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Pitta cu' la cicoria

Vincenza Bertolino· 20 settembre 2018· 6 min di lettura ·Catanzaro
Pitta cu' la cicoria tagliata a metà su un piatto bianco, che mostra il ripieno di cicoria verde scuro ripassata, la crosta dorata e friabile del pane toscano
Preparazione
25 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0 o integrale
300 mlAcqua tiepida
10 gSale
7 gLievito di birra secco
800 gCicoria fresca
60 mlOlio d'oliva extra vergine
3 spicchiAglio
q.b.Peperoncino secco (facoltativo)

Valori nutrizionali

245 kcalEnergia
7 gProteine
8 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versate 300 ml di acqua tiepida, scioglietevi il lievito secco e lasciate riposare 5 minuti. Aggiungete la farina, il sale, mescolate bene con le mani per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa omogeneo e elastico. Coprite con un canovaccio umido e fate lievitare a temperatura ambiente per 1 ora e 30 minuti, finché non raddoppia di volume.
2
Pulire e bollire la cicoria
Mondate la cicoria scartando le parti rovinate, lavatela bene e tagliatela a pezzi di 3-4 centimetri. Portate a ebollizione una pentola d'acqua salata, versate la cicoria e fate cuocere per 10 minuti. Scolatela bene in un colander, premete leggermente per eliminare l'acqua in eccesso.
3
Ripassare la cicoria
In un ampio tegame versate 60 ml di olio d'oliva, fate appassire l'aglio sbucciato per 2-3 minuti a fuoco medio. Aggiungete la cicoria scolata, mescolate bene per farla insaporire per altri 5-7 minuti. Regolate di sale e peperoncino se gradite. Lasciate raffreddare completamente.
4
Stendere l'impasto
Dividete l'impasto lievitato in due parti uguali. Stendete la prima su una teglia di 28-30 centimetri di diametro, formando uno strato alto circa 1,5 centimetri. Distribuitevi sopra tutta la cicoria ripassata, ammucchiata ma uniforme.
5
Coprire con la seconda parte
Stendete la seconda metà di impasto e sistematela sopra il ripieno di cicoria. Sigillate bene i bordi premendo con le dita, in modo che la cicoria non esca durante la cottura. Coprite con un canovaccio e fate lievitare per altri 30-40 minuti fino a che non aumenta leggermente di spessore.
6
Cuocere la pitta
Scaldate il forno a 200°C. Bucherellate la superficie con le dita per evitare bolle d'aria, cospargete con un filo di olio d'oliva se desiderate una crosta più oleosa. Infornate per 30-35 minuti fino a quando la crosta non diventa dorata e croccante. La pitta deve risultare sonora al tappare se percossa.
7
Raffreddare e servire
Estraete dal forno e fate intiepidire su una gratella per 5-10 minuti. La «pitta cu' la cicoria» si mangia tiepida o a temperatura ambiente, tagliata a spicchi, preferibilmente entro il giorno stesso della preparazione.

Gusto

Ha un sapore salato e leggermente amaro della cicoria, contrapposto alla morbidezza del pane lievitato. L'olio d'oliva e l'aglio danno una nota piccante e aromatica, senza mai diventare grassa. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, spesso accompagnata da un bicchiere di vino o da una zuppa. In Sicilia si trova anche nelle sagre paesane, mentre in Toscana rimane un piatto più casalingo, preparato per il pranzo domenicale o per portare in campagna durante il lavoro.

Benessere

L'errore da non fare

Non eliminate completamente l'acqua dalla cicoria bollita. Se rimane umida, la pitta assorbirà il liquido durante la lievitazione e la cottura, diventando molle e appiccicaticcio. Lo stesso accade se non fate raffreddare completamente il ripieno prima di chiudere la pitta: il vapore della cicoria ancora calda farà lievitare l'impasto in modo irregolare e la crosta non sarà uniforme. Scolatela bene con le mani, se necessario.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pitta cu' la cicoria» si prepara soprattutto in autunno e inverno, quando la cicoria è al suo massimo di sapore e disponibilità. In Sicilia la si trova anche nelle festività paesane dedicate alla ricchezza agricola. È un piatto perfetto per il pranzo domenicale in famiglia o da portare in picnic freddo durante le escursioni di stagione fredda, poiché mantiene bene il suo sapore anche tiepida.

Domande frequenti

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