La «pitta cu l'uovu» è una focaccia siciliana dal colore dorato, dalla crosta leggermente croccante e dall'interno soffice e filante. L'uovo sodo intera si vede al taglio, circondato da formaggio che ha iniziato a sciogliersi durante la cottura, olive nere tagliate a rondelle, e un sottile strato di melanzane fritte o conservate sott'olio. La forma è tondeggiante, pressata leggermente al centro dove spunta il tuorlo dorato. Viene servita tiepida, spesso su un foglio di carta da forno o un piatto di legno, con un filo di olio d'oliva versato in superficie.

Gusto

Il sapore è saporito e corposo, con il contrasto tra la morbidezza dell'impasto e la croccantezza della crosta esterna. L'uovo sodo dà una nota ricca e consistente, il formaggio (di solito caciocavallo o provola) aggiunge cremosità, mentre le olive nere portano salinità e aroma. La melanzana fritta apporta una nota leggermente affumicata. Si mangia tiepida, spesso a colazione con un caffè o a merenda pomeridiana, senza contorni.

Benessere

  • L'uovo è ricco di proteine di alta qualità e contiene colina, importante per la memoria e la funzione cerebrale.
  • Fornisce ferro facilmente assorbibile, potassio e selenio, oltre a luteina e zeaxantina utili per la vista.
  • È un piatto molto saziante grazie alle proteine e ai grassi; una porzione regge diverse ore senza fame improvvisa.
  • Le olive nere apportano polifenoli e grassi monoinsaturi, che supportano la salute cardiovascolare.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna la «pitta cu l'uovu» con una porzione di verdure crude (insalata o pomodori) e un frutto fresco.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il tuorlo d'uovo fa male al colesterolo. Studi recenti mostrano che il consumo moderato di uova intere non aumenta significativamente il colesterolo ematico nella maggior parte delle persone, anzi contengono composti protettivi. Chi ha familiarità di ipercolesterolemia congenita deve consultare il medico, ma per la popolazione generale l'uovo è un alimento salubre.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280kcal Energia
  • 10g Proteine
  • 15g Grassi
  • 7g di cui saturi
  • 28g Carboidrati
  • 1g di cui zuccheri
  • 1,5g Fibre
  • 1g Sale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta tradizionale siciliana. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione20 min
Cottura25 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costobasso
Stagionetutto l'anno
Ingredienti
  • 500 gfarina di tipo 0
  • 300 mlacqua tiepida
  • 7 gsale fino
  • 3 glievito di birra secco (oppure 10 g di lievito fresco)
  • 20 mlolio d'oliva extra vergine
  • 4uova medie
  • 200 gcaciocavallo o provola affumicata, a cubetti
  • 150 golive nere snocciolate
  • 100 gmelanzane fritte o sott'olio, a strisce
  • pepe nero macinatoquanto basta
  1. Preparare l'impastoSciogliere il lievito in acqua tiepida con un pizzico di zucchero, attendere 5 minuti. Mescolare la farina con il sale in una ciotola, versare l'acqua lievitata e l'olio. Impastare per 10 minuti fino a ottenere un composto liscio e elastico. Trasferire in una ciotola unta d'olio, coprire e far lievitare per 1 ora a temperatura ambiente fino al raddoppio.
  2. Cuocere le uovaPortare a ebollizione una pentola d'acqua, immergere le uova a crudo, contare 10 minuti, poi trasferire in acqua ghiacciata. Lasciare raffreddare almeno 5 minuti, sbucciare delicatamente sotto acqua corrente.
  3. Dividere e formareDividere l'impasto in 4 porzioni uguali. Stendere ogni porzione con le mani in un disco di circa 15 cm di diametro. Posizionare su carta da forno già collocata su teglia.
  4. FarcireSu ciascun disco, distribuire una manciata di cubetti di formaggio, un quarto delle olive nere tagliate a rondelle, le melanzane. Adagiare al centro un uovo sodo intero. Cospargere con pepe nero. Chiudere i bordi dell'impasto verso il centro, sigillando leggermente intorno all'uovo, ma lasciando visibile il tuorlo in superficie.
  5. Secondo lievitamentoCoprire le «pittuzze» con un canovaccio umido, far lievitare 30 minuti a temperatura ambiente finché risultano leggere al tatto.
  6. Cottura al fornoScaldare il forno a 200 gradi. Spennellare ogni «pitta» con un leggero velo d'olio d'oliva e un pizzico di sale grosso. Infornare per 25 minuti finché la crosta è dorata e il formaggio sciolto, visibile ai bordi.
  7. FinireEstrarre dal forno, lasciare riposare 3 minuti, servire tiepida con un filo d'olio d'oliva a crudo versato in superficie.

L'errore da non fare

Non usare acqua troppo calda per sciogliere il lievito (deve essere intorno ai 37 gradi), altrimenti uccidi i microrganismi e l'impasto non lievita. Un altro errore comune è farcire l'uovo con tuorlo ancora liquido: deve essere sodo fino al centro per non rompersi durante la cottura e sporcare l'impasto. Non aprire il forno prima di 20 minuti, altrimenti la «pitta» cede e si appiattisce.

I nostri consigli

  • Conserva la «pitta cu l'uovu» in un contenitore ermetico in frigorifero per 2 giorni. Per riscaldarla, metti in forno ventilato a 160 gradi per 10 minuti, non nel microonde che la rende gommosa.
  • Se non trovi melanzane fritte, puoi sostituirle con peperoni arrostiti sott'olio oppure omettere del tutto: la ricetta funziona benissimo solo con formaggio, olive e uovo.
  • Invece di caciocavallo usa ricotta salata grattugiata, mozzarella di bufala a pezzi, o una miscela di parmigiano e provola: il risultato cambia leggermente ma rimane autentico.
  • Prepara l'impasto la sera precedente, fai lievitare in frigorifero tutta la notte, poi procedi al farcimento e alla cottura al mattino: la «pitta» avrà più sapore.

Quando prepararla

La «pitta cu l'uovu» è perfetta tutto l'anno, ma la scegli soprattutto a colazione durante i mesi freddi, quando serve qualcosa di più sostanzioso di una semplice brioche. D'estate la trovi ancora nelle pasticcerie siciliane al mattino presto e nel primo pomeriggio come spuntino salato. È ideale anche il giorno dopo Pasqua, quando le uova sode avanzano.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito madre invece di quello di birra? Sì, usa 80 g di pasta madre attiva e riduci il tempo di lievitazione di circa 30 minuti. L'impasto avrà più sapore e una migliore digeribilità.
  • Come faccio se l'uovo si rompe durante la pelatura? Non succede grave: usa un uovo rotto per fare una frittata e metti nell'impasto un pezzo più grande di formaggio al centro per mantenere la forma. Il risultato è comunque buono.
  • La «pitta» si può congelare? Sì, si congela bene già cotta e raffreddata, in un contenitore ermetico fino a 3 mesi. Riscalda direttamente in forno da congelato a 180 gradi per 15-20 minuti.
  • Perché l'impasto non lievita? Il lievito potrebbe essere scaduto o l'ambiente troppo freddo. Prova a far lievitare in un luogo tiepido vicino al radiatore, oppure nel forno spento con la luce accesa, che mantiene una temperatura intorno ai 25-28 gradi.