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Pitta calabrese

Vincenza Bertolino· 16 aprile 2023· 7 min di lettura ·Reggio Calabria
Pitta calabrese tagliata a fette su un piatto bianco, con l'interno visibile: ripieno multicolore di mortadella rosa, formaggio bianco, uova gialle e pepe nero sparso
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
250 mlAcqua tiepida
7 gSale fino
3 gLievito di birra secco
30 gZucchero
40 gOlio d'oliva
200 gMortadella affettata spessa
150 gFormaggio tipo «caciocavallo» o scamorza, tagliato a dadini
4Uova sode, tagliate a dadini
15 gPepe nero macinato fresco
2 gNoce moscata grattugiata
2 gCannella in polvere

Valori nutrizionali

280kcal
9g Proteine
11g Grassi
4g di cui saturi
36g Carboidrati
4g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versa l'acqua tiepida e sciolvi il lievito secco con uno o due pizzichi di zucchero, lasciando riposare 2 minuti. In una seconda ciotola grande versa la farina, il sale e il resto dello zucchero, creando una fontana al centro. Versa il composto di acqua e lievito, aggiungi l'olio d'oliva e inizia a impastare con le mani. Continua per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa liscio, elastico e non appiccica alle dita. Se troppo secco, aggiungi poca acqua. Se troppo bagnato, aggiungi farina.
2
Prima lievitazione
Posa l'impasto in una ciotola infarinata, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare in luogo caldo e protetto per 1 ora e 30 minuti, finché non raddoppia di volume. La temperatura ideale è tra i 22 e i 26 gradi Celsius.
3
Preparare il ripieno
Taglia la mortadella in cubetti di circa 1 centimetro. Lessate le uova in acqua salata per 10 minuti, raffreddali in acqua fredda, sgusciale e tagliàle a dadini. Mescola in una ciotola mortadella, formaggio tagliato, uova, pepe nero, noce moscata e cannella. Amalgama bene gli ingredienti in modo che le spezie si distribuiscano uniformemente.
4
Formare e riempire la pitta
Dopo la lievitazione, riversa l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi in due porzioni uguali. Stendi la prima porzione con le mani fino a formare un rettangolo di circa 25x15 centimetri e 0,5 centimetri di spessore. Distribuisci metà del ripieno su tutta la superficie, lasciando 1 centimetro di bordo. Arrotola l'impasto su se stesso lungo il lato più lungo e chiudi i bordi premendo con il pollice. Forma una pallina e appiattiscila leggermente in un'ellisse. Ripeti con la seconda porzione e il ripieno rimasto.
5
Seconda lievitazione
Posa le due pitta su una teglia coperta di carta da forno, copri con il canovaccio umido e lascia lievitare per 45-50 minuti a temperatura ambiente. L'impasto deve gonfiarsi visibilmente ma non al punto di crepare.
6
Cuocere al forno
Preriscalda il forno a 180 gradi Celsius per 10 minuti. Spennella le pitta con un poco d'olio d'oliva o con un tuorlo d'uovo diluito in un cucchiaio d'acqua per ottenere una superficie lucida e dorata. Inforna sulla griglia centrale e cuoci per 38-42 minuti, finché la superficie non diventa marrone chiaro e al tocco risulta ferma ma non dura. Se la superficie si scurisce troppo prima di cuocersi completamente, copri con un foglio di carta alluminio gli ultimi 10 minuti.
7
Raffreddare e servire
Estrai le pitta dal forno e posale su una griglia a raffreddare per almeno 5 minuti prima di affettare. Servile tiepide o a temperatura ambiente, in fette spesse circa 2 centimetri. La pitta è pronta da consumare subito ma è eccellente anche il giorno seguente, leggermente riscaldata.

Gusto

La pitta calabrese ha un sapore complesso, dove il dolce naturale dell'impasto dialoga con la salinità della mortadella e la grassezza del formaggio. Il pepe nero domina netto, insieme a note di noce moscata e cannella presenti nell'impasto. Si serve tagliata in fette spesse, tiepida o a temperatura ambiente. Tradizionalmente si abbina a vino rosso giovane locale o a un caffè forte dopo i pasti festivi. La consistenza del pane contrasta con la morbidezza del ripieno, creando una sensazione di pienezza graduale che rende la pitta saziante anche in piccole porzioni.

Benessere

L'errore da non fare

Non cercare di accorciare i tempi di lievitazione: un'impasto frettoloso non sviluppa la struttura alveolare corretta e la pitta esce densa, compatta e poco digeribile. La mortadella cruda e il formaggio freddo rilasciano umidità che ammorbidisce l'impasto se non viene dato tempo al glutine di formarsi completamente. Inoltre, un'impasto poco lievitato tende a spaccarsi durante la cottura. Se la tua cucina è fredda, usa acqua più calda oppure accendi il forno a 50 gradi, spegnilo, e al suo interno posa la ciotola coperta per creare un ambiente tiepido e stabile.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pitta calabrese è tradizionalmente preparata durante le festività invernali, soprattutto tra novembre e dicembre, o per celebrazioni familiari di rilievo. È perfetta anche in primavera quando il clima caldo favorisce una lievitazione rapida e controllata. Evita i mesi più caldi dell'estate se la tua cucina non ha aria condizionata, poiché temperature superiori a 28 gradi accelerano troppo la fermentazione e rendono l'impasto difficile da gestire.

Domande frequenti

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