La pitta di scarola e olive si presenta come un pane tondo e dorato, con la crosta croccante e leggermente oleata. All'interno, il ripieno di scarola fresca appare di un verde intenso mescolato alle olive nere intere o spezzate. La sfoglia risulta compatta ma morbida, con uno strato interno ben definito che separa la crosta dal ripieno. Una volta tagliata, mostra i contrasti di colore tra l'impasto giallastro e il verde della scarola, con le olive che punteggiano il tutto. Il profumo che sprigiona è quello dell'olio extravergine e della scarola appena cotta.
Gusto
La pitta offre il sapore leggermente amaro e vegetale della scarola, equilibrato dalle note salate e un po' affumicate delle olive nere. L'olio extravergine evidenzia questi aromi senza appesantire. Si mangia tiepida, tagliata a spicchi o a strisce, perfetta da sola come merenda o in accompagnamento a formaggi freschi e salumi leggeri. La croccantezza della crosta contrasta piacevolmente con il ripieno morbido, rendendo ogni morso interessante.
Benessere
- La scarola è ricca di fibre e contiene vitamina K, utile per la coagulazione, oltre a folati e antiossidanti.
- Le olive apportano minerali come potassio e magnesio, importanti per l'equilibrio idrico e la funzione muscolare.
- L'olio extravergine fornisce grassi insaturi, in particolare acido oleico, che supporta la salute cardiovascolare.
- Il piatto risulta saziante grazie al connubio tra fibre vegetali e grassi buoni, senza risultare pesante.
- Abbinata a un'insalata fresca o a verdure crude, la pitta crea un pasto leggero ma nutriente.
- Falso mito da sfatare: le olive non sono ricche di calorie vuote. Contengono soprattutto grassi monoinsaturi e una buona quantità di fibre. Il loro consumo moderato non causa ritenzione idrica se non si eccede nel sale. Una porzione ragionevole di pitta non rappresenta un problema per chi segue una dieta equilibrata.
- 240 kcalEnergia
- 6 gProteine
- 12 gGrassi
- 2 gdi cui saturi
- 28 gCarboidrati
- 1 gdi cui zuccheri
- 3 gFibre
- 0,8 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 500 gFarina di grano tenero
- 300 mlAcqua tiepida
- 7 gSale
- 5 gLievito di birra secco
- 800 gScarola fresca
- 150 gOlive nere denocciolate
- 80 mlOlio extravergine di oliva
- 3 spicchiAglio
- Preparare l'impastoVersa la farina in una ciotola, crea un buco al centro e aggiungi il lievito secco sciolto in un cucchiaio di acqua tiepida. Incorpora gradualmente il lievito nella farina, poi versa il resto dell'acqua poco per volta mescolando con le mani. Aggiungi il sale e continua a impastare per 10 minuti finché l'impasto non risulta liscio e elastico.
- Prima lievitazioneForma una palla con l'impasto, mettila in una ciotola unta di olio e copri con un canovaccio umido. Lascia lievitare in un luogo tiepido per 1 ora finché non raddoppia di volume.
- Preparare il ripienoPulisci la scarola eliminando le foglie danneggiate e taglia il cespo in strisce di circa 2 centimetri. In una padella grande scalda 50 ml di olio extravergine e aggiungi i tre spicchi di aglio schiacciati. Quando l'aglio inizia a colorarsi leggermente, versa la scarola tagliata e cuoci a fuoco medio-alto per circa 8 minuti mescolando spesso. La scarola deve appassire ma rimanere leggermente croccante. Aggiungi le olive, mescola e togli dal fuoco. Lascia raffreddare completamente, poi asciuga bene il ripieno con un canovaccio per eliminare l'umidità in eccesso.
- Dividere e stendere l'impastoDopo la lievitazione, dividi l'impasto in due porzioni uguali. Stendi la prima porzione in un disco spesso circa 5 millimetri su un piano leggermente infarinato, cercando di mantenere una forma tonda il più possibile.
- Riempire la pittaTrasferisci il disco di impasto su una carta da forno. Distribuisci metà del ripieno di scarola e olive lasciando un bordo di circa 2 centimetri. Stendi la seconda porzione di impasto e posizionala sopra il ripieno. Sigilla bene i bordi premendo con le dita e poi con una forchetta. Bucherella leggermente la superficie con la forchetta per permettere al vapore di uscire durante la cottura.
- Segunda lievitazione e cotturaCopri la pitta con il canovaccio umido e lascia lievitare per 30 minuti. Nel frattempo, accendi il forno a 200 gradi Celsius. Spennella la superficie con i restanti 30 ml di olio extravergine. Inforna la pitta sulla carta da forno per 35 minuti finché la superficie non diventa dorata e croccante.
- RaffreddamentoEstrai la pitta dal forno e lasciarla riposare per almeno 10 minuti prima di tagliarla. Questo consente all'impasto di assestare bene e di non risultare troppo molle.
L'errore da non fare
Non togliere l'umidità dal ripieno prima di assemblare la pitta. Se la scarola cotta contiene troppa acqua, l'impasto inferiore rimane molle e la crosta non diventa croccante. Dopo aver cucinato la scarola, lasciarla raffreddare completamente e poi asciugarla bene con un canovaccio è fondamentale per il risultato finale.
I nostri consigli
- Puoi conservare la pitta in frigorifero per 3 giorni in un contenitore ermetico. Per riscaldarla, avvolgila in carta stagnola e lasciala nel forno a 150 gradi per 10 minuti per mantenerla croccante.
- Se preferisci una versione ancora più leggera, sostituisci metà dell'olio con brodo vegetale caldo nel ripieno, mescolando bene per evitare che diventi troppo zuppo.
- Alcuni aggiungono un pizzico di peperoncino fresco tritato al ripieno o uva sultanina per una nota di dolcezza che contrasta con l'amaro della scarola.
- La pitta rimane croccante per circa un giorno. Se diventa morbida, tostandola leggermente in forno per 5 minuti recupera la consistenza giusta.
Quando prepararla
La pitta di scarola e olive è perfetta in autunno e inverno, quando la scarola è di stagione e più tenera. È ideale come merenda nutriente nei giorni di scuola o lavoro, oppure come piatto da portare in gita. Dato che non necessita di refrigerazione immediata, si presta bene a essere consumata in viaggio o a temperatura ambiente.
Domande frequenti
- Posso usare la scarola surgelata? Non è consigliato perché ha una texture troppo molle dopo lo scongelamento e rilascia molta acqua durante la cottura. Preferisci sempre scarola fresca.
- Che tipo di olive devo usare? Le olive nere denocciolate sono le migliori perché più morbide e dal sapore più profondo. Evita quelle verdi che risultano troppo acide.
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, puoi fare la prima lievitazione in frigorifero per circa 12 ore. Il mattino seguente, togli l'impasto dal freddo, aspetta 30 minuti che torni a temperatura ambiente, dividi, riempi e cuoci normalmente.
- La pitta è adatta ai celiaci? No, contiene glutine. Puoi prepararne una versione con farina senza glutine certificata, anche se la consistenza risulterà leggermente diversa.




