Pitta di scarola e olive

Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale |
| 5 g | Lievito di birra secco |
| 800 g | Scarola fresca |
| 150 g | Olive nere denocciolate |
| 80 ml | Olio extravergine di oliva |
| 3 spicchi | Aglio |
Valori nutrizionali
| 240 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
La pitta offre il sapore leggermente amaro e vegetale della scarola, equilibrato dalle note salate e un po' affumicate delle olive nere. L'olio extravergine evidenzia questi aromi senza appesantire. Si mangia tiepida, tagliata a spicchi o a strisce, perfetta da sola come merenda o in accompagnamento a formaggi freschi e salumi leggeri. La croccantezza della crosta contrasta piacevolmente con il ripieno morbido, rendendo ogni morso interessante.
Benessere
- La scarola è ricca di fibre e contiene vitamina K, utile per la coagulazione, oltre a folati e antiossidanti.
- Le olive apportano minerali come potassio e magnesio, importanti per l'equilibrio idrico e la funzione muscolare.
- L'olio extravergine fornisce grassi insaturi, in particolare acido oleico, che supporta la salute cardiovascolare.
- Il piatto risulta saziante grazie al connubio tra fibre vegetali e grassi buoni, senza risultare pesante.
- Abbinata a un'insalata fresca o a verdure crude, la pitta crea un pasto leggero ma nutriente.
- Falso mito da sfatare: le olive non sono ricche di calorie vuote. Contengono soprattutto grassi monoinsaturi e una buona quantità di fibre. Il loro consumo moderato non causa ritenzione idrica se non si eccede nel sale. Una porzione ragionevole di pitta non rappresenta un problema per chi segue una dieta equilibrata.
L'errore da non fare
Non togliere l'umidità dal ripieno prima di assemblare la pitta. Se la scarola cotta contiene troppa acqua, l'impasto inferiore rimane molle e la crosta non diventa croccante. Dopo aver cucinato la scarola, lasciarla raffreddare completamente e poi asciugarla bene con un canovaccio è fondamentale per il risultato finale.
I nostri consigli
- Puoi conservare la pitta in frigorifero per 3 giorni in un contenitore ermetico. Per riscaldarla, avvolgila in carta stagnola e lasciala nel forno a 150 gradi per 10 minuti per mantenerla croccante.
- Se preferisci una versione ancora più leggera, sostituisci metà dell'olio con brodo vegetale caldo nel ripieno, mescolando bene per evitare che diventi troppo zuppo.
- Alcuni aggiungono un pizzico di peperoncino fresco tritato al ripieno o uva sultanina per una nota di dolcezza che contrasta con l'amaro della scarola.
- La pitta rimane croccante per circa un giorno. Se diventa morbida, tostandola leggermente in forno per 5 minuti recupera la consistenza giusta.
Quando prepararla
La pitta di scarola e olive è perfetta in autunno e inverno, quando la scarola è di stagione e più tenera. È ideale come merenda nutriente nei giorni di scuola o lavoro, oppure come piatto da portare in gita. Dato che non necessita di refrigerazione immediata, si presta bene a essere consumata in viaggio o a temperatura ambiente.
Domande frequenti
- Posso usare la scarola surgelata? Non è consigliato perché ha una texture troppo molle dopo lo scongelamento e rilascia molta acqua durante la cottura. Preferisci sempre scarola fresca.
- Che tipo di olive devo usare? Le olive nere denocciolate sono le migliori perché più morbide e dal sapore più profondo. Evita quelle verdi che risultano troppo acide.
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, puoi fare la prima lievitazione in frigorifero per circa 12 ore. Il mattino seguente, togli l'impasto dal freddo, aspetta 30 minuti che torni a temperatura ambiente, dividi, riempi e cuoci normalmente.
- La pitta è adatta ai celiaci? No, contiene glutine. Puoi prepararne una versione con farina senza glutine certificata, anche se la consistenza risulterà leggermente diversa.


