequenti

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