
| 320 g | Pasta brisée già pronta oppure farina di grano tenero, burro freddo, tuorlo d'uovo e sale per farla in casa |
| 500 g | Ricotta di vacca fresca, cremosa e non granulosa |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 2 | Uova intere |
| 1 | Limone non trattato, solo la scorza grattugiata |
| 40 g | Burro morbido |
| q.b. | Zucchero a velo per spolverare |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 280 kcal | Energia |
| 9 g | Proteine |
| 16 g | Grassi |
| 10 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
La ricotta dona un sapore dolce senza essere stucchevole, con una nota lieve di limone che non prende il sopravvento. La consistenza è cremosa in bocca, quasi fluida ma senza perdere corpo. La base di pasta brisée fornisce una leggera croccantezza al primo morso che scompare rapidamente nel contrasto con il ripieno morbido. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da un caffè o un tè senza zucchero aggiunto.
L'errore più comune è aggiungere la ricotta ancora fredda di frigorifero direttamente allo stampo, senza averla prima cremata con lo zucchero. Questo crea un ripieno grumoso e pesante che non cuoce uniformemente. La ricotta deve essere lavorata a lungo con lo zucchero finché diventa liscia e spumosa, anche se sembra strano. Un altro errore frequente è infornare a temperatura troppo alta: il ripieno brucia in superficie mentre il centro rimane liquido. Mantieni i 180 gradi e controlla dopo 30 minuti.
La pitta di ricotta è ideale in primavera e in autunno, quando fa ancora fresco ma il desiderio di dolci al forno ritorna. È perfetta per la colazione di una domenica mattina o come merenda pomeridiana. Funziona bene anche dopo cena, se servita a temperatura ambiente: la ricotta pesa poco e non disturba il riposo notturno come farebbe una torta più grassa.