Home · Calabria · torte salate

Pitta di San Martino

Vincenza Bertolino· 18 dicembre 2016· 5 min di lettura ·Reggio Calabria
Pitta di San Martino intera e affettata su tavolo di legno, impasto color nocciola con striature di frutta candita gialla e rossa, mandorle intere visibili in superficie, dusting di zucchero a velo bi
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gFarina 00
150 mlLatte tiepido
100 gBurro morbido
80 gZucchero semolato
3Uova medie
7 gLievito di birra secco
100 gFrutta candita mista (arancia, cedro, ciliegia)
80 gMandorle intere pelate
80 gNoci tritate
3 gCannella in polvere
1 gChiodo di garofano macinato
1 pizzicoSale fino
20 gZucchero a velo per la finitura
15 mlOlio di semi per ungere

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
44 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa il latte tiepido in una ciotola e aggiungi il lievito di birra. Mescola bene e lascia riposare 10 minuti affinché il lievito si attivi completamente.
2
Impastare i liquidi
In una terrina grande, versa il composto di lievito e latte. Aggiungi uova e zucchero, mescolando energicamente con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e schiumoso.
3
Incorporare farina e burro
Aggiungi la farina in tre parti alternate con il burro ammorbidito a pezzetti, insieme al sale. Continua a mescolare fino a ottenere un impasto liscio e elastico, lavorando per circa 5 minuti. L'impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicaticcio.
4
Aggiungere frutta secca e spezie
Incorpora cannella e chiodo di garofano macinato, mescolando bene. Aggiungi noci tritate e frutta candita tagliata in pezzetti piccoli. Distribuisci in modo uniforme nell'impasto con gesti delicati. Prepara una manciata di mandorle intere per la decorazione finale.
5
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con un panno umido e lascia lievitare in luogo tiepido per 2 ore, fino a raddoppio del volume.
6
Modellare e decorare
Riversa l'impasto su un piano leggermente infarinato, dai forma ovale compatta con le mani, poi trasferisci su una teglia rivestita di carta da forno. Disponi le mandorle intere sulla superficie in modo regolare, premendo leggermente. Copri con il panno e lascia lievitare ancora 1 ora.
7
Cuocere e rifinire
Inforna a 180 gradi Celsius per 40-45 minuti, fino a doratura uniforme della crosta. Sforna, fai raffreddare completamente su una griglia, poi polvera generosamente con zucchero a velo prima di servire.

Gusto

Il sapore è dolce ma equilibrato, con una nota speziata discreta data dalla cannella e dal chiodo di garofano. La frutta candita conferisce acidità leggera, mentre le noci e le mandorle aggiungono cremosità e una lieve amarezza di sfondo. Si serve fredda o a temperatura ambiente, accompagnata da caffè o tè. L'abbinamento tradizionale è con il vino dolce dell'epoca, oppure da sola come merenda solida.

Benessere

L'errore da non fare

Non abbreviare la prima lievitazione pensando di risparmiare tempo. L'impasto ha bisogno di almeno 2 ore per sviluppare la giusta struttura e ottenere quella miga soffice e alveolata caratteristica. Se inforna quando la lievitazione non è completa, il dolce risulterà compatto e pesante. Controlla che l'impasto sia davvero raddoppiato in volume prima di procedere.

I nostri consigli

Quando prepararla

La Pitta di San Martino è il dolce ideale da preparare tra novembre e dicembre, quando il clima diventa più freddo e fresco. Perfetta per la festa di San Martino l'11 novembre, rimane opportuna durante tutto il periodo invernale fino alle feste natalizie. È anche un'ottima scelta da portare a colazione nei giorni festivi o da servire come merenda solida nei pomeriggi autunnali.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Calabria
Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire
Calabria

Taralli vibonesi: croccantezza saporita che nutre senza appesantire

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire
Calabria

Melanzane alla vibonese: morbidezza affumicata che nutre senza appesantire

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire
Calabria

Cipollata di Vibonese: dolcezza caramellata che nutre senza appesantire